05/09/2026
A Ceuta, militari e forze dell'ordine spagnole controllano ormai ogni parte della città, seguendo gli spostamenti delle persone migranti che, dopo essere state allontanate da una zona, sono costrette a cercarne un'altra.
La situazione è in continua escalation. Nelle ultime settimane, la militarizzazione dello spazio, le tensioni e gli episodi di violenza sono aumentati, mentre le istituzioni continuano a non offrire risposte concrete a una situazione che coinvolge migliaia di persone in una città piccola e sempre più sotto pressione.
L'escalation ha coinvolto anche gli attivisti presenti sul territorio. Durante le distribuzioni di cibo e gli interventi di assistenza, si verificano quotidianamente momenti di forte tensione e vengono ostacolati gli spostamenti necessari per raggiungere gli aiuti.
Il risultato, e forse l'obiettivo, sembra essere quello di spingere le persone migranti a tornare indietro: rendere sempre più difficile restare, muoversi e accedere al sostegno.
Migliaia di ragazzi hanno attraversato il mare per raggiungere questa costa, questa città che batte bandiera sp****la ma si trova nel continente africano, affacciata sul Mediterraneo, dove ancora una volta 84 persone (solo quelle accertate) hanno perso la vita durante l'attraversamento avvenuto ad agosto.
Non esiste più soltanto un confine fisico.
Il confine attraversa la città intera.
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