ANVCG - Sezione di Padova

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L’ANVCG promuove e sostiene ogni iniziativa diretta al consolidamento della pace, alla cooperazione e all’amicizia tra gli Stati, alla cessazione dei conflitti.

Domenica 10 maggio 2026 alle ore 10:30 si è svolta la Cerimonia al Tempio della Pace per ricordare le vittime civili, i ...
21/05/2026

Domenica 10 maggio 2026 alle ore 10:30 si è svolta la Cerimonia al Tempio della Pace per ricordare le vittime civili, i mutilati, gli invalidi, tutti coloro che hanno perso un proprio caro nella Provincia di Padova a causa dei bombardamenti dei residuati bellici inesplosi. In questa Cerimonia abbiamo voluto porre attenzione alle Vittime Civili nel mondo, dall’Ucraina al Medioriente, senza dimenticarci degli altri conflitti nel mondo. Una via della pace indicata dalle parole di pace di Papa Leone, del predecessore Francesco, e degli insegnamenti del Beato Don Carlo Gnocchi. Ringrazio per la partecipazione: l'Assessora del Comune di Padova Francesca Benciolini, il Viceprefetto Aggiunto Dott. Ianniello, il Comando Territoriale Nord, il Comando Provinciale dei Carabinieri, le Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Padova, i soci della Sezione, il Presidente Regionale ANVCG Veneto Giordano Felloni e tutti gli altri Presidenti e presenti delle Sezioni Consorelle. Ringrazio Don Luca Facco che ha celebrato la Santa Messa. Ringrazio il coro, il collaboratore, il trombettista e tutti coloro che hanno reso possibile questa Cerimonia.
IL PRESIDENTE
Mario Menotti

07/05/2026

Durante il fine settimana sono in programma due cerimonie istituzionali:

🗓 sabato 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, alle 10:00 in via Giulio Alessio
⚫ in occasione del 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒈𝒊.
Approfondimenti ⤵
https://www.comune.padova.it/vivere-il-comune/eventi/giorno-della-memoria-dedicato-alle-vittime-del-terrorismo-e-delle-stragi-7

🗓 domenica 10 maggio alle 10:30 al Tempio della Pace
⚫ 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒃𝒐𝒎𝒃𝒂𝒓𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒆𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂 𝑮𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂 𝑴𝒐𝒏𝒅𝒊𝒂𝒍𝒆 promossa dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra
Leggi di più ⤵
https://www.comune.padova.it/vivere-il-comune/eventi/cerimonia-di-commemorazione-delle-vittime-civili-dei-bombardamenti-della

Oggi come Sezione di Padova abbiamo celebrato la IX Giornata Nazionale delle Vittime Civili di guerra e dei conflitti ne...
01/02/2026

Oggi come Sezione di Padova abbiamo celebrato la IX Giornata Nazionale delle Vittime Civili di guerra e dei conflitti nel mondo.. Questa giornata istituita nel 2017 viene rafforzata dal protocollo d'intesa, rinnovato, tra Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e Anci.

Questa mattina c'è stata la Cerimonia presso il Tempio Nazionale dell'Internato Ignoto. Ci teniamo a ringraziare il Comune di Padova per il patrocinio e in particolare Cristina Piva Assessore Politiche Educative e Scolastiche e al Volontariato per aver presenziato. Ringraziamo le Associazioni Combattentistiche e d'Arma, i soci, Don Fabio e la comunità del Tempio dell'Internato Ignoto.

Sul territorio abbiamo voluto dare un importante segnale per conservare la memoria e diffondere in questo presente molto incerto la cultura della pace.

E ci teniamo a sottolineare quanto ricordato dal Santo Padre durante l'angelus "questa iniziativa è purtroppo tragicamente attuale: ogni giorno, infatti, si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia".

Da metà pomeriggio è stata illuminata di blu la Torre Campanara di Palazzo Moroni, la comunità patavina si unisce alla campagna "Stop alle bombe sui civili".

IL PRESIDENTE
Mario Menotti

IL VICEPRESIDENTE
Alberto Bolzonella

L'1 febbraio si celebra la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, dedicata alla...
26/01/2026

L'1 febbraio si celebra la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, dedicata alla memoria delle persone che hanno perso la vita o subito gravi conseguenze a causa dei conflitti armati. La Giornata è un momento di riflessione sull’impatto umano delle guerre e sulla necessità di tutelare le popolazioni civili, promuovendo una cultura di pace e dialogo.

Programma:
ore 10:00 - Cerimonia Civile
ore 10:30 - Santa Messa

📍Museo nazionale dell'internamento, viale dell'Internato Ignoto, 24 - Padova, 35100

Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra
Anci Comune di Padova

La cerimonia in città

26/01/2026

“Quando nel 1938 il fascismo promulgò le leggi razziali io avevo tredici anni e frequentavo la terza ginnasio. Fin dal primo anno avevo stretto amicizia con un compagno di classe che si chiamava David Perna, ma che tutti, chissà perché, chiamavamo Pippo.
Una mattina, alla fine delle lezioni, Pippo mi chiamò in disparte e mi disse che dal giorno seguente non avrebbe più frequentato la scuola. Siccome era figlio di un ferroviere, pensai che suo padre fosse stato trasferito altrove.
Ne volli conferma: «Tuo padre è stato trasferito?» gli domandai. «No, – rispose – nemmeno papà potrà più lavorare.» «Ma perché?» Ebbe un sorriso amarissimo. «Perché siamo ebrei.»
Ci abbracciammo.

Tornai a casa per l’ora di pranzo e subito, dopo aver detto a papà e a mamma che il mio amico Pippo non avrebbe più frequentato la scuola perché ebreo, chiesi a papà che cosa significasse, perché fino a quel momento io ero sinceramente all’oscuro delle leggi razziali.
Papà era stato squadrista e marcia su Roma, vale a dire che era un perfetto fascista della prima ora; ma a sentire quella mia domanda si alterò visibilmente, divenne rosso in faccia e mi disse delle parole che non ho mai scordato e delle quali gli sono eternamente grato: «Non è vero che gli ebrei sono diversi da noi, sono esattamente come noi. Questa storia della razza, Mussolini ha dovuto tirarla fuori solo per allinearsi col suo amico Hi**er. Tu non devi crederci. E non ti lasciare mai convincere diversamente».

Naturalmente negli anni che seguirono non ebbi più notizie di Pippo; ma quando, finita la guerra, cominciammo a leggere dell’Olocausto e, peggio ancora, vedemmo i documentari sui campi di concentramento e di sterminio dei nazisti, l’immagine del mio amico Pippo cominciò a tormentare i miei giorni e le mie notti, lo confesso con tutta sincerità.
Certe volte mi svegliavo di colpo in piena notte chiedendomi che fine avesse fatto il mio amico, se fosse stato catturato dai tedeschi e inviato in uno di quegli orrendi campi, o se fosse in qualche modo riuscito a sopravvivere.
Mi rimisi in contatto telefonico da Roma con qualche vecchio compagno di scuola: nessuno seppe darmi notizie di Pippo.
Avevo una vecchia foto di gruppo della seconda ginnasiale: in quella foto lui e io stavamo sorridenti l’uno accanto all’altro. Ogni tanto andavo a riguardarmela.
Il pensiero del mio amico ebreo scomparso nel nulla fu sempre presente nella mia memoria.

Alla fine degli anni Ottanta un mio spettacolo allestito al teatro greco di Tindari, Il ciclope di Euripide, tradotto in dialetto siciliano da Luigi Pirandello, arrivò a Roma al Teatro Tenda, che allora sorgeva in piazza Mancini.
Nella capitale la rappresentazione ebbe alla prima un buon successo e io ogni sera, due ore avanti che iniziasse lo spettacolo, mi recavo in teatro un po’ per controllare se tutto fosse a posto e un po’ per informarmi con le cassiere di come andasse l’affluenza del pubblico.
La sera della quinta replica, una delle cassiere mi disse che c’era un signore che aveva chiesto di me e che, avendo saputo che io sarei arrivato da lì a poco, si era allontanato avvertendo che sarebbe ritornato.
Non aveva detto il suo nome.

Aveva appena finito di parlare, che la cassiera mi indicò un uomo che stava entrando. «Eccolo, è lui.»
Gli andai incontro: era un perfetto sconosciuto.
“Sono Andrea Camilleri, cercava me?”
L’uomo, che era di piccola statura, molto ben vestito, mi guardò a lungo, non rispondendo subito alla mia domanda.
Poi, a sua volta, chiese: «Lei è Nené Camilleri?».
“Sì – risposi –, ma lei chi è?”
Di scatto l’uomo mi gettò le braccia al collo, mi strinse forte, mi disse all’orecchio: «Sono Pippo Perna» .E ci ritrovammo tutti e due abbracciati con le lacrime agli occhi.

“Sono di passaggio» mi disse. «Ho due ore di tempo.”Di comune accordo andammo in un caffè vicino, ci sedemmo a un tavolo.
Mi raccontò che nel ’38 avevano lasciato Agrigento, che con suo padre e sua madre erano andati a rifugiarsi presso uno zio che possedeva dei campi nella Sila, in Calabria.
Suo padre aveva lavorato nei campi del fratello, sua madre si era messa a fare la sarta, e così erano riusciti a sopravvivere.
Lui aveva continuato a studiare prendendo lezioni private dal parroco del paese, dove tutti avevano finto di non sapere che la famiglia Perna era ebrea.
Così erano riusciti a scamparla.
Lui, finita la guerra, aveva dato tutti gli esami che non aveva potuto sostenere durante il fascismo, poi si era iscritto all’università, dove si era laureato in ingegneria.

Era venuto a Roma per affari, quando aveva visto un manifesto teatrale col mio nome.
Nelle due ore ci raccontammo freneticamente tutto quello che era accaduto alle nostre due vite.
Aveva un treno per Milano, l’accompagnai alla stazione.

Restammo a parlare fino a quando un fischio lungo annunciò la partenza del treno; ci guardammo commossi, tornammo ad abbracciarci.
Poi lui montò nello scompartimento e restammo a salutarci con la mano, fino a quando non sparì dalla mia vista.

Da quel momento in poi Pippo scomparve dai miei sogni.”

Andrea Camilleri- da “Certi momenti”✍️

26/11/2025
16/10/2025

🎓 Concorso nazionale per le scuole “Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni”

Per celebrare la prossima Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, che ricorrerà il 1° febbraio 2026, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra promuove la 9ª edizione del bando nazionale per le scuole.

Quest’anno il concorso, che si svolge in concomitanza con l’80° Anniversario della Guerra di Liberazione, è dedicato al tema “Infanzia negata: i bambini vittime della guerra, dal 1945 ai nostri giorni” — un invito a riflettere sulle conseguenze dei conflitti sui civili e, in particolare, sui più piccoli che ieri come oggi subiscono le atrocità della guerra.

👩‍🏫 Destinatari
Il bando è rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di tutto il territorio nazionale.

📝 Modalità di partecipazione
Le scuole possono partecipare presentando elaborati scritti, grafico-artistici, multimediali o musicali, realizzati individualmente o in gruppo, che interpretino il tema proposto.

📅 Scadenza
Le candidature devono essere inviate entro il 30 novembre 2025 secondo le modalità indicate nel bando.

🏆 Premi
Sono previsti premi in denaro e menzioni speciali per gli istituti vincitori di ciascun ordine scolastico.

👉 Per conoscere tutti i dettagli, scaricare il bando e aderire all’iniziativa, visita il sito ANVCG al link:
🔗 https://shorturl.at/yJqaP

15/09/2025

Indirizzo

Via Magenta 4
Padua
35138

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