Sì differenziata, no porta a porta

Sì differenziata, no porta a porta Arcella : sì alla differenziata, no al porta a porta, sopratutto per le abitazioni che non hanno spazio esterno.

Ci sono altri sistemi meno invasivi per rendere efficiente e meno onerosa per i cittadini, la raccolta differenziata.

04/07/2026

Sono anni che denuncio il fallimento del porta a porta all'Arcella e nelle zone di Padova.

Per anni mi sono sentita dire che esageravo, che era il futuro, che funzionava. Oggi, invece, sono gli stessi sindacati a chiedere di superarlo, definendolo un sistema che crea problemi ai lavoratori e non risponde più alle esigenze del servizio.

La domanda è una sola: chi chiederà scusa ai cittadini?

Per anni migliaia di famiglie hanno pagato di tasca propria. Hanno dovuto realizzare isole ecologiche nelle proprietà private, rinunciare a spazi, cementare aree verdi e sostenere costi che nessuno rimborserà. Tutto questo per un sistema che oggi viene messo in discussione dagli stessi addetti ai lavori.

L'Amministrazione comunale ha scelto di non ascoltare le proteste dei cittadini. Ha tirato dritto, ignorando chi da tempo denunciava i limiti di un modello costoso, poco pratico e che, nei fatti, non ha prodotto i risultati promessi.

Per questo chiediamo che il Sindaco venga in Consiglio comunale a spiegare ai padovani perché sono stati costretti a sostenere spese e sacrifici per un sistema che oggi viene definito superato. E chiediamo che l'Amministrazione si assuma fino in fondo la responsabilità politica di queste scelte.

Governare significa ascoltare. Quando si ignorano cittadini, lavoratori e territorio, il conto arriva sempre. E, come troppo spesso accade, a pagarlo sono i padovani.

04/07/2026
Un primo passo...
22/02/2024

Un primo passo...

01/01/2024

Padova, la città ecologica

Ho deciso di fare un giro per Padova.
Passo per via Perosi, quartiere San Lorenzo, Arcella… mi sembra un cimitero senza croci, sento un grido silenzioso che forse percepisco solo io, mi prende una tristezza mista ad angoscia ed accompagnata da una rabbia sottile che a mano a mano aumenta…degli alberi che costeggiavano la strada sono rimasti solo dei tronchi mozzati.
Via Friburgo non vedo più i 119 alberi che davano ossigeno al quartiere Stanga. Uccisi, altro che la ghigliottina rivoluzionaria!
Via Crimea, zona aeroporto, al posto di 40 alberi frondosi vedo una quantità di pannelli fotovoltaici che si sono divorati l’ossigeno che il “verde” ci regala.
Quartiere San Carlo, un’altra tomba senza croci per almeno 13 alberi.
Via Fra’ Paolo Sarpi: 70 alberi abbattuti per far posto al nuovo Mac Donald. Un bel panino succulento (metaforico!?) val bene tale sacrificio!
Piazzale Pontecorvo: stento a riconoscerlo… c’era un bel frassino centenario… ora non c’è più.
Sono state raccolte 29000 firme per bloccare l’obbrobrio ma non sono servite a nulla.
Voltabarozzo. Anche lì una quarantina di alberi sono stati assassinati, i loro tronchi mozzati piangono sulle future rotaie del tram. Ne verranno abbattuti duecento: lacrime e sangue, linfa che non scorre e non scorrerà più.
Piangeranno sulle stesse rotaie gli alberi di Via Morgagni e quanti altri per fini pseudo-ecologici.
La giunta padovana dei falsi ecologisti boscaioli ha colpito, colpisce e colpirà ancora vantandosi di aver piantato e di piantare nuovi alberi, esili tronchi che cercheranno di sopravvivere una trentina d’anni per dare un terzo dell’ombra e dell’ossigeno dei loro predecessori di cui è rimasto solo un cimitero di tronchi mozzati.
In compenso vedo nascere miriadi di bidoni di plastica per la raccolta differenziata porta a porta, antenne 5G (che diventeranno 6G e poi 7…) che spuntano numerosissime, improvvisamente, come funghi, su alti steli di ferro.
Non mi piace questo giro per la città, mi deprime e mi angoscia.
L’ecologia, tanto sbandierata quando fa comodo, di chi amministra e governa Padova è questa: un’ulteriore follia di chi crede di essere investito del potere da sovrano assoluto e che se ne infischia di ciò che pensano o chiedono i cittadini.
Ecologia è tagliare gli alberi, eliminare il verde ed espropriare terreni e non solo, per una splendida Smart City dove saremo tutti sudditi controllati e rinchiusi nei nostri quartieri cresciuti con la plastica, con il ferro delle rotaie, con i pannelli fotovoltaici, con le onde elettromagnetiche delle antenne 5G…
Nei prossimi cinquant’anni, chi ci sarà, farà vedere ai bambini gli alberi centenari nei libri di scuola… se ci sarà la scuola con le relazioni sociali e un’istruzione solida, se non sarà sostituita da un computer come interlocutore.

Unitamente ai residenti, segnaliamo la pessima gestione dell'isola ecologica vicina al giardino di Piazzale azzurri d'it...
04/08/2023

Unitamente ai residenti, segnaliamo la pessima gestione dell'isola ecologica vicina al giardino di Piazzale azzurri d'italia,Padova

Comune di Padova
Sergio Giordani
Andrea Ragona
Antonio Bressa
TNE Telenordest
Il Gazzettino
il mattino di Padova
PadovaOggi
Consulta del Quartiere 2 Nord

Arcella - via d'AvanzoDa un mese e mezzo l'isola ecologica è rotta ma l'APS non interviene.L'isola ecologica ha sostitui...
03/05/2023

Arcella - via d'Avanzo
Da un mese e mezzo l'isola ecologica è rotta ma l'APS non interviene.

L'isola ecologica ha sostituito i bidoni individuali su proprietà privata circa un anno fa, con ottimi risultati in termini di ordine e pulizia.

Indirizzo

Padua
35132

Sito Web

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