18/12/2025
Ecco il famoso "pedone che si tuffa ad attraversare la strada" (cit. da commenti automobilisti ignoranti).
Auguri di buona convalescenza a Silvio Martinello - grande campione - e grazie della riflessione e dei toni usati.
"'La strada è di tutti, a partire dai più fragili" (cit Fondazione Michele Scarponi ) .
La soluzione?
sulle nostre strade serve il massimo rispetto del Codice della Strada; guida delle automobili nel limite di velocità, attenzione e nessun uso dei cellulari, basta sorpassi azzardati, rispetto della segnaletica orizzontale (in primis strisce pedonali, corsie ciclabili, zebrature con divieto di sosta e parcheggio ...).
Questo è il risultato, visibile, di un investimento di cui sono stato stamani intorno alle 7, mentre attraversavo la strada sul passaggio pedonale con Hug, il mio fedele compagno a 4 zampe. La dinamica è semplice, si ferma l’auto per darmi la precedenza sul mio lato sinistro, inizio l’attraversamento e dal lato opposto sopraggiunge un’auto a velocità modesta e penso si fermi, invece non lo fa. L’impatto è violento ma comunque in parte limitato dalla mia prontezza di irrigidirmi e saltare letteralmente sul cofano dell’auto che mi scaraventa ad un paio di metri di distanza. 9 punti di sutura ma nessuna frattura, tante contusioni dolorose che con il passare delle ore si fanno sempre più cattive. La parte inferiore del mio corpo salvata dal salto sul cofano, condizione che ha sorpreso anche i medici del pronto soccorso e che mi ha consentito di non avere danni ben più seri. La corsa in ospedale, i rilievi della stradale e relativo sequestro dell’auto coinvolta per non essere coperta dall’assicurazione! Personalmente utilizzo l’automobile quando strettamente necessario, sono un assiduo pedone e ciclista per le mie commissioni, frequento marciapiedi e ciclabili, attraversamenti pedonali e passaggi pericolosi e sono aiutato dall’occhio sviluppato in tanti anni di competizioni, vedo cose che gridano vendetta e che mi portano a chiedermi come molta gente abbia perduto definitivamente il buon senso. La domanda è: ma cos’altro bisogna fare per obbligare chi si trova alla guida di un mezzo a rispettare il codice della strada e viversi gli spazi comuni con ragionevolezza? La maleducazione imperante e intollerabile, l’inconsapevolezza di avere un’arma in mano che può uccidere se utilizzata impropriamente rappresentano ormai una costante nelle nostre vite, non se ne può veramente più. Fino ad oggi ne parlavo senza aver vissuto un’esperienza personale, facendo comunque la mia umile parte per sensibilizzare l’opinione pubblica, ora che sono stato coinvolto direttamente l’impegno sarà ancora maggiore.