Comitato Difesa Alberi e Territorio

Comitato Difesa Alberi e Territorio Il sito si propone come un faro sulla situazione della gestione del verde pubblico nella città (sempre più -dinucola) di Padova. Giulini)

"a proposito di potature non sono più il solo a raccomandarne quanto meno la riduzione di numero e di estensione delle potature. Ora continua l’antica tradizione che 'ae piante le potature ghe fa ben' ! Niente di più falso e stolto: fa bene all’uomo (le piante da frutto fanno più frutto, ma per meno tempo), le potature fanno bene a chi pota, soprattutto male e riempie le sue tasche con i soldi del

la comunità; le potature alle piante sono indispensabili, quando sono malate o ferite, per curarle, ma non per ferirle ! Il tuo migliore tecnico lo poteresti delle dita o delle mani ? Perderesti quanto meno parte della sua produttività, in più ti odierebbe !" (P.

Riportiamo sotto l'interessante riflessione sull'infodemia e ipnotizzazione del cittadino su ambiente ed emergenze mondi...
14/01/2026

Riportiamo sotto l'interessante riflessione sull'infodemia e ipnotizzazione del cittadino su ambiente ed emergenze mondiali di Dante Schiavon. La foto mostra un recente murales dell'artista EvyRein apparso in via Altinate in centro a Padova.

PETROLIO, SOVRAINFORMAZIONE, CAMBIAMENTI CLIMATICI, AMBIENTE (di Dante Schiavon)
Secondo l’Accordo di Parigi del 2015 (Cop 21) entro il 2030 le emissioni in atmosfera, per limitare l’aumento del riscaldamento globale a 2 gradi, avrebbero dovuto diminuire del 28% e per limitare l’aumento della temperatura del pianeta a 1,5 gradi avrebbero dovuto diminuire del 42%. Tutti gli scenari indicano che la temperatura media globale supererà 1,5 gradi entro il 2030. E la politica, i media e l’opinione pubblica, dopo aver criminalizzato le forme di lotta disperate dei giovani che chiedono di fermare l’innalzamento della temperatura del pianeta, non si soffermano nemmeno un minuto sui 100 miliardi di dollari che l’amministrazione americana investirà per “raddoppiare la produzione di petrolio”.

Nel tragico e surreale teatrino della politica, dei media e dei social è assente il sentimento dell’indignazione e della rabbia per l’aumento delle emissioni che comporterà l’aggressione americana al Venezuela. Ci troviamo di fronte all’ennesimo “blackout out cognitivo” nella narrazione delle vicende umane e delle condizioni del “pianeta terra”, favorito anche da una sovrainformazione mediatica sui nostri dispositivi digitali, 24h su 24h, che inibisce un processo lineare nella formazione del pensiero e dei nostri giudizi.

Il clima, l’ambiente, la perdita di natura e di terra su cui seminare cibo e alberi non trova spazio nella narrazione mainstream. Una narrazione che trasforma la violazione della sovranità nazionale del Venezuela in una sorta di spettacolo di intrattenimento, in alcuni casi con toni di ammirazione, descrivendolo quasi come un evento indolore per il diritto internazionale, per l’uomo e per l’ambiente. La scienza ci ricorda che ad oggi sono stati superati sette dei “nove limiti planetari”: cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, alterazione cicli azoto/fosforo, uso del suolo, nuove sostanze chimiche, acqua dolce, acidificazione degli oceani. Il superamento dei 9 limiti planetari, secondo la scienza, può creare le condizioni per l'estinzione del genere umano. Ma anche la necessità di preservare le condizioni per la sopravvivenza del genere umano viene spazzata via da una narrazione mediatica massiva, frammentata, un bombardamento 24h su 24h di notizie e immagini: una narrazione mutilata della contestualizzazione storica e temporale, geografica, ecologica e spaziale che con l’avvento dei social e dell’intelligenza artificiale, nelle modalità massive che ha assunto, cancella la storia, l’evoluzione/involuzione della vita sul pianeta, la memoria delle vicende umane. Nel caso dell’aggressione americana al Venezuela l’ambiente e il clima diventano elementi marginali, residuali. Da notare come il processo di marginalizzazione dell’ambiente si ripropone di continuo nella sistemica narrazione consumistica, distrattiva e frammentata di informazioni, brevi video, notizie e immagini che purtroppo offuscano una visione complessiva. I problemi ambientali epocali sono oggetto di una rimozione continua anche per l’accavallarsi di vicende politiche, fatti, guerre, sconvolgimenti politici che occupano prioritariamente lo spazio della narrazione le cui modalità non favoriscono certob la crescita della consapevolezza sulle vitali urgenze planetarie.

La narrazione mediatica, apparentemente neutra, affianca la forza arrogante del potere e dei soldi, ne diventa strumento e può condizionare persino l’esito delle votazioni nelle democrazie elettorali. Al massimo, la narrazione mediatica, grazie alla sua frammentazione, al suo flusso inarrestabile 24h su 25h, favorisce sui nostri dispositivi digitali una rappresentazione litigiosa del confronto democratico che si caratterizza per la contrapposizione ideologica su singole parti dell’insieme e della sua complessità.

In questo stato di annichilimento culturale a farne le spese sono il senso dell’esistenza umana, la nostra corporeità, i nostri sensi, la nostra spiritualità, i nostri sentimenti più profondi, lo stato dell’ambiente, il nostro rapporto fisico con la terra, l’aria, l’acqua, la biodiversità, la natura, la situazione climatica del pianeta, la stessa democrazia e la voglia di partecipare alla politica.

Perché, come scrive Sauro Tronconi, “se la coscienza è anche capacità di mantenere un filo tra istanti, allora la modalità narrativa che viaggia sui nostri smartphone finisce per spezzare quel filo migliaia di volte al giorno produce individui più suggestionabili, più stanchi, più orientati al sollievo rapido. E una popolazione orientata al sollievo rapido è più facile da governare con narrazioni semplici, nemici comodi, promesse istantanee”.

L’unica via, secondo me, per cercare di resistere agli effetti del surplus di stimoli mediatici, che Sauro Tronconi definisce come “l’ipnosi moderna”, una volta acquisita la consapevolezza che stiamo perdendo la nostra capacità di collegare eventi e di scegliere di conseguenza, è quella del coraggio di una visione utopistica del futuro con una spinta emotiva e ideale alimentata da idee grandi, forti, radicali, rivoluzionarie su un nuovo ordine mondiale più equo fra Stati e fra individui, smettendola con il mito della crescita illimitata. Si tratta di assecondare e dare forma politica al desiderio di utopia che i partiti tradizionali delle democrazie elettorali non sono in grado di accendere. Solo così l’ambiente e il pianeta li possiamo salvare o coltivare la speranza di salvarli.

Schiavon Dante

A CONFERMA SU QUANTO DETTO SULLA CASTA POLITICA BIPARTISAN SULLA SALUTE DEI CITTADINI NEL POST PRECEDENTE - Il governo M...
11/01/2026

A CONFERMA SU QUANTO DETTO SULLA CASTA POLITICA BIPARTISAN SULLA SALUTE DEI CITTADINI NEL POST PRECEDENTE - Il governo Meloni ha appena tagliato il fondo anti-smog del 75%, 240 ml € tagliati dal fondo triennale 2026-2028 originariamente di 320 milioni di €. “Tagliare i fondi per la qualità dell’aria - sottolinea l’Isde, l'Associazione medici per l’ambiente - significa mettere a rischio la salute di 25 milioni di cittadini che vivono nel bacino padano. L'inquinamento atmosferico provoca ogni anno decine di migliaia di morti premature in Italia, con patologie cardiovascolari, respiratorie e tumori direttamente collegati all’esposizione prolungata al particolato”. Per la precisione nell'ultima decade sono stati stimati dall'UE da 63mila a 85mila i morti all'anno in Italia, buona parte nella Pianura Padana, per PM10, PM2.5, NO2, Ozono. Per quanto riguarda Padova e Veneto e l'entusiasmo mal riposto dell'assessora regionale Venturini e l'assessore all'urbanistica/cemento Ragona, per il calo di smog nel 2025, riportiamo che negli ultimi report ambientali Padova era, nel 2022, la terza città italiana per inquinamento atmosferico e proprio nel 2024 la prima in Italia per valore medio delle PM10 (v. figura) dati, che in continuità con i precedenti anni e i loro effetti sulla nostra salute, non possono essere cancellati da una singola annata diversa dalla serie (una rondine non fa primavera si dice! E la natura non fa salti, diceva Leibniz). Si tenga presente che i nuovi limiti appena introdotti a livello europeo sono passati da 40 µg/m³ a 10 µg/m³ , valore medio annuale, nuovi limiti stabiliti in base agli aggiornamenti degli ultimi anni su quanto cancerogene e pericolose sono le emissioni atmosferiche. Infine, ci teniamo a ricordare che nel conclamato e lodato Veneto, regione il cui consumo di suolo galoppa in cima alle regioni italiane (davanti alla Lombardia per il delta ovvero per la velocità di consumo negli ultimi anni), all'avanzare esponenziale del cemento corrisponde la diminuzione del verde e della vegetazione e l'abbattimento di decine se non centinaia di migliaia di alberi: un meccanismo fisico-biologico definito dry-deposition fa si che gli alberi e il loro fogliame assorbano i pericolosi particolati. Gli abbattimenti selvaggi per edificare quindi non possono che aumentare lo smog per un doppio motivo: aumento di edifici, strade, parcheggi, centri commerciali porta ad un incremento di traffico, la distruzione del verde e degli alberi porta ad una diminuzione dell'assorbimento di particolati. Ma siccome i più non lo sanno, la nostra percezione è che il Veneto sia la migliore regione del mondo, continuiamo a decantarla e respiriamone i v(b)enefici effluvi a pieni polmoni!! Amen.
https://www.parmatoday.it/attualita/Taglio-Fondi-Anti-Smog-Pianura-Padana.html

LA PROBABILITA' DI MORIRE PER LO SMOG A PADOVA E' 10.000 VOLTE PIU' ALTA CHE DI MORIRE UCCISI DA UN ALBERO - Ma politici...
06/01/2026

LA PROBABILITA' DI MORIRE PER LO SMOG A PADOVA E' 10.000 VOLTE PIU' ALTA CHE DI MORIRE UCCISI DA UN ALBERO - Ma politici e cittadini (manipolati) si preoccupano di più degli alberi da ammazzare preventivamente al minimo sospetto irrazionale che del veleno (smog) scientificamente certificato e sicuro che lentamente ci farà ammalare e morire in gran numero. Lo smog ci preoccupa, ma fino a un certo punto, non si vede, se ne parla ogni tanto, ma poi arrivano dai politici ammazza-alberi e ammazza-suolo i rassicuranti comunicati di propaganda di questi giorni, che nel 2025 Padova (Andrea Ragona, assessore all'Urbanistica) e il Veneto (Elisa Venturini, assessore all’Ambiente della Regione del Veneto) hanno diminuito lo smog in base a una centralina a Padova (Mandria) e sei nel Veneto. Che bello essere rassicurati e tornare alle nostre preoccupazioni quotidiane!! Peccato che per 25 anni Padova fosse in cima alle classifiche Europee e così i capoluoghi veneti (v. una mappa rappresentativa di tutti i precedenti anni delle PM10 e Pm 2.5 pallini neri e rossi) e che nel 2024 Padova fosse al primo posto in Italia per particolati!! Poi il consigliere regionale del PD Montanariello tira le orecchie alla Venturini perchè ha cantato vittoria sullo smog per un singolo anno ma si dimentica di farlo al suo compagno di parte Andrea Ragona che esulta per lo stesso motivo. Cosa ne deduciamo? 1) Che alla classe politica, una vera casta omogenea, interessa poco la nostra salute, conta per loro soprattutto prendersi meriti e farsi propaganda. 2) che i politici fanno "cherry picking" ogni 5 min, ovvero prendono la notizia su mille che gli fa più comodo e ci fanno un comunicato stampa roboante non contraddetto da nessun giornalista; 3) che i politici non capiscono una mazza di scienza e metodologia statistica, così come i cittadini ingenui che credono loro: un anno isolato su 25 anni di smog altissimo non è rappresentativo di nulla (bastano un pò di piogge in più o di vento per l'effetto isolato di un anno), e lo stesso vale per una singola centralina scelta per misurare lo smog in una città di 93 kmq e solo sei per il Veneto (si chiama bias del campione); 4) che la propaganda funziona sempre e il cittadino propagandato e disinformato è sempre più felice; 5) che lo smog, importante causa di morte ANTROPICA E QUINDI RIDUCIBILE se ne frega, ti ammazza e ti fa ammalare comunque, a prescindere dai precedenti punti, un pò perché i tuoi sistemi cerebrali non lo rilevano, un pò perché è molto lento, un pò perché è molto più facile farsi manipolare da bombardamenti mediatici finalizzati ad indurre la paura di un'invasione militare per giustificare grandi spese militari, o la paura del crollo di grandi alberi per giustificare l'eliminazione di interi filari di alberi o di boschetti urbani. Ma continuiamo ad essere felici, disinformati ed ottimisti: arriverà un tram che cancellerà ogni forma di smog e inquinamento. L'ha certificato la politica di casa, che è meglio della scienza nel promettere il paradiso, ed è bello e confortante crederci...

Continuano i sindaci italiani a fare strage di alberi sani in interi filari. Sono fatti tutti con la fotocopiatrice, son...
26/11/2025

Continuano i sindaci italiani a fare strage di alberi sani in interi filari. Sono fatti tutti con la fotocopiatrice, sono dei totali analfabeti in ambito scientifico, l'abbiamo già detto tante volte, e possono farlo perchè buona parte dei cittadini italiani lo sono altrettanto e gli credono. Ora anche il sindaco di Como si ripete e vuole sostituire un filare di ciliegi di una cinquantina d'anni con i PERI CINESI (Pyrus Calleryana Chantecleer), una specie di alberello colonnare piccolo e con i fiori puzzolenti, non più utilizzato da americani e cinesi da oltre un ventennio. Pianta mediocre che abbiamo già smontato (anche se a Padova se ne vergognano tanto da farla sparire dai censimenti), per sindaci incompetenti e ignoranti e privi anche di senso paesaggistico e storico. Come al solito, un gruppo di cittadini molto attivi (sempre troppo pochi rispetto a quelli che si potrebbero/dovrebbero attivare) si è opposto e vigila, ma il sindaco, coerentemente, fa lo gnorri e impone la sua totale ignoranza botanica all'intera comuntà.

Per evitare che vengano abbattuti, ogni mattina i residenti scendono in strada facendo arrabbiare il sindaco, che non è uno che le manda a dire

QUANDO UN SISTEMA CENTRATO SULLA COSTOSA E PROGRESSIVA DISTRUZIONE DEI GRANDI ALBERI SI NASCONDE FINGENDO DI AVER FATTO ...
20/08/2025

QUANDO UN SISTEMA CENTRATO SULLA COSTOSA E PROGRESSIVA DISTRUZIONE DEI GRANDI ALBERI SI NASCONDE FINGENDO DI AVER FATTO SOLO POCHI ERRORI VENIALI - BRESSA L'OPACO ASSESSORE AL VERDE DEVE RISPONDERE E DIMETTERSI - Abbiamo già menzionato l'abbattimento illegale del magnifico cedro dell'Himalaya di 70 anni di via dell'Arzere all'Arcella, un albero isolato improvvisamente sparito e di cui ci siamo accorti solo perché un nostro membro ce l'ha segnalato. Contattato da Gianluca Stefani l'assessore Bressa non sapeva dell'abbattimento, e però dopo essersi informato, l'ha derubricato/giustificato come un "errore" fatto da una ditta incaricata di fare una potatura. Ha anche detto che la ditta pagherà il valore "ornamentale" dell'albero, ritenendo evidentemente che un grande albero possa avere solo un valore ornamentale. La nonchalance con cui Bressa declassa l'evento come "errore", ovvero come sbaglio veniale, una piccola distrazione, dimostra come nella sua testa i grandi alberi contino meno del commercio, dell'edilizia privata, degli show di Ferragosto e di tutto il giocattoliere previsto nel poliedrico assessorato che dirige. L'avevamo capito fin dall'inizio. Ovvero, da quando i numerosi alberi che si schiantano in varie parti di Padova per la disastrosa e colpevole manutenzione (in un caso evitato per un pelo una caduta su una bambina) vengono fatti sparire rapidamente senza lasciare traccia, né fare una pubblica analisi delle cause. L'avevamo capito da quando centinaia di alberi sani delle aree pubbliche cittadine vengono eliminati in quanto presenti in aree naturali, ovvero non censiti (ad es. i 120 alberi in via Friburgo o il bosco della Prandina eliminato con un blitz per fare un parcheggio da 280 posti) e quindi meritevoli di eliminazione, oppure gli oltre 1500 grandi alberi abbattuti per le nuove linee del tram al fine di "riqualificare, ripristinare, mitigare, migliorandole, le funzioni ecologiche" delle piante abbattute con ridicoli arbusti pronto disseccamento piantati lontano dove non servono. Oppure da quando si usano, per oltre il 90% dei casi, perizie visive superficiali PRIVE DI ALCUNA VALIDITA' SCIENTIFICA NEL DICHIARARE IL RISCHIO DI CADUTA DI UN ALBERO.

I cittadini conoscono l'altro grande "errore" che c'è stato due mesi fa, sempre e solo su segnalazione dei comitati che vigilano, la dimostrazione eclatante di una perizia sbagliata con misure strumentali sbagliate che dichiarava la necessità di abba***re il Cedro secolare di San Leopoldo, cedro che Bressa avrebbe abbattuto senza ba***re ciglio, nonostante le nostre prime osservazioni sugli errori della perizia, e poi salvato da una nostra controperizia, fatta con metodo scientifico e corretto, e pagata dai cittadini. Nessun commento, nessun "mea culpa" di Bressa sulla perizia sbagliata, nessun ravvedimento su un intero sistema disfunzionale che "sbaglia" sempre nella stessa direzione, con metodi discutibili e non scientifici. Noi già in passato avevamo dimostrato, con quattro dei nostri esperti certificati, facendo controperizie su 26 grandi alberi condannati (Consensus Report, CDAT, 2017) l'elevata fallibilità delle perizie del comune di Padova. Ebbene, tra i tanti, cinque grandi e monumentali tigli di via Morgagni che il comune aveva condannato sono ancora lì in piedi grazie alle nostre controperizie. Bressa quindi rimane in totale continuità con un sistema che avevamo già certificato come poco affidabile, impreciso e non scientifico. Si può continuare a parlare di "errori" quando questi si ripetono decine di volte senza che venga ammessa la sistematicità dell'errore né fatto nulla per rimediare ad un sistema albericida? NO, L'ERRORE SISTEMATICO NON E' PIU' ERRORE, E' COLPEVOLE E RIPETUTA NEGLIGENZA NEL MIGLIORE DEI CASI. BRESSA NON HA MAI RISPOSTO ALLE NOSTRE 5 DOMANDE PUBBLICHE SUL CEDRO DI SAN LEOPOLDO (v. post precedenti) ora risponda a queste ulteriori 5, se ritiene di avere ragione, e poi si dimetta, perché nella catena gerarchica delle responsabilità lei è al primo posto insieme al funzionario che dirige il settore verde.

1) Renda pubblica la determina del settore verde che indica alla ditta che ha abbattuto l'albero che doveva fare la potatura/rimonda del secco su quel cedro;

2) renda pubblico il nome della ditta che ha "sbagliato" e ci dica se tale ditta verrà interdetta in futuro da qualsiasi altro intervento per il comune di Padova, in caso negativo spieghi perché;

3) qual è il risarcimento in euro del cedro di 70 anni abbattuto che il comune chiederà alla ditta? La suggerita sostituzione con un cedro di 5 metri non è minimamente equivalente. Il risarcimento deve comprendere il costo del ripristino totale del bene danneggiato, indipendentemente dal fatto che questo ripristino sia difficile o impossibile, parliamo nell'ordine di 80-120mila €;

4) Il comune si costituirà parte civile contro la ditta che ha abbattuto il cedro?

5) Come mai il suo assessorato manda polizia e funzionari del settore verde per controllare gli abbattimenti o le potature contestati dai cittadini e non manda nessuno a controllare altre operazioni di potatura su alberi importanti come il caso del cedro di via dell'Arzere, o scavi in prossimità delle piante, come nel caso dei cantieri del tram che hanno già danneggiato molti alberi in base a prove fotografiche raccolte dai comitati?

CHE GIOIA AD AGOSTO ABBATTERE DI NASCOSTO!!! - Si perfezionano i metodi e le tecniche per aggirare e raggirare i cittadi...
15/08/2025

CHE GIOIA AD AGOSTO ABBATTERE DI NASCOSTO!!! - Si perfezionano i metodi e le tecniche per aggirare e raggirare i cittadini proprietari degli alberi pubblici di Padova e i comitati a difesa del verde. Come capita ormai da un decennio, ad Agosto il settore verde di Padova si scatena. Ma stanno anche migliorando: nessun cartello sugli alberi in abbattimento (ormai da mesi, e quando li mettono li tagliano in due gg) e in alcuni casi recenti che qui riportiamo nessuna perizia. Qui all'Arcella due abbattimenti freschi per i quali non ci risultano perizie accessibili su Padovanet. Un grande cedro dell'Himalaya di 70 anni in buono stato vegetativo (v. foto sopra) all'incrocio tra via del Santo e via Dall'Arzere, sparito improvvisamente. E un pioppo molto grande di oltre 3 metri di circonferenza (v. foto sotto) abbattuto in via Noale, era un grande albero solitario che faceva ombra e abbassava la temperatura in una piazzetta verde. Altre 15-20 tonnellate di CO2 immesse in atmosfera (non mitigate nè compensate dalle migliaia di alberi-minkia del comune) per smaltire il legno e particolati in quantità che causeranno vari tumori ai cittadini in qualche parte d'Italia dove il legno verrà bruciato (centrali a biomassa?). Guardando gli annunci degli abbattimenti su Padovanet (da Gennaio 2025 a oggi) nelle aree verdi emerge chiaramente come su 46 annunci (alcuni riguardano interi boschetti) solo quindici sono ordinari e ben 31 sono "Urgenti". Se l'urgente diventa la regola allora qualcosa nella macchina del comune non funziona, oppure funziona bene per impedire al cittadino di contestare alcunchè. Altro che democrazia e trasparenza millantate e megafonate dall'assesore Bressa su tutti i media!! Altro che "il cittadino può fare osservazioni" sulle perizie: il cittadino se ne deve stare zitto e non avrà risposta se non, dopo l'abbattimento, una frase di circostanza ripetuta con la carta carbone senza mai entrare nel merito. Taci padovano e goditi le isole di calore e lo smog che ti aspettano nei prossimi decenni!!!

L'AMMINSTRAZIONE GIORDANI-MICALIZZI-BRESSA-RAGONA SI LEGITTIMA MANDANDO LA POLIZIA PER INTIMIDIRE E ZITTIRE QUEI POCHI C...
11/08/2025

L'AMMINSTRAZIONE GIORDANI-MICALIZZI-BRESSA-RAGONA SI LEGITTIMA MANDANDO LA POLIZIA PER INTIMIDIRE E ZITTIRE QUEI POCHI CITTADINI CHE LI SBUGIARDANO. UN VERO GOVERNO DI POLIZIA PER DIFENDERE UNA CONCEZIONE MALATA, ARROGANTE E DISPOTICA DI "DEMOCRAZIA". E QUALCUNO ANCORA GLI CREDE. Gli antidemocratici di professione appena citati non volendo confrontarsi con i comitati che li contestano e che fanno notare alla cittadinanza quanto nudi sono, mandano sistematicamente la polizia. Micalizzi un vero professionista dei blitz albericidi e antidemocratici (ne ha fatti decine) l'ha fatto anticipando il prima possibile l'abbattimento dei 4 platani sanissimi (due secolari) di via Volturno, un'operazione preventiva e autoritaria per la quale ha mandato decine di poliziotti (v. foto a sx ogni freccia indica un poliziotto). Ragona ha mandato la polizia contro i cittadini al cavalcavia di Via Chiesanuova dove hanno abbattuto 30 bagolari sanissimi. Bressa ha mandato due membri della polizia in moto (v. foto a dx) per il taglio non urgente con perizia visiva contraddittoria e approssimativa del cedro di via Filippesi. Tutti agenti che potevano passare il loro tempo a prendere i criminali e i ladri che impazzano in questi giorni a Padova e invece sono usati contro la popolazione. I quattro dell'apocalisse democratica e ambientale hanno mostrato tutti i loro limiti umani, culturali, scientifici e istituzionali usando l'autorità per mancanza totale di competenza, autorevolezza e trasparenza. GLI ANTIDEMOCRATICI DEVONO ESSERE MANDATI A CASA IL PRIMA POSSIBILE!!!

STA ACCADENDO ORA - COME PREVISTO, IL SETTORE VERDE PROCEDE ALLA SOLITA GRANDE MACELLAZIONE DEL VERDE AGOSTANA - Così i ...
07/08/2025

STA ACCADENDO ORA - COME PREVISTO, IL SETTORE VERDE PROCEDE ALLA SOLITA GRANDE MACELLAZIONE DEL VERDE AGOSTANA - Così i cittadini in ferie e disinformati non possono accorgersi, lamentarsi, protestare e se lo fanno, non importa, nessun confronto, nessuna discussione, solo risposte stampate con la carta carbone... perizie e valutazioni dei loro Professionisti, Insindacabili, Indiscutibili, anche se non scientifiche (loro sono Loro, non serve la scienza) anche se già sbugiardate pubblicamente e platealmente come nel caso della prima perizia del cedro di San Leopoldo (falsificata dalle seguenti due perizie) che a quest'ora doveva già essere pellet. Loro sono Loro, il cittadino è un suddito e un subordinato. E così sta accadendo, tra i tanti, per un cedro dell'Himalaya di circa 50 anni in via Filippesi a Padova (v. foto). Perizia eseguita il 22 Luglio, nessun foglio sull'albero, blitz Lunedì 4 Agosto tarda mattinata con fogli che annunciano un abbattimento previsto in meno di 48 ore, senza specificare quale albero tra i 5 presenti nell'area verde: evidente e cristallina la volontà di sviare i cittadini e metterli di fronte ad abbattimento finito. La condanna a morte del cedro stavolta fatta con una scarna scheda con valutazione visiva, neanche una misura strumentale: voi fareste fare l'iniezione letale al vostro cane o gatto se il veterinario desse solo una rapida occhiata all'animale senza fare analisi o radiografie? Immaginiamo di no, ma per i grandi alberi di Padova questa procedura è quotidiana, un'efficienza boscaiola portata avanti con ritmo amazzonico ignorando le argomentazioni dei legittimi proprietari e datori di lavoro di questi signori. Tre comitati aiutati da un nostro perito esperto e certificato hanno segnalato dubbi sulla scheda fatta con analisi visiva e abbiamo mandato una disamina in 7 punti sul fatto che il cedro non fosse così pericoloso e chiedendo di fare di tasca nostra il test di trazione. Risposta carta carbone standard, nessuna argomentazione nel merito delle 7 note. Negato il test di trazione, non sia mai che si confermi la fallibilità delle perizie del settore verde di Padova, come evidenziato dal caso del cedro di san Leopoldo! Lo ripeteremo fino alla nausea: oltre il 90% delle perizie del comune raccolte negli ultimi 12 anni NON HANNO NESSUNA VALIDITA' SCIENTIFICA NEL VALUTARE IL RISCHIO DI CADUTA DI UN ALBERO. Il settore verde e l'assessore Bressa non rispondono mai a questa affermazione perché sanno che è vera, ma hanno il potere di fare, o meglio disfare, quello che vogliono, ovvero distruggere il poco verde di qualità e i pochi grandi alberi che sono rimasti a Padova. Il cittadino deve sapere e deve poter rifiutare questa ignobile gestione.

IN INGHILTERRA PER AVER TAGLIATO UN ALBERO SECOLARE TI BECCHI 4 ANNI E TRE MESI, A PADOVA PER AVER ABBATTUTO MIGLIAIA DI...
17/07/2025

IN INGHILTERRA PER AVER TAGLIATO UN ALBERO SECOLARE TI BECCHI 4 ANNI E TRE MESI, A PADOVA PER AVER ABBATTUTO MIGLIAIA DI ALBERI, MOLTI MONUMENTALI E SECOLARI, TI PREMIANO CANDIDANDOTI A SINDACO. Abbiamo tutti letto in questi giorni la condanna esemplare in Inghilterra di due balordi che avevano abbattuto di notte un albero considerato monumentale, un acero montano secolare chiamato Sycamore Gap Tree o albero di Robin Hood. Anche se non era ufficialmente classificato come monumentale, la giudice ha deciso che l’abbattimento del Sycamore Gap Tree "...ha lasciato un vuoto simbolico e culturale. Un albero che non potrà più essere sostituito e che rappresentava un luogo di memoria e connessione per migliaia di persone: un patrimonio naturale e affettivo che nessuna sentenza potrà riportare indietro". Ma non è lo stesso per le centinaia di grandi alberi secolari e monumentali abbattuti dall'Amministrazione Giordani-Gallani-Bressa negli ultimi 8 anni per futili motivi tra cui la tipica affermazione che erano a fine ciclo dichiarata con molte perizie prive di alcuna validità scientifica che ne dimostrassero il pericolo? Alberi simili nessuno di noi li vedrà mai più in vita è stato sconvolto per sempre il paesaggio urbano della città. Parliamo ad es. del viale monumentale di tigli di via Giustiniani-Falloppio-Morgagni (in particolare il tiglio sano, secolare e monumentale davanti ad anatomia patologica), o le decine di platani giganteschi abbattuti recentemente, tra cui i tre platani, uno secolare, di via Volturno, o i due platani (v. foto) abbattuti a inizio anno nel monumentale e pedonalizzato filare di platani di viale Colombo davanti a Biologia. E che dire del tentativo di abba***re il cedro secolare di P.zzle S. Croce davanti al santuario di Padre Leopoldo? Eppure l'incontenibile assessore Bressa, grande piantatore di alberelli pronto disseccamento di propaganda, è in odore di diventare sindaco per questi evidenti azioni meritorie sul campo. Siamo l'unica città che è pronta a suicidarsi affogata dallo smog, dal cemento, dalle isole di calore, premiando chi la sta portando all'inferno. Un vero esempio da seguire!!!

Indirizzo

Padua

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato Difesa Alberi e Territorio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Comitato Difesa Alberi e Territorio:

Condividi