Nuovi Orizzonti Ecologici

Nuovi Orizzonti Ecologici L’Associazione Nuovi Orizzonti Ecologici nasce nell’aprile 2022.

CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA Giovedì 7 maggio h 11Per la tutela dell’acqua e della saluteIl monitoraggi...
01/05/2026

CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA
Giovedì 7 maggio h 11

Per la tutela dell’acqua e della salute

Il monitoraggio delle acque sotterranee nell’area dell’inceneritore di Padova ha rilevato una grave contaminazione da metalli e PFAS, con valori ben oltre i limiti di legge. Particolarmente preoccupante il Cromo VI, sostanza cancerogena, presente in concentrazioni altissime.

Anche i PFAS superano ampiamente i nuovi limiti europei, confermando un inquinamento serio e da non sottovalutare.

Chiediamo:

1. controlli approfonditi e continui su acqua, suolo, aria e scarichi

2. analisi complete su tutti i PFAS

3. pubblicazione trasparente dei dati

L’inquinamento da PFAS è persistente e pericoloso: è necessario misurare quanti PFAS escono dal camino dell' inceneritore!

Scendiamo in piazza per difendere salute e ambiente.

07/04/2026

ISDE Padova analizza arsenico, cadmio, piombo e altri 18 metalli nelle unghie di 200 bambini in 13 quartieri. Il biomonitoraggio è autofinanziato dai medici volontari.

I PFAS non bruciano…..volano!!
05/03/2026

I PFAS non bruciano…..volano!!

di Mattias Fascina – Sabato 28 febbraio a Legnago si è svolta una manifestazione lanciata dalla Rete Zero Pfas Veneto, che racchiude collettivi, associazioni e comitati che chiedono la messa al bando delle sostanze perfluoroalchiliche. “I PFAS non bruciano, volano”, si legge sullo striscione ...

I PFAS stanno contaminando l’aria, l’acqua il suolo e di conseguenza il nostro cibo. Per abbassare la quantità di pfas e...
22/02/2026

I PFAS stanno contaminando l’aria, l’acqua il suolo e di conseguenza il nostro cibo. Per abbassare la quantità di pfas entro i limiti di legge nelle acque potabili, vengono usati i filtri a carboni attivi i quali, periodicamente, devono essere puliti dai pfas trattenuti.
Questa operazione viene fatta a Legnago dall’impresa CHEMVIRON, ma i pfas non vengono distrutti e la popolazione di Legnago (VR) sta facendo letteralmente da cavia.
Per questo motivo sabato 28 febbraio ore 10,30 la Rete Zero Pfas Veneto organizza un raduno – conferenza stampa - in piazza a Legnago al quale presenzieremo anche noi come Comitato No quarta linea inceneritore di Padova.

Ma guarda che strano….l'inquinamento o è naturale o non è significativo o non dipende da loro. E i Pfas sono stati cerca...
18/02/2026

Ma guarda che strano….l'inquinamento o è naturale o non è significativo o non dipende da loro.
E i Pfas sono stati cercati? L'inceneritore brucia rifiuti contenenti pfas e brucia inoltre fanghi da depurazione che contengono pfas, ma per legge non hanno l'obbligo di analizzarli e cercarli.
Così almeno ci è stato risposto al nostro ricorso contro l'ampliamento dell'inceneritore che grazie alla quarta linea brucerà 60 mila tonnellate di rifiuti in più all'anno

Bene che il PM10 sia in calo ma giusto per ridimensionare i toni trionfalistici di questi ultimiGiorni vi invitiamo a le...
11/02/2026

Bene che il PM10 sia in calo ma giusto per ridimensionare i toni trionfalistici di questi ultimi
Giorni vi invitiamo a leggere l’analisi di ISDE (Medici per l’Ambiente) di Padova

ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE sezione di PADOVAAria pulita a Padova?Le polveri sottili PM10 e in particolare gli sf...
23/12/2025

ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE sezione di PADOVA

Aria pulita a Padova?
Le polveri sottili PM10 e in particolare gli sforamenti del limite giornaliero di 50 µg/m3 sono in diminuzione: alla Mandria siamo a 32 sforamenti (contro un limite di 35), ma a Granze siamo a 36, a 35 all’Arcella e 34 a Mortise (APS2) e S. Lazzaro (APS1); diciamo che siamo al limite.
L’anno scorso questi sforamenti sono stati 52 alla Mandria, 65 a Granze, e 58 in APS1 e APS2: la situazione è sicuramente migliorata, grazie anche al meteo, dato che quest’anno è piovuto parecchio, rispetto all’anno scorso.
Nel 2025 l’inquinamento atmosferico è migliorato in tutta Europa, ma in Italia in misura minore (-42%) rispetto a Francia (-66%) e Germania (-53%).
Per le polveri ultrafini PM2,5 attualmente non c’è limite giornaliero, ma solo annuale di 25 µg/m3, limite a cui di solito siamo molto vicini: nel 2024 alla Mandria 22 µg/m3, ad APS1 23 µg/m3 , ad APS2 24 µg/m3; siamo quindi circa al doppio del nuovo limite di 10 µg/m3 (in vigore dal 2030).
Infatti la nuova normativa UE prevede un limite giornaliero di 25 µg/m3 , un numero massimo di 18 sforamenti/anno ed una media annuale di 10 µg/m3.
Vogliamo sottolineare che i limiti attuali sono troppo elevati e non tutelano la salute.

Nell’ambito del progetto di ISDE Italia 2025/2026 “Salute e Inquinamento Atmosferico nelle città italiane” che ha raccolto in maniera organica i dati diffusi dalle Agenzie ARPA/APPA di 27 città, riguardanti gli indici di inquinamento PM10, PM2,5, NO2 e O3, confrontandoli anche con i nuovi indici europei (vincolanti dal 2030) e con i limiti ancor più stringenti OMS 2021, possiamo vedere che
a Padova alla fine del novembre scorso le PM2,5 avevano già superato di ben 79 volte il nuovo limite giornaliero europeo: siamo primi nel Veneto e terzi a livello nazionale, dopo Milano e Torino, in questa poco invidiabile graduatoria, come si vede nella tabella in calce al comunicato.
L’inquinamento atmosferico è il principale rischio ambientale per la salute pubblica in Europa e in Italia, in quanto responsabile dell’aumento di patologie respiratorie, cardiovascolari e neurodegenerative, oltre ad avere effetti negativi sulla salute riproduttiva e sullo sviluppo infantile.
Le polveri ultrafini PM2,5 sono particolarmente insidiose per la salute perché, grazie alle loro dimensioni infinitesimali, penetrano direttamente nel sangue, veicolando altre molecole o particelle nocive (Pfas, Metalli, ecc).
Si tratta di danni alla salute evitabili.
Riconoscere e non sottovalutare il problema è il primo passo per provare a prevenirlo.
È fondamentale informare i cittadini sul rapporto tra la qualità dell’aria e la salute della persona, evidenziando l’importanza della prevenzione.

Invitiamo l’Amministrazione comunale, la Provincia e la Regione a confrontarsi con i nuovi limiti UE che entreranno in vigore il primo gennaio 2030, che sono praticamente dimezzati e più protettivi riguardo alla salute.
Il 2030 è dietro l’angolo, azioni concrete vanno attivate fin da subito per raggiungere concentrazioni di inquinanti inferiori ai nuovi limiti EU.
La difficoltà di raggiungere traguardi ambiziosi deve essere superata dalla consapevolezza che ogni microgrammo di abbassamento di polveri fa evitare tra 4 e 5 mila morti premature ogni anno, e risparmiare decine di miliardi di euro.

Alcune nostre doverose riflessioni sul tema della Tariffa Unica dei Rifiuti:Cos’è la TARIFFA UNICA e a cosa dovrebbe ser...
04/12/2025

Alcune nostre doverose riflessioni sul tema della Tariffa Unica dei Rifiuti:

Cos’è la TARIFFA UNICA e a cosa dovrebbe servire?
La strategia regionale è quella di dirigere il flusso dei rifiuti in modo da saturare primariamente la capacità degli inceneritori e secondariamente quella delle discariche. A tal fine vuole arrivare alla Tariffa Unica di conferimento per Consiglio di bacino (che non vuol dire uguale per tutti), formata dalla media ponderata del costo industriale, approvata secondo il metodo ARERA, più il tributo speciale (Ecotassa) per il conferimento in discarica (per il Bacino Padova Centro 16,78 €/t), più il contributo disagio ambientale per il comune sede dell’impianto (10,33 €/t di rifiuto urbano e 5,00 €/t di rifiuto speciale), più il contributo per il conferimento fuori bacino, più un contributo dal 5 al 15% per il fondo incentivante.
La Tariffa unica sarà stabilita ogni anno entro il 28 febbraio. Gli ETC (Enti Territorialmente Competenti) dovranno entro il 30 aprile approvare il rispettivo PEF TARI

La gestione del fondo incentivante avverrà attraverso tre linee.
Linea 1 che finanzierà una calmierazione/premialità che verrà data direttamente ai bacini virtuosi (secondo un punteggio di 7 parametri considerati). Una parte di questa linea verrà stornata verso i Consigli di Bacino che si vedranno un aumento esorbitante della tariffa unica. In pratica i bacini virtuosi pagheranno per quelli non virtuosi
Linea 2 che finanzierà progetti per diminuire la produzione di rifiuti
Linea 3 che finanzierà progetti di recupero, il riutilizzo dei rifiuti

La situazione che si vuole modificare è quella descritta dal Piano Regionale dei rifiuti 2020/2030 che vede le tariffe di conferimento a smaltimento nelle 7 discariche, con importi che vanno dai 70 ai 170 €/t con un valore medio di 98 €/t e le tariffe di conferimento ai 3 inceneritori tra i 120 e i 170 €/t con un valore medio di 140 €/t. Con l’applicazione della tariffa unica, molti cittadini vedranno un aumento della Tari.

I bacini sinistra e destra Piave e quello di Belluno hanno il più alto tasso di raccolta differenziata e il più basso quantitativo di rifiuto indifferenziato per abitante, ma la Regione non punta a generalizzare tali risultati a tutto il Veneto, anzi, nel Piano Reg. di Gestione dei Rifiuti, 2020-2030, fissa degli obiettivi che sono ben al di sotto di quelli raggiunti nel 2022 da questi cittadini virtuosi (1.100.000 abitanti su 5.000.000).
Se non ci fossero i risultati dei Bacini destra e sinistra piave e quelli di Belluno che sono già da anni al di sopra dei livelli 2030 del piano regionale dei rifiuti, e dal 2023 anche di Rovigo, cosa rimarrebbe di questo tanto decantato esempio di eccellenza di piano regionale? L’immobilismo di Padova su cui pesa il conflitto di interessi di Hera con AcegasApsAmga (raccolta) e Hestambiente (incerimento)
Per il 2030 un serio obiettivo regionale dovrebbe essere
• applicare la tariffa puntuale senza profitto (paghi per quello che produci) e non la tariffa unica, generalizzando la raccolta differenziata con l’eliminazione dei cassonetti dalle strade.
• arrivare ai risultati raggiunti dai 1.100.000 abitanti veneti che il Bacino destra piave ha già raggiunto nel 2022, cioè circa 360 kg/abitante/anno di rifiuto prodotto, circa 40 kg/abitante/anno di rifiuto residuo e circa il 90% di raccolta differenziata
• puntare alla diminuzione della produzione a monte dei rifiuti (es. imballaggi a perdere, di plastica, l’uso e getta ecc.) e non solo per le tre filiere (RAEE, Tessile).
• Facendo questo non servirebbe aumentare l’incenerimento a Padova, Venezia, Schio e Verona
Alcuni dati significativi:
• Nel 2023 il Bacino di Rovigo ha ridotto il rifiuto residuo del 17,2% in un solo anno, grazie all’introduzione della tariffa puntuale di bacino e a un sistema di raccolta porta a porta spinto.
• I punti di forza dei Bacini di destra e sinistra piave stanno nella bassa produzione di rifiuto prodotto, 373 e 367 kg/ab/anno rispetto per esempio a Rovigo (503 kg/ab/anno).
• Con il porta a porta spinto e con centri di raccolta ben strutturati, la frazione di impurità nella raccolta si attesta tra l’1 e il 2%, percentuali che tendono ad aumentare rapidamente quando le modalità della raccolta sono miste o solo stradali.
• Nel 2023 i tre impianti di incenerimento del Veneto hanno bruciato 255 mila tonnellate di rifiuti. Il Piano regionale vuole portare l’incenerimento nel 2030 a 381 mila tonnellate.
• Da qui al 2030, l’aumento dell’incenerimento dei rifiuti, peggiorerà l’ambiente e la salute dei cittadini, con emissioni climalteranti di CO2, che sono superiori a 3 volte rispetto a quelle delle centrali elettriche, a gas o a carbone. Ciononostante il recupero energetico da rifiuti è molto basso, con rendimento inferiore al 20%.
• A Padova, con la 4° linea, Hestambiente vuole bruciare 50-60 mila tonnellate in più all’anno
• L’inquinamento dell’inceneritore di S. Lazzaro è significativo in quanto comporta emissioni di circa 1,2 tonnellate anno di polveri fini ed ultrafini, quantitativo che aumenterà di circa il 40% con la quarta linea.
• Emetterà circa 100.000 t/anno in più di CO2, gas climalterante, ed è stato autorizzato a bruciare fanghi contenenti PFAS, con la conseguente dispersione nell’ambiente di questi composti pericolosi e persistenti.
• Infine è dimostrato l’effetto trasporto (“carrier”) delle microparticelle di polvere che veicolano, tra l’altro, microplastiche, metalli, Benzo-a-pirene, Diossine direttamente nel sangue, non essendo trattenute dai sistemi polmonari di difesa.

La splendida voce di Saba De Rossi, fresca finalista di Io Canto Senior, accompagnata dal pianoforte di Giorgio Bordin v...
27/11/2025

La splendida voce di Saba De Rossi, fresca finalista di Io Canto Senior, accompagnata dal pianoforte di Giorgio Bordin vi aspetta domani sera Venerdi’ 28/11 alle ore 21:00 al Cinema Rex per sostenere il progetto di Biomonitoraggio dei metalli nelle unghie dei bambini promosso da ISDE (Medici per l’Ambiente) di Padova.
Ingresso unico €12,00
Biglietteria REX aperta a partire dalle ore 20:15 (🅿️ ampio parcheggio disponibile presso la scuola di fronte al Cinema)
Biglietti online https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1060
Info Whatsapp al 3476631405

La splendida voce di Saba De Rossi, fresca finalista di Io Canto Senior, vi aspetta Venerdì 28 Novembre alle ore 21:00 a...
18/11/2025

La splendida voce di Saba De Rossi, fresca finalista di Io Canto Senior, vi aspetta Venerdì 28 Novembre alle ore 21:00 al Cinema Rex per sostenere il progetto di Biomonitoraggio dei metalli nelle unghie dei bambini promosso da ISDE (Medici per l’Ambiente) di Padova.
Ingresso unico €12,00
Prevendite presso:
Pasticceria Paride – via Gattamelata, 39 - Padova
XleSorelle – via Facciolati, 107 - Padova
Caffetteria Gloria – via Forcellini, 132 - Padova
Soranzo Gioielli – via Guizza, 238 - Padova
Cinem Rex - via S. Osvaldo, 2 - Padova
Biglietti online https://ticket.cinebot.it/rex/titolo/1060
📱Info Whatsapp al 3476631405

Indirizzo

Via Pier Maria Rosso Di San Secondo 64A
Padua
35127

Telefono

+393476631405

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Nuovi Orizzonti Ecologici pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Nuovi Orizzonti Ecologici:

Condividi