16/06/2026
La Federazione ANEI Padova – Museo dell’Internamento ritiene doveroso condividere una riflessione e alcune necessarie precisazioni in merito alla recente visita di Emanuele Filiberto di Savoia presso le nostre sale espositive.
𝐋’𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐠𝐧𝐨𝐭𝐨 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 dall'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Tombe del Pantheon. I rappresentanti dell’Istituto con Emanuele Filiberto di Savoia sono stati accolti, alla stregua di altre associazioni, nello spirito proprio di un luogo di memoria. Un museo è uno spazio espositivo universale, le cui porte sono aperte a chiunque desideri confrontarsi con la storia e rendere omaggio alle vittime.
Come ricordato dai nostri soci veterani, non si è trattato di un evento inedito, perché già dieci anni fa il Museo aveva accolto la medesima persona, confermando una linea di condotta istituzionale coerente nel tempo e orientata alla massima divulgazione del patrimonio storico.
I visitatori, dopo aver seguito con interesse il percorso espositivo, si sono soffermati davanti alla teca che custodisce i guanti di crocerossina appartenuti alla Principessa Mafalda di Savoia, internata sotto falso nome e deceduta nel campo di Buchenwald.
𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ documenta la complessa storia di quel periodo.
Ci rammarica che l'uso di formule di protocollo e gli acronimi riportati all'interno del precedente post siano stati ritenuti distanti dalla sensibilità e dallo spirito che da sempre animano l'ANEI.
𝐓𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐯𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 collegati all’iniziativa “Una donazione che salva la vita” destinata ad alcuni Comuni della Provincia di Padova e 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐨 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐝𝐝𝐢𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞́ 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨, essendo stata utilizzata senza alcuna enfasi celebrativa. 𝐈𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚 nei confronti dei nostri soldati e del popolo italiano è scritto a chiare lettere e documentato all'interno del percorso espositivo del nostro Museo. La memoria dell'ANEI, fondata sul "NO" al nazifascismo degli oltre 600.000 IMI, viene custodita e difesa ogni giorno 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐚 𝐨𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐥𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨 𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨.
La Federazione ANEI Padova lavora quotidianamente affinché il sacrificio dei nostri IMI resti un patrimonio vivo, solida base per i valori democratici della nostra comunità.
Ringraziamo tutti coloro che, anche attraverso la critica, hanno espresso il proprio punto di vista, dimostrando quanto 𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐍𝐄𝐈, 𝐚𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, siano ancora profondamente difesi e sentiti.
Federazione ANEI Padova - Museo dell'Internamento APS