02/06/2026
COMUNICATATO STAMPA
SAT Pink APS – Servizio Accoglienza Trans*
Padova, 2 giugno 2026
SAT Pink – Servizio Accoglienza Trans*, associazione impegnata da 15 anni nella tutela dei diritti delle persone transgender e con identità di genere diverse, prende atto dell’episodio di violenza avvenuto domenica 31 maggio 2026 in zona Porta Portello a Padova, che ha portato all’arresto di una persona trans coinvolta nella colluttazione.
L’associazione ritiene indispensabile che le autorità competenti (Polizia, Magistratura, Amministrazione Penitenziaria) e il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale forniscano tempestivamente informazioni relative alla situazione detentiva della persona coinvolta, in particolare:
• conferma dell’effettiva detenzione;
• indicazione della struttura e della sezione di collocazione;
• verifica che la collocazione tenga adeguatamente conto della particolare condizione di vulnerabilità e rischio a cui le persone trans sono esposte nel contesto carcerario.
La richiesta di trasparenza si inserisce in una riflessione più ampia e urgente sul rischio sistemico che le persone trans corrono nel sistema penitenziario italiano.
Sebbene la normativa vigente, tra cui la Circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria n. 24607/2017, riconosca la necessità di tutele specifiche per le persone LGBTQIA+, la realtà operativa mostra ancora significative carenze nella protezione di questa categoria:
• violenze fisiche e psicologiche da parte di altri detenuti e del personale penitenziario;
• discriminazioni e trattamenti degradanti da parte di altri detenuti e del personale penitenziario;
• numero limitato di sezioni predisposte ad accogliere detenute e detenuti transgender, così come carenza di personale formato e di regolamenti interni che permettano il mantenimento del percorso di affermazione di genere.
In particolare, la semplice assegnazione alla sezione corrispondente al genere indicato nei documenti di identità non rappresenta una soluzione sufficiente. Può anzi risultare inadeguata o controproducente, come nel caso di uomini trans collocati nelle sezioni maschili o di donne trans, con documenti non rettificati, anch’esse inserite nella sezione maschile. Tale prassi, inoltre, non considera le persone con identità di genere non binaria, esponendole a situazioni di estrema vulnerabilità e a un elevato rischio di subire violenze e abusi.
SAT Pink sottolinea pertanto la necessità di adottare misure strutturali, quali:
• un significativo aumento di sezioni dedicate all’interno delle carceri, con personale formato e regolamenti interni adeguati;
• l’applicazione di misure alternative alla detenzione, quali comunità protette o arresti domiciliari, in linea con le Regole Mandela e le Linee guida del Consiglio d’Europa.
L’associazione sollecita un intervento immediato da parte del Garante dei detenuti affinché verifichi preliminarmente la situazione della persona arrestata e, qualora risulti detenuta, effettui un sopralluogo presso la struttura di collocazione, al fine di accertare le condizioni di detenzione e garantire il rispetto della dignità e della sicurezza della persona.
SAT Pink conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo con le istituzioni, al fine di vigilare sul rispetto dei diritti della comunità transgender.
SAT Pink APS - Servizio Accoglienza trans*
www.satpink.it