Nuovi Orizzonti Ecologici

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Nuovi Orizzonti Ecologici L’Associazione Nuovi Orizzonti Ecologici nasce nell’aprile 2022.

L’amministrazione comunale ha pubblicato il documento di aggiornamento del Paesc. Il documento relega l’incenerimento de...
08/10/2026

L’amministrazione comunale ha pubblicato il documento di aggiornamento del Paesc.
Il documento relega l’incenerimento dei rifiuti nel comparto non energetico e lo considera come un problema residuale visto che il peso dell’intero comparto pesa il 5% del bilancio di CO2 del comune di Padova, specificando però che i rifiuti in questo comparto valgono da soli l’85% delle emissioni e nel 2024 sono in risalita.
MA È PROPRIO COSI’? L’INCENERITORE INQUINA COSI’ POCO? MAGARI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I motivi che permettono di distorcere la realtà sono due:
IL PRIMO MOTIVO, non chiaro per tutti, è che nel calcolo dei rifiuti bruciati vengono considerati solo i rifiuti prodotti dal Comune di Padova e non i rifiuti bruciati effettivamente dall’inceneritore. Es. nel 2024 tonn 45.000 e non le effettive bruciate tonn. 169.799;
IL SECONDO è che come fattore emissivo di CO2 viene considerato un fattore diverso e non quello reale: 1,057 per tonn. e non l’effettivo 1,312 sempre per il 2024.
Prendendo gli ultimi anni 2021-2022-2023-2024 è stato redatto un prospetto che confronta i dati reali di rifiuto incenerito e di CO2 emessa rispetto a quella considerata dal documento di aggiornamento.
L’emissione di CO2 dell’inceneritore, come si vede non è per niente residuale se si confronta con gli altri comparti. AL CONTRARIO.
Certo. Questo progetto riguarda solo il Comune di Padova, ma si dovrebbe spiegare che quei dati non misurano la reale emissione dell’inceneritore di CO2.
Alla luce di quanto scritto, come vengono calcolati gli altri comparti?
Ad esempio sul verde:
vengono considerati e detratti gli alberi eliminati o quelli che muoiono?
sull’inquinamento del trasporto privato:
vengono considerate le auto che entrano in città e che provengono da altri comuni?

07/09/2026

PAROLE SENZA FATTI E
FATTI CHE LE SMENTISCONO
Osservazioni sull'intervista al sindaco di Padova Sergio Giordani

Sul Mattino di Padova del 5/09 è comparsa un' intervista al sindaco Sergio Giordani : gli si è chiesto un bilancio dei suoi mandati e lui ha risposto con l'ottimismo che lo contraddistingue.
Alle domande il sindaco risponde specificando innanzitutto quello che è il suo stile: alla fine decido io. E con questo ha chiarito che non si discosta dal modello di presidenzialismo locale che mal sopporta il dissenso interno. Del resto nelle rare volte in cui si è trovato di fronte a idee diverse è stato irremovibile.
Poi passa ad elencare i risultati, quelli reali, che non ci piacciono per niente,e quelli immaginari.
Fra i primi parla di fusioni e privatizzazioni
( quel che fa anche la destra…), sulle quali chi intervista evita quesiti scomodi. Qualche cittadino saprebbe porglieli, se solo trovasse spazio in quella testata , anche perché riguardano un modello di sviluppo che poco ha che vedere con i bisogni collettivi, con al centro la logistica diretta da multinazionali (privatizzazione di Interporto).
Ma procediamo...
Fra i risultati immaginari, il sindaco cita genericamente il trasporto pubblico, il verde ,il sociale
Sul primo tema non accenna alla gestione estremamente critica dei lavori di costruzione del Sir 2 e minimizza il tema delle consegne di mezzi. Ma soprattutto dimentica che a Padova il traffico privato è aumentato e non c'è Piano della Mobilità Sostenibile che tenga, se non si immagina un trasporto pubblico capillare, accessibile, gratuito almeno per certe fasce sociali e l'allargamento delle zone 30.
Sul secondo fa finta di dimenticare che il Comune ha abbattuto un bosco nel centro di Padova e alberi sani per realizzare un parco distopico come il Boschetti, raggiunto un consumo di suolo del 49.76%, autorizzato un polo logistico di 155.000mq e una speculazione edilizia estesa ovunque, anche a ridosso della cinta muraria (altro che Parco delle Mura...). Appare ridicolo che estragga dal cilindro la depavimentazione, tutta da fare a parte quella di via Savelli. La depavimentazione, che peraltro non è un rimedio sufficiente alla perdita di servizi ecosistemici causata dall'intensa copertura del suolo, sembra più uno slogan di fine legislatura di fronte alla tragica situazione che abbiamo davanti
Si rende inoltre disponibile per un posto in Parlamento come procacciatore finanziario per continuare una cementificazione non finita. Infatti ricorda che vuole la Tav e l’arco di Giano, perché di opere come quelle la città ha bisogno. Per seppellirsi definitivamente nel deserto di una improbabile, arida, ridicola smart city, aggiungiamo noi, spopolata dalle rendite immobiliari e dagli affitti alle stelle, nonché dall'aria irrespirabile dovuta alla moltiplicazione delle fonti inquinanti. A questo proposito ricordiamo che il Comune spende centinaia di migliaia di euro in consulenze e progettazione, ma non ha voluto sganciare un euro per il bio-monitoraggio che confronterá la presenza di metalli sulle unghie dei bambini tra le aree circostanti l'inceneritore e quelle più lontane. In tema di inceneritore, segnaliamo poi la raccolta differenziata ferma al palo e i rifiuti che non diminuiscono.
Il sindaco dimentica di elencare alcuni "risultati". Glieli ricordiamo noi: riqualificazioni speculative sul lusso, studentati di lusso, la consegna alla gestione privata di spazi ed edifici pubblici come Ex Coni, Ex Macello ed ex Configliachi, l'enorme colata di cemento che sta riversandosi attorno all'area altamente impermeabilizzata del "futuro" nuovo ospedale. Questi sono i fatti , non parole come l'importante delibera di iniziativa popolare sull'acqua pubblica votata ancora nel 2019, a cui non ha però fatto seguito alcun regolamento esecutivo per non toccare gli interessi di Acegas ApsAmga. E la parte della delibera che dipende dalla volontà dell'amministrazione non è mai stata applicata dai servizi sociali.
Parole senza fatti o fatti che le smentiscono,quando si tratta di rispondere a bisogni collettivi, fatti senza parole quando si tratta di assecondare affari e profitto

I fatti che vorremmo li abbiamo segnalati spesso, ma un sindaco che non dialoga e un'amministrazione che lo segue senza ba***re colpo, li hanno comodamente archiviati.

Coordinamento dei Comitati Cittadini

https://www.zeropfas-italia.org/?p=1399
05/09/2026

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Dal 17 al 27 settembre si svolgeranno ad Arzignano gli eventi legati all'edizione 2026 dell'Ecofesta, ormai tradizionale appuntamento ecologico di fine estate; sarà questa la prima edizione a tenersi senza la presenza del dott. Giovanni "Titta" Fazio, ma grazie all'impegno di Donata Albiero, di CiL...

Alcune immagini della manifestazione NO PFAS alla Biennale di VeneziaMettiamoli al bando!
02/07/2026

Alcune immagini della manifestazione NO PFAS alla Biennale di Venezia
Mettiamoli al bando!

Il Comunicato di Isde-medici per l'ambiente sez. di Padova sull'indagine epidemiologica nell'area dell'inceneritoreI dat...
25/06/2026

Il Comunicato di Isde-medici per l'ambiente sez. di Padova sull'indagine epidemiologica nell'area dell'inceneritore
I dati emersi devono essere resi pubblici!

CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA Giovedì 7 maggio h 11Per la tutela dell’acqua e della saluteIl monitoraggi...
01/05/2026

CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL COMUNE DI PADOVA
Giovedì 7 maggio h 11

Per la tutela dell’acqua e della salute

Il monitoraggio delle acque sotterranee nell’area dell’inceneritore di Padova ha rilevato una grave contaminazione da metalli e PFAS, con valori ben oltre i limiti di legge. Particolarmente preoccupante il Cromo VI, sostanza cancerogena, presente in concentrazioni altissime.

Anche i PFAS superano ampiamente i nuovi limiti europei, confermando un inquinamento serio e da non sottovalutare.

Chiediamo:

1. controlli approfonditi e continui su acqua, suolo, aria e scarichi

2. analisi complete su tutti i PFAS

3. pubblicazione trasparente dei dati

L’inquinamento da PFAS è persistente e pericoloso: è necessario misurare quanti PFAS escono dal camino dell' inceneritore!

Scendiamo in piazza per difendere salute e ambiente.

Indirizzo

Via Pier Maria Rosso Di San Secondo 64A
Padua
35127

Telefono

+393476631405

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