08/07/2026
💧 "Oggi l'acqua non è più soltanto una risorsa da gestire: è una questione strutturale di sicurezza territoriale, di salute pubblica, di competitività dei sistemi economici e di qualità della vita delle comunità. Gli effetti del cambiamento climatico, la crescente pressione sulle risorse e la comparsa di nuovi inquinanti ci impongono un cambio di paradigma. La resilienza idrica non si costruisce per compartimenti stagni ma attraverso la capacità di fare sistema tra territori, gestori e istituzioni"."
Con queste parole il Presidente di Confservizi Veneto - Friuli Venezia Giulia , Roberto Gasparetto, ha aperto i lavori del convegno "Resilienza idrica e tutela del territorio. L'aggiornamento del MOSAV e del Masterplan FVG e le nuove sfide per la sicurezza idrica dei territori", promosso in occasione dell'Assemblea dei Soci e ospitato nella sede di Livenza Tagliamento Acque a Sesto al Reghena (PN).
Un confronto che ha riunito istituzioni regionali, gestori del servizio idrico integrato, rappresentanti delle utilities e tecnici del settore, con l'obiettivo condiviso di superare la frammentazione storica delle reti e costruire un sistema capace di garantire il cosiddetto "soccorso idrico" anche nelle situazioni più critiche.
🔹 MOSAV e Masterplan FVG: due strumenti a confronto per una pianificazione condivisa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia
🔹 INTERCONNESSIONI: indicate come la vera infrastruttura strategica del futuro, non solo collegamenti fisici tra reti ma condivisione di competenze, dati e tecnologie
🔹 PFAS: uno dei principali banchi di prova per il sistema idrico dei prossimi anni, tra ricerca, monitoraggio e nuovi sistemi di trattamento
🔹 SOSTENIBILITÀ ECONOMICA: la necessità di un equilibrio tra qualità del servizio, sostenibilità tariffaria e capacità di investimento
"La resilienza idrica non si costruisce per compartimenti stagni ma attraverso la capacità di fare sistema tra territori, gestori e istituzioni", ha aggiunto Gasparetto, sottolineando come l'acqua vada considerata una infrastruttura strategica al pari dell'energia.
Nel corso della tavola rotonda "Sicurezza idrica del Nord Est: sinergie e prospettive", moderata dalla giornalista Micaela Faggiani, il dibattito si è concentrato sulle vulnerabilità del sistema idrico, sulla necessità di una pianificazione di area vasta e sul ruolo che Veneto e Friuli Venezia Giulia possono svolgere come territori guida nelle politiche di sicurezza idrica.
"L'acqua è una risorsa che non conosce confini amministrativi. Per questo rappresenta la migliore metafora della sfida che abbiamo davanti: passare da sistemi separati a sistemi interconnessi, da risposte individuali a strategie condivise", ha concluso Gasparetto.
Il Nord Est si candida così a diventare un vero laboratorio nazionale della resilienza idrica, costruendo una cultura della pianificazione capace di anticipare le crisi anziché limitarsi a gestirle.