08/11/2025
Ieri insieme a Pasqualino Penza siamo stati anche in visita al Centro Sportivo “Pino Daniele”.
Mi premeva vedere con i miei occhi gli esiti della riqualificazione dell’area e degli impianti e come è organizzata la gestione e fruizione degli spazi.
Durante il sopralluogo abbiamo appreso che vi sono stati ben 2 bandi che avrebbero consentito ad oltre 100 bambini e adolescenti di famiglie a basso reddito di frequentare gratuitamente diverse discipline di combattimento e la scuola calcio, bandi che sono andati misteriosamente deserti.
Com’è possibile che la comunità di Caivano sia rimasta all’oscuro di questa opportunità.
L’ultimo bando, ancora visibile nel portale del Comune di Caivano, pubblicato il 23 settembre è scaduto l’8 ottobre, termine imposto dal Comune per presentare le domande.
Il bando è stato aperto per sole due settimane, un tempo assolutamente insufficiente per consentire la diffusione della notizia nella comunità, anche perché pare non sia stato accompagnato da un’adeguata pubblicità attraverso tutti i canali possibili come stampa locale, social, scuole e associazioni.
È evidente che qualcosa non ha funzionato!
I termini del bando vanno riaperti! Bambini e adolescenti di Caivano non possono perdere questa opportunità!
Questo l’appello che abbiamo lanciato e già ieri sera abbiamo appreso che è intenzione del commissario straordinario di Caivano riaprire i termini del bando.
Sempre ieri, sempre a seguito della nostra visita, su una testata giornalistica locale è comparso un video che dà pubblica informazione del bando.
Era ora!
Siamo felici che il nostro intervento abbia smosso le acque.
Il primo passo per una autentica inclusione sociale è rendere accessibili a tutti e tutte le informazioni e le opportunità.
Perché altrimenti altro che “modello Caivano”, il contrasto all’emarginazione sociale rimarrà solo un vuoto slogan!