04/07/2026
Sono anni che denuncio il fallimento del porta a porta all'Arcella e nelle zone di Padova.
Per anni mi sono sentita dire che esageravo, che era il futuro, che funzionava. Oggi, invece, sono gli stessi sindacati a chiedere di superarlo, definendolo un sistema che crea problemi ai lavoratori e non risponde più alle esigenze del servizio.
La domanda è una sola: chi chiederà scusa ai cittadini?
Per anni migliaia di famiglie hanno pagato di tasca propria. Hanno dovuto realizzare isole ecologiche nelle proprietà private, rinunciare a spazi, cementare aree verdi e sostenere costi che nessuno rimborserà. Tutto questo per un sistema che oggi viene messo in discussione dagli stessi addetti ai lavori.
L'Amministrazione comunale ha scelto di non ascoltare le proteste dei cittadini. Ha tirato dritto, ignorando chi da tempo denunciava i limiti di un modello costoso, poco pratico e che, nei fatti, non ha prodotto i risultati promessi.
Per questo chiediamo che il Sindaco venga in Consiglio comunale a spiegare ai padovani perché sono stati costretti a sostenere spese e sacrifici per un sistema che oggi viene definito superato. E chiediamo che l'Amministrazione si assuma fino in fondo la responsabilità politica di queste scelte.
Governare significa ascoltare. Quando si ignorano cittadini, lavoratori e territorio, il conto arriva sempre. E, come troppo spesso accade, a pagarlo sono i padovani.