17/06/2026
«Ogni giorno affronto una nuova partita con me stessa. La mia avversaria e la mia alleata hanno lo stesso volto.»
Barbara ha 29 anni. Per anni ha imparato ad adattarsi ai sintomi della miastenia gravis fino a considerarli normali. La diagnosi è arrivata dopo le prime crisi respiratorie, durante la pandemia.
«La miastenia è come la batteria di un telefono scarica. Magari sei al 70% e all’improvviso scendi al 5%.»
La stanchezza, la diplopia e il peso di una malattia invisibile hanno cambiato la sua quotidianità. Oggi Barbara è impegnata nell’attività di awareness e advocacy con AM Associazione Miastenia (Padova - Italia).
Sfoglia il carosello e scopri la sua storia!
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