Assopace Padova

Indicazioni

Assopace Padova Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Assopace Padova, Padova.

Associazione per la Pace Padova - Assopace Padova
si impegna da 30 anni a far vivere quotidianamente le idee di pace, giustizia, nonviolenza, solidarietà e cultura di pace.

12/10/2026

SOLDI DELLE TASSE DEI VENETI A CHI FINANZIA LE COLONIE ILLEGALI IN CISGIORDANIA: SVELATA UNA RETE SCANDALOSA. LA GIUNTA REGIONALE RISPONDA IMMEDIATAMENTE!

L’inchiesta pubblicata da Fanpage.it, firmata dal giornalista Michelangelo Mecchia, svela un quadro inquietante e inaccettabile che chiama direttamente in causa la nostra Regione.

L’associazione "Cristiani per Israele Italia", con sede ad Albignasego nel padovano, farebbe parte di un’organizzazione internazionale presente in oltre 40 Paesi che raccoglierebbe e muoverebbe milioni di euro per sostenere e finanziare direttamente gli insediamenti dei coloni nella Cisgiordania occupata.

Parliamo di colonie che la Corte Internazionale di Giustizia, con la storica sentenza del 2024, e l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno dichiarato illegali, definendole una grave violazione del diritto internazionale e il principale ostacolo a qualsiasi prospettiva di pace in Palestina.

I dati e i fatti emersi dall'indagine giornalistica condotta sotto copertura descrivono contorni estremamente gravi. Soltanto la campagna straordinaria promossa da questa rete internazionale dopo il 7 ottobre avrebbe raccolto ben 3,6 milioni di euro. Attraverso strutture collegate che operano con il quartier generale nei territori occupati, come la CFOIC, le donazioni verrebbero impiegate per acquistare droni, telecamere, jeep da pattugliamento e sistemi di sorveglianza destinati ai coloni, fino a casi estremi in cui sarebbe emersa la proposta di acquistare armi. Alla filiale veneta dell'associazione basterebbe indicare la causale “Giudea e Samaria” per incanalare il denaro verso l'espansione dei prefabbricati e della colonizzazione forzata della West Bank.

In questo scenario già grave s'innesta la responsabilità diretta della Regione Veneto. Mentre i nostri servizi sanitari pubblici soffrono e le famiglie venete non riescono a sostenere le rette sempre più alte delle case di riposo, la Giunta di centrodestra ha assegnato tra il 2023 e il 2024 ben 16.000 euro di denaro pubblico a questa associazione per finanziare eventi culturali a Venezia e Padova, tra cui 9.500 euro destinati alla mostra “Arte degenerata”. Un'assegnazione avvenuta a favore di una realtà guidata da Edda Fogarollo, già candidata nel 2015 con Fratelli d'Italia e nel 2022 a sostegno del centrodestra a Padova, durante i cui eventi sostenuti con soldi pubblici si è arrivati persino a negare l'esistenza stessa dell'identità palestinese.

L'associazione vanterebbe una corsia preferenziale e legami di lunghissima data con la maggioranza di governo, avendo organizzato negli anni numerosi convegni al Senato a cui hanno partecipato Giorgia Meloni, Matteo Salvini e i principali esponenti di FdI e Lega, arrivando a condizionare l'agenda parlamentare fino al deposito di specifici disegni di legge. A questo si aggiungerebbe un'intensa propaganda con posizioni estremiste, diffuse attraverso webinar ed eventi pubblici, dove si arriverebbe a teorizzare la "depalestinizzazione e il trasferimento forzato della popolazione di Gaza" e ad attaccare verbalmente figure di pace come il Cardinale Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, colpevole agli occhi dell'associazione solo di indossare la kefiah.

È intollerabile che le risorse economiche delle cittadine e dei cittadini veneti rimpinguino le casse o legittimino soggetti coinvolti nel sostegno all'occupazione militare e alla violazione dei diritti umani. Presenteremo un'interrogazione urgente in Consiglio Regionale del Veneto per chiedere alla Giunta di chiarire ogni singolo centesimo erogato, pretendendo l'immediata revoca dei finanziamenti e il blocco di qualsiasi contributo o patrocinio pubblico a chi sostiene l'illegale espansionismo dei coloni e calpesta la legalità internazionale. Il Veneto non può essere complice del genocidio del popolo palestinese.

10/10/2026
10/10/2026

A PADOVA TORNIAMO IN PIAZZA CONTRO IL GENOCIDIO 🇵🇸
🗓 Sabato 10 ottobre - ore 17:30
📍Liston

Anche a Padova rispondiamo all'appello alla mobilitazione per il 10 ottobre, una data nazionale e internazionale di lotta al fianco del popolo palestinese e la sua resistenza.

Dopo tre anni di mobilitazione popolare, scendiamo di nuovo in piazza per la fine del genocidio in corso a Gaza e Cisgiordania. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e una finta pace, la violenza sionista continua a colpire il popolo palestinese e si espande anche in Libano, Yemen, Siria, Iraq e Iran.

Per questo è fondamentale rompere la complicità dell'Italia e dell'Europa con Israele. Serve un embargo totale, che riguardi tutti i tipi di accordo: da quelli commerciali a quelli accademici, passando per quelli militari.

Ci opponiamo a politiche di guerra e riarmo, che non creano sicurezza ma finiscono per arricchire le industrie belliche, mentre assistiamo a un aumento del costo della vita e ai tagli alla spesa pubblica per sanità, casa e servizi.

Ci opponiamo all'autoritarismo di politiche repressive che criminalizzano chi porta la sua solidarietà alla Palestina. Diciamo no al cosiddetto Ddl Antisemitismo, uno strumento voluto tanto dal governo quando dal PD per silenziare chi protesta attraverso la falsa equivalenza tra antisionismo e antisemitismo.

Per una Palestina libera, per un mondo libero dal sionismo, scendiamo in piazza! Per adesioni, contattare

06/10/2026

Redazione, Raid nella notte, strage a Gaza, Il Manifesto, 4 ottobre 2026

GAZA È di otto palestinesi uccisi il bilancio di un ennesimo giorno di «tregua» a Gaza: due persone sono morte per ferite riportate in precedenti attacchi, una terza in un raid di ieri a Beit Lahiya e cinque nel bombardamento che in piena notte ha centrato un palazzo già danneggiato a Gaza City

È di otto palestinesi uccisi il bilancio di un ennesimo giorno di «tregua» a Gaza: due persone sono morte per ferite riportate in precedenti attacchi, una terza in un raid di ieri a Beit Lahiya e cinque nel bombardamento che in piena notte ha centrato un palazzo già danneggiato a Gaza City, facendolo collassare. Tra le vittime una madre, Maisa Abu Daoud, e sua figlia Mary (i funerali si sono svolti alla chiesa di San Porfirio di Gaza City), altre due donne e un uomo. È accaduto nel quartiere di Remal, un tempo tra i più ricchi e oggi enorme tendopoli. «Alle 2 di notte – ha riportato la giornalista Hind Khoudary – due grandi esplosioni hanno fatto tremare la rotonda di Al-Haid. L’esercito israeliano aveva preso di mira un palazzo con due droni». L’attacco è stato denunciato anche dal cardinale Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme.
L’offensiva israeliana procede sotto altra forma anche in Cisgiordania dove la stagione della raccolta delle olive si è aperta come le precedenti: pogrom di decine di coloni appoggiati dall’esercito, che ieri hanno aggredito contadini e bruciato ulivi, in particolare nel villaggio di Abu Dis e nella cittadina di Awarta, e arrestato decine di palestinesi. Vicino Nablus, i coloni hanno preso d’assalto le case di Beita e ferito una decina di abitanti. Pestaggi anche a Sebastia e Rantis, ma l’elenco potrebbe continuare.
https://ilmanifesto.it/raid-nella-notte-strage-a-gaza

Indirizzo

Padua

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Assopace Padova pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi