17/07/2026
Il caldo nei cantieri non è più un'emergenza estiva: è una condizione che si ripete e che pretende risposte strutturali, non pezze temporanee. Fillea Cgil Padova lo dice da tempo e i controlli lo confermano: chi lavora sotto il sole, con DPI pesanti e materiali che accumulano calore, rischia la salute ogni giorno.
Non basta un gazebo per fare ombra vera. Servono orari diversi, rotazione nei lavori più duri, pause in aree davvero protette. E servono lavoratori e responsabili formati per riconoscere i segnali di un colpo di calore prima che sia tardi.
Ma il punto vero è un altro: la sicurezza non può dipendere dalla buona volontà della singola impresa o dal singolo cantiere. Deve essere un obbligo per tutti i datori di lavoro, dentro la valutazione dei rischi, con le stesse tutele per ogni lavoratore della filiera — diretti e subappalto, senza distinzioni che lasciano indietro chi ha meno voce.
Per questo chiediamo dei tavoli permanenti in Prefettura dove il confronto sia strutturale e non emergenziale.
In Provincia di Padova sono state elevate poche sanzioni dallo Spisal per il mancato rispetto della legge