FLarte

FLarte FLarte è nata nel 2021 in onore e ricordo dell’artista Francesco Lucianetti.

Vuole sostenere e far evolvere lo sviluppo della creatività, l’innovazione, l’originalità, il senso del bello e la libertà d’espressione. FLarte vuole dare continuità all’opera e allo spirito artistico del maestro Lucianetti, caratterizzato da grande sensibilità e curiosità esplorativa verso tutte le tecniche e gli strumenti a disposizione della tensione espressiva, in un approccio che si può de

finire multidisciplinare e di modello rinascimentale. FLarte intende proporre azioni che da una parte favoriscano l’espressione artistica dei giovani e dall’altra consentano il confronto inter-generazionale e la valorizzazione delle radici culturali del territorio.

09/07/2026

Siamo sicuri che tutta l’arte sia destinata a finire dentro un museo?

Treviso, storicamente celebrata come Urbs Picta (città dipinta) grazie ai meravigliosi affreschi che da secoli decorano le facciate dei palazzi e i portici, dimostra esattamente il contrario. L’arte qui non è mai stata una questione privata, ma una parte integrante dello spazio pubblico, accessibile a chiunque e intrecciata con la vita quotidiana dei cittadini.

Sambuco raccoglie questa eredità e porta la sua ricerca nella Marca Trevigiana, lasciando un segno inaspettato: un “Rubabile” posizionato direttamente sul muro di un museo.

Perché questa scelta? Portare un’opera nata per essere rubata, mossa dall’idea di un’arte totalmente libera e priva di vincoli, sopra il muro di un’istituzione significa scardinare completamente le regole del gioco. Lo spazio chiuso e formale non è più un limite o un elemento di distacco, ma diventa lo strumento perfetto in cui il “Rubabile” prende posto. In questo modo, il museo stesso si trasforma: smette di essere un rigido contenitore e diventa complice attivo dell’esposizione, accettando la sfida di ospitare un oggetto che celebra la libertà, la strada e la fruizione spontanea.

Il “Rubabile” è lì che aspetta solo di essere trovato e rubato!

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Ci sono incontri che cambiano un percorso. E poi ci sono percorsi che, guardandoli indietro, raccontano una storia ancor...
03/07/2026

Ci sono incontri che cambiano un percorso. E poi ci sono percorsi che, guardandoli indietro, raccontano una storia ancora più bella di quanto si potesse immaginare.
Quella Sambuco, è una di queste.

Lo abbiamo conosciuto quando era un giovane artista che partecipava al nostro concorso "Dante in Arte", dove ha conquistato il primo premio assoluto. Da quel momento è iniziato un cammino condiviso, fatto di crescita, confronto e fiducia, che oggi ci rende orgogliosi di vederlo non solo protagonista della scena artistica, ma anche membro della giuria di FLarte.

In questi giorni il suo progetto dei "Rubabili" è stato raccontato sulle pagine di Gente Veneta: opere lasciate nello spazio pubblico, pronte per essere "rubate" da chi se ne innamora. Un gesto semplice, quasi provocatorio, che ribalta il modo di vivere l'arte, che viene regalata a chi offre il proprio tempo per cercarla.

La nostra missione è credere nei giovani artisti, accompagnarli nel loro percorso e creare occasioni concrete perché il talento possa trovare il proprio spazio. Dal 2021, raccogliendo l'eredità dell'artista multidisciplinare Francesco Lucianetti, lavoriamo ogni giorno per trasformare un concorso in un punto di partenza, non in un punto di arrivo.

Vedere storie come quella di Sambuco crescere insieme alla nostra è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta.

Grazie a Gente Veneta e a Camilla Pustetto per aver raccontato questa storia, e grazie a tutti gli artisti che continuano a scegliere di credere nell'arte come strumento di condivisione, libertà e cambiamento.

Il panorama dell'arte accessibile si arricchisce di una nuova, importante iniziativa istituzionale sul territorio. Il pr...
16/06/2026

Il panorama dell'arte accessibile si arricchisce di una nuova, importante iniziativa istituzionale sul territorio. Il progetto “Sculture da toccare”, promosso dal Museo tattile Polaris MUTAT di San Vito al Tagliamento, ha ottenuto un riconoscimento di rilievo vincendo il bando regionale di PromoTurismoFVG per lo sviluppo del turismo inclusivo. La direzione artistica e l'intero impianto curatoriale del percorso sono affidati a Barbara Codogno , critica d’arte, curatrice, giornalista e scrittrice che collabora stabilmente con FLarte nella ricerca e nel supporto delle nuove generazioni di artisti.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo specifico di abbattere le barriere della fruizione tradizionale, creando un percorso artistico dedicato all'inclusione delle persone con disabilità visiva attraverso opere pensate per essere esplorate liberamente tramite il tatto e l'esperienza multisensoriale. Le nuove installazioni entreranno a far parte della collezione permanente del museo, garantendo alle persone non vedenti e ipovedenti un'interazione diretta, profonda e autonoma con la materia e lo spazio.
In questo contesto i nostri Riccardo Barichella e Matilde Bellusci di Padova porteranno la loro ricerca monumentale all'interno della collezione del Museo. Il progetto al MUTAT consacra il percorso iniziato all'interno del nostro concorso "Le forme dell'amore", dove Riccardo si è aggiudicato il primo premio con l'opera "Sicurezza di amare", mentre Matilde ha partecipato con l'intensa "Ciatu miu (Fiato mio)". I due giovani artisti realizzeranno opere originali utilizzando materiali contemporanei e lavorando sulla resa superficiale per renderla pienamente leggibile a livello tattile. Insieme a loro, la terna degli artisti selezionati si completa con la presenza di Giovanni Pinosio di Mestre, celebre per le sue strutture in fil di ferro che prendono forma nel vuoto, capaci di far esplorare il rapporto tra volume e leggerezza attraverso una diversa chiave di lettura spaziale e lineare.

Vedere i nostri giovani selezionati all'interno di un bando regionale così significativo conferma lo spirito con cui operiamo. Questo traguardo dimostra come il concorso organizzato da FLarte sia un punto di partenza: la nostra missione è agire come un ponte solido tra il talento emergente e le istituzioni culturali, creando opportunità reali e nuove possibilità professionali per i giovani artisti.

L’arte racconta l’amore in tutte le sue sfumature, unendo generazioni diverse in un unico grande viaggio visivo. Dopo il...
05/06/2026

L’arte racconta l’amore in tutte le sue sfumature, unendo generazioni diverse in un unico grande viaggio visivo. Dopo il grande successo a Villa Breda, la mostra collettiva "Le forme dell'amore - L'arte racconta" arriva al Centro Piovese d’Arte e Cultura di Piove di Sacco, dal 6 al 28 giugno 2026.

Questo progetto, promosso dall'Assessorato alla Cultura di Piove di Sacco e curato da FLarte e dal Gruppo Artisti della Saccisica, unisce l'energia di 32 giovani artisti veneti under 30 alle opere di grandi maestri del '900 e della contemporaneità regionale. Un omaggio speciale va in ricordo al Maestro Francesco Lucianetti, con una selezione di oltre 30 opere tra litografie, incisioni, acquerelli e bronzi.

L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 6 giugno alle ore 17:30 in via Garibaldi 40, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Paola Ranzato, di Luigi Toson per il Gruppo Artisti della Saccisica e di Paola Salmaso, Presidente di FLarte.

Informazioni utili per la visita:
• Ingresso: Libero
• Mercoledì: 10:00 - 12:00
• Venerdì: 16:00 - 19:00
• Sabato e Domenica: 10:00 - 12:00 e 16:00 - 19:00
• Sede: Via Garibaldi 40, Piove di Sacco

Info e dettagli: www.flarte.it

32 giovani artisti veneti dialogano con opere di Francesco Lucianetti e maestri del '900 a Piove di Sacco: l'amore come relazione, memoria e libertà.

27/05/2026

Venezia diventa il nuovo scenario per il manifesto urbano di e , con il supporto di .

Sotto la direzione artistica di Roberto Dominelli, l’artista firma una nuova incursione clandestina, lasciando tra le calli due opere sottratte alle logiche del profitto.

I Rubabili scardinano il sistema dell’arte per ritrovare la verità sulla strada. Opere che restano mute finché qualcuno non compie l’atto della sottrazione. Qui il possesso si misura in tempo e determinazione, non in denaro. Trovare l’opera significa diventarne custodi e documentarne il prelievo per portarla alla luce.

Al centro di questa azione c’è un frammento tangibile estratto da “Nascondigli ridicoli #4”. Con quest’opera, l’essere umano applica i suoi codici millenari di preghiera a un dispositivo tecnologico. Sambuco ci mette davanti a uno specchio: non abbiamo inventato una nuova postura, abbiamo solo cambiato l’idolo a cui rivolgere le nostre ansie ancestrali. Se un tempo ci si inginocchiava per la salvezza, oggi stringiamo lo smartphone per chiedere la grazia della validazione immediata.
Ma c’è una spinta ancora più profonda: il terrore della fine. Come le antiche liturgie cercavano di sconfiggere la morte, oggi usiamo lo schermo per guadagnarci l’eternità, accumulando tracce nel cloud per vincere l’oblio. Il display diventa un altare contro il tempo, un nascondiglio ridicolo in cui tentiamo di imbalsamare la nostra esistenza. Questi Rubabili sono l’esatto opposto: frammenti analogici, reali e finiti, lasciati in un mondo che si illude di essere eterno.

Il drop è attivo, ma uno dei rubabili non è stato ancora trovato. Gli indizi sono nel Reel: chi arriva per primo rivendica l’opera.
Invia subito un DM con la prova del prelievo per ricevere la validazione ufficiale.

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Siamo felici di condividere un appuntamento speciale che trasformerà il volto di una zona storica di Padova.Sabato 23 ma...
12/05/2026

Siamo felici di condividere un appuntamento speciale che trasformerà il volto di una zona storica di Padova.

Sabato 23 maggio 2026, Via Dante e i suoi dintorni diventeranno un vero e proprio salotto dell’arte contemporanea grazie all'evento Metamorfosi, curato dal collettivo Via Dante Art District. Si tratta di un'esperienza immersiva pensata per unire artisti, attività commerciali e pubblico in un percorso dedicato alla trasformazione, alla creatività e alla scoperta.

Dalle 9.30 alle 22.00, il quartiere ospiterà un susseguirsi di discipline diverse che si intrecciano tra spazi espositivi, vetrine e atelier:
- Arti e Visioni: Mostre e installazioni di fotografia, pittura, scultura, design e ricerca contemporanea che vedranno protagonisti artisti affermati, ospiti nazionali e voci emergenti.
- Performance e Musica: Il ritmo della giornata sarà scandito da live sculpture, performance teatrali, interventi di strumentisti professionisti (pianoforte e archi) e sessioni di ascolto in vinile.
- Incontri e Benessere: Saranno proposti talk con artisti di rilievo nazionale e pratiche dedicate al benessere, come lezioni di yoga integrate nel percorso dell'evento.

Metamorfosi rappresenta un'occasione unica per scoprire Via Dante da una prospettiva nuova. Per tutta la giornata sarà possibile accedere ad atelier aperti, partecipare a workshop esperienziali e usufruire di visite guidate e aperture straordinarie. Sarà un momento per conoscere da vicino i professionisti del distretto, osservare i processi creativi e dialogare direttamente con la materia in spazi eccezionalmente aperti al pubblico.

Proprio come il tema che gli dà vita, il programma di Metamorfosi è in costante trasformazione. Nuovi contenuti, attività, esposizioni e collaborazioni verranno annunciati e aggiornati quotidianamente nei prossimi giorni.

INFORMAZIONI UTILI
Dove: Via Dante e dintorni, Padova
Quando: Sabato 23 maggio 2026
Orario: Dalle 9.30 alle 22.00

Vi invitiamo a seguire la pagina Instagram e il sito internet di Via Dante Art District per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti e consultare il programma completo:
www.viadanteartdistrict.it

PUÒ UN’OPERA D’ARTE DIVENTARE AUTENTICA SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE RUBATA?Con questa provocazione radicale, l'artista...
14/04/2026

PUÒ UN’OPERA D’ARTE DIVENTARE AUTENTICA SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE RUBATA?

Con questa provocazione radicale, l'artista Sambuco ha portato tra i portici di Padova un’azione che scardina le regole del mercato per restituire l'esperienza estetica alla dimensione pubblica.

Sostenere Bruno Sponchia in questo percorso rappresenta per FLarte la naturale prosecuzione della nostra missione: onorare la memoria di Francesco Lucianetti restando concretamente al fianco degli artisti che entrano in contatto con la nostra realtà.

L’arte è una conquista che richiede tempo, coraggio e partecipazione. Proprio come un Rubabile.

Leggi l'articolo completo sul nostro sito:

L'associazione FLarte presenta I Rubabili di Sambuco a Padova. Un progetto d'arte libera nel nome di Francesco Lucianetti.

Indirizzo

Padua

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