FLarte

FLarte FLarte è nata nel 2021 in onore e ricordo dell’artista Francesco Lucianetti.

Vuole sostenere e far evolvere lo sviluppo della creatività, l’innovazione, l’originalità, il senso del bello e la libertà d’espressione. FLarte vuole dare continuità all’opera e allo spirito artistico del maestro Lucianetti, caratterizzato da grande sensibilità e curiosità esplorativa verso tutte le tecniche e gli strumenti a disposizione della tensione espressiva, in un approccio che si può de

finire multidisciplinare e di modello rinascimentale. FLarte intende proporre azioni che da una parte favoriscano l’espressione artistica dei giovani e dall’altra consentano il confronto inter-generazionale e la valorizzazione delle radici culturali del territorio.

PUÒ UN’OPERA D’ARTE DIVENTARE AUTENTICA SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE RUBATA?Con questa provocazione radicale, l'artista...
14/04/2026

PUÒ UN’OPERA D’ARTE DIVENTARE AUTENTICA SOLO NEL MOMENTO IN CUI VIENE RUBATA?

Con questa provocazione radicale, l'artista Sambuco ha portato tra i portici di Padova un’azione che scardina le regole del mercato per restituire l'esperienza estetica alla dimensione pubblica.

Sostenere Bruno Sponchia in questo percorso rappresenta per FLarte la naturale prosecuzione della nostra missione: onorare la memoria di Francesco Lucianetti restando concretamente al fianco degli artisti che entrano in contatto con la nostra realtà.

L’arte è una conquista che richiede tempo, coraggio e partecipazione. Proprio come un Rubabile.

Leggi l'articolo completo sul nostro sito:

L'associazione FLarte presenta I Rubabili di Sambuco a Padova. Un progetto d'arte libera nel nome di Francesco Lucianetti.

08/04/2026

FLarte sostiene l’arte dell’azione pura. Sotto la direzione artistica di Roberto Dominelli per L2 Arte, l’artista Sambuco ha depositato ieri, 7 aprile 2026, un nuovo tassello della sua indagine street tra i vicoli di Padova: un’opera che elude le logiche di mercato per farsi dono e, al contempo, monito.

L’arte non si compra, si merita. I Rubabili sono atti di riappropriazione urbana nati per vivere e morire fuori dalle teche di vetro e dai circuiti ufficiali. Fino al momento del furto, l’oggetto resta muto, in uno stato di sospensione. Qui il valore si misura in tempo e impegno, non in denaro: l’autenticità dell’opera si compie esclusivamente attraverso la sua sottrazione. Chi lo trova ha il compito di documentarne il prelievo per renderlo, finalmente, reale.

La scelta per questa incursione è caduta su “Delitto d’orrore n. 3”, un’indagine brutale sul confine impercettibile che separa l’intimità dalla violenza. La scena, cruda e immediata, mette a n**o una dinamica relazionale tossica: mentre un uomo offre una rosa fucsia a una donna, una mano isolata sovrasta la coppia impugnando un coltello. È la rappresentazione di una minaccia imminente nascosta dietro un gesto affettivo. Le linee rosse forensi e il cartello PERICOLO DI MORTE tentano di mappare un orrore che la razionalità non può spiegare: l’istante preciso in cui un “ti amo” muta in tragedia.

Il drop è attivo. Gli indizi per localizzare l’opera a Padova sono celati all’interno del Reel.

Chi arriva per primo rivendica l’opera. Chi la trova deve documentare il prelievo via DM per ottenerne la validazione ufficiale.




Il 25 marzo, è il Dantedì. Questa giornata celebra l'inizio del cammino di Dante Alighieri, un percorso che l'artista e ...
26/03/2026

Il 25 marzo, è il Dantedì. Questa giornata celebra l'inizio del cammino di Dante Alighieri, un percorso che l'artista e architetto Francesco Lucianetti ha esplorato per oltre trent'anni. Tutto è iniziato nel 1994 con una prima incisione e da allora la sua ricerca non si è mai fermata.

Francesco non vedeva la Divina Commedia solo come un racconto, ma come una vera costruzione di spazi. Grazie alla sua sensibilità di architetto, è riuscito a trasformare i versi in forme concrete: dalla solidità dell'Inferno alla spinta verso l'alto del Purgatorio, fino alla perfezione del Paradiso.

Questo lungo lavoro è stato protagonista di momenti importanti, come la mostra “Interpretazioni Dantesche” curata da Giorgio Segato all’Oratorio di San Rocco a Padova, nata in collaborazione con la Società Dante Alighieri. In queste occasioni è emerso chiaramente come il segno di Francesco riesca a rendere visibile l'architettura dell'anima.

Per questa occasione speciale abbiamo scelto di mostrarvi l'opera "Dante e Padova". È una litografia che racconta il legame tra il Poeta e la nostra città, unendo la storia del territorio alla forza dell'arte.

Vi invitiamo a scoprire l'intera collezione sul nostro sito. Potrete approfondire ogni lavoro e, per chi desidera portare un pezzo di questa storia nella propria collezione, trovare alcune opere disponibili per l'acquisto 🏛️

Dante e Padova, a chiusura della mostra “Interpretazioni Dantesche”; Incisione Acquaforte – acquatinta, dimensioni 50×35 cm, anno 1997, tiratura 40 copie + 10 Prove d’Autore.

ZANDOMENEGHI E DEGAS A ROVIGODal 27 febbraio al 28 giugno 2026, Palazzo Roverella a Rovigo si trasforma nel baricentro d...
02/03/2026

ZANDOMENEGHI E DEGAS A ROVIGO

Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026, Palazzo Roverella a Rovigo si trasforma nel baricentro della modernità europea con la mostra "Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi". Non si tratta di una semplice giustapposizione monografica, ma di una complessa operazione critica che decodifica, per la prima volta in modo sistematico, il sodalizio intellettuale tra due figure centrali del XIX secolo.

Il percorso analizza una dialettica nata sotto il segno della sperimentazione. Tutto ha origine nel 1858, quando il giovane Edgar Degas si immerge nel milieu radicale del Caffè Michelangelo. È in questo contesto, a contatto con la scuola toscana, che il suo sguardo si sposta verso l'analisi del dato reale e la sintesi della forma, ponendo le basi per quella rivoluzione visiva che esploderà pochi anni dopo a Parigi.

Il trasferimento di Federico Zandomeneghi nella capitale francese segna il passaggio definitivo verso la maturità stilistica. Nel vivace ambiente del Caffè Nouvelle Athènes, dove veniva soprannominato affettuosamente "Zandò" per sancire la sua integrazione nell’avanguardia, l’artista assimila il rigore analitico, le inquadrature audaci e la gestualità sospesa dei colleghi francesi. Eppure, la sua ricerca mantiene una densità cromatica di matrice veneta che lo rende una figura autonoma e necessaria nel panorama impressionista.

La mostra mette in tensione opere arrivate dai più prestigiosi musei internazionali, costruendo un dialogo serrato tra il rigore formale di Degas e la raffinata luce italiana di Zandomeneghi. Un’occasione per vedere da vicino prestiti eccezionali che, per la prima volta in Italia, permettono di misurare l’altezza di questo confronto e di riscoprire il contributo fondamentale dell'italiano alla definizione dello sguardo moderno.

INFO PRATICHE

Date: 27 febbraio – 28 giugno 2026
Sede: Palazzo Roverella, Rovigo

Orari di apertura:

Lunedì – Venerdì: 09:00 – 19:00
Sabato, Domenica e festivi: 09:00 – 20:00
(Ultimo accesso un’ora prima della chiusura)

Biglietti:

Intero: 14 €
Ridotto: 12 €

27/02/2026

È online il bando per partecipare alla 108ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa, lo storico appuntamento che dal 1908 rappresenta una risorsa imprescindibile per la ricerca e la promozione dell’arte contemporanea emergente.

Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa è parte integrante del progetto europeo CreArt 3.0 , finanziato dal Programma Europa Creativa. Grazie a questa rete internazionale, gli artisti selezionati entreranno in un circuito che coinvolge 13 città europee, favorendo lo scambio di esperienze e la crescita professionale.

Le opere candidate saranno valutate da una giuria tecnica e le selezionate verranno esposte presso la Sala del Camino nel complesso monumentale dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, hub creativo della città. La mostra si terrà dal 5 maggio al 28 giugno 2026, in concomitanza con la Biennale Arte.

Punti chiave per partecipare:

Target: Artisti under 30 (18-30 anni) residenti o domiciliati in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Linguaggi: Aperto a pittura (max 250x250 cm), scultura (max 3 m³), installazione, video, performance e pratiche processuali.

Selezione: Unica nel suo genere, la Collettiva prevede che le opere siano presentate e valutate dal vivo alla presenza della giuria, preservando un dialogo diretto tra artisti e Istituzione.

Premi: Previsti tre premi acquisto (un premio da 3.000€ e due da 2.000€) per l’ingresso delle opere nella Collezione della Bevilacqua La Masa, riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Immagine Grafica: Una sezione specifica è dedicata ai creativi per l’ideazione dell’immagine coordinata della manifestazione, con un premio di 1.000€.

Come candidarsi:

- Scarica il bando e i moduli sul sito www.bevilacqualamasa.it
- Invia la domanda via email entro le 11.00 di lunedì 16 marzo.
- Consegna le opere fisicamente alla Sala del Camino (Giudecca 620, Venezia) nei giorni 16, 17 e 18 marzo (ore 11.00-19.00).

La partecipazione è gratuita. Tutti i dettagli e i moduli di partecipazione sono disponibili su: www.bevilacqualamasa.it

Buona Fortuna :)

Cosa succede quando la perseveranza smette di essere una virtù e diventa una condanna? Il 10 marzo arriva in libreria “P...
17/02/2026

Cosa succede quando la perseveranza smette di essere una virtù e diventa una condanna? Il 10 marzo arriva in libreria “Perseveranza”, (apogeo editore) il nuovo romanzo di Barbara Codogno - critica d’arte, curatrice, scrittrice e nostra amica in FLarte - un’opera che scava senza sosta nelle pieghe della colpa, della memoria e della violenza domestica.

Il protagonista, Berto, è un uomo che ha passato la vita a fuggire. Un marito crudele e un padre assente che, davanti a un’epifania improvvisa, inizia un monologo febbrile. La sua è una "tosse psichica" che non lascia tregua, una narrazione che si avvita su sé stessa tra allucinazione e realtà.

In questo romanzo, la figura del Doppio si fa carne: Berto non è mai solo, è perseguitato dall'uomo che avrebbe potuto essere. Ispirandosi alla lezione di Dostoevskij e René Girard, Barbara Codogno ci consegna un testo affilato e necessario sulla responsabilità e sull’incapacità di amare.

Segnati l’appuntamento per la presentazione:
🗓 Quando: 20 marzo, ore 17.30
📍 Dove: Sala del Romanino, Civici Musei Eremitani, Padova
🎟 Ingresso: Libero

Interverranno:
- Francesca Visentin (Corriere del Veneto)
- Giacomo Brunoro (Direttore artistico Sugarpulp)
- Luca Xodo (Terapeuta e autore della postfazione)

Il romanzo sarà disponibile dal 10 marzo negli store online e in alcune librerie.
Potrai trovare alcune copie in anteprima direttamente al bookshop dei Musei il giorno dell’evento.

E tu, quanto sei disposto a guardare dentro i tuoi "doppi"?

M.C. Escher a PadovaDal 18 febbraio 2026, il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione strao...
09/02/2026

M.C. Escher a Padova

Dal 18 febbraio 2026, il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospita un’esposizione straordinaria dedicata a M.C. Escher, l'artista che ha saputo far dialogare il rigore della scienza con l'immaginazione più pura. La mostra, curata da Federico Giudiceandrea, ripercorre l’intero iter creativo del genio olandese, partendo dai raffinati paesaggi degli esordi fino alle celebri tassellazioni e ai paradossi geometrici che hanno segnato il Novecento.

Attraverso un percorso denso di opere iconiche, installazioni interattive e apparati didattici, i visitatori possono approfondire la riflessione di Escher sulla mutazione delle forme e sulla struttura dello spazio. Le sue "strutture impossibili" non sono semplici giochi ottici, ma sfide intellettuali che, pur rispettando le leggi della prospettiva tradizionale, intrappolano lo sguardo in un’ambiguità apparentemente irrisolvibile. Un appuntamento fondamentale per comprendere come la matematica e la natura possano fondersi in un linguaggio visivo unico, capace di influenzare ancora oggi il design, il cinema e la nostra percezione del reale.

L’esposizione è aperta al pubblico negli spazi del Centro Altinate San Gaetano, in via Altinate 71. Per garantire un’esperienza ottimale tra le metamorfosi e i mondi impossibili di Escher, è consigliata la prenotazione online, specialmente per i fine settimana. Un viaggio visivo adatto a ogni tipo di pubblico, dove la logica e la fantasia trovano un punto d'incontro perfetto.

All’interno di  nasce un nuovo spazio dedicato all’arte: Spazio Immelmann, un luogo in cui il viaggio incontra la cultur...
03/02/2026

All’interno di nasce un nuovo spazio dedicato all’arte: Spazio Immelmann, un luogo in cui il viaggio incontra la cultura e l’aeroporto diventa occasione di scoperta e ispirazione.

Qui è possibile visitare la mostra dedicata a Sergio Rodella, artista che abbiamo avuto il piacere di ospitare in passato con la scultura in bronzo Le Arpie (1994), presentata nella nostra esposizione Dante in Arte nel 2022.

Oggi i suoi lavori tornano protagonisti nello Spazio Immelmann, con la prima di tre mostre che ne celebrano la ricerca. Un percorso che riporta al centro il rapporto profondo tra materia e Sacro, tra scultura e riflessione teologica, dove il marmo è protagonista.

📅 La mostra è visitabile fino al 22 marzo: vi invitiamo a scoprirla.

📍 Spazio Immelmann – Aeroporto di Padova
📌 Via Sorio, 89

Sergio Rodella (1949–2022) non è stato solo un eccellente scultore padovano. È stato un instancabile indagatore della ma...
03/02/2026

Sergio Rodella (1949–2022) non è stato solo un eccellente scultore padovano. È stato un instancabile indagatore della materia, capace di unire la potenza della tecnica michelangiolesca a un rigore quasi scientifico. Allievo del grande Alberto Viani all’Accademia di Venezia, Rodella ha dedicato la vita a dominare il marmo, trasformando il suo "tormentato processo creativo" in opere di armonia assoluta, fino alla celebre indagine volumetrica sull'Uomo della Sindone.

Lo ricordiamo con affetto nella nostra esposizione “Dante in Arte” (Palazzo Angeli, 2022), dove, poco prima della sua scomparsa, aveva incantato il pubblico con “Le Arpie”, un potente bronzo del 1994.

Siamo tornati a incontrarlo allo Spazio Immelmann (Aeroporto di Padova) per l’esordio di una trilogia espositiva dedicata alla sua memoria. Non è una semplice mostra, ma un percorso che svela i suoi profondi studi teologici e quel dialogo serrato che l'artista intratteneva con il Sacro.

In questo allestimento, il marmo sembra perdere la sua gravità per farsi materia viva. Un fil rouge unisce ogni scultura: una drammaturgia di simboli universali in cui la fragilità umana si specchia nella resistenza della pietra, trovando una forma pura e definitiva.

Una visita necessaria per riscoprire un Maestro che ha saputo rendere visibile l'invisibile.

📍Spazio Immelmann, Aeroporto di Padova
fino al 22 marzo 2026

Non potete mancare!Il Gruppo Artisti della Saccisica presenta:🌟 FESTAINARTE 🌟✨️ Guttuso✨️ Carrá✨️ Miró✨️ WarholDal 20 di...
19/12/2025

Non potete mancare!

Il Gruppo Artisti della Saccisica presenta:

🌟 FESTAINARTE 🌟
✨️ Guttuso
✨️ Carrá
✨️ Miró
✨️ Warhol

Dal 20 dicembre 2025
Al 4 gennaio 2026

Centro Piovese d'Arte e Cultura
Via Garibaldi, 40 - Piove di Sacco

"Eredità Cromatiche"Un avvincente compagine composta dagli artisti Dario e Franco Galante, con l'introduzione del Prof. ...
05/11/2025

"Eredità Cromatiche"

Un avvincente compagine composta dagli artisti Dario e Franco Galante, con l'introduzione del Prof. Alberto Danieli, al Circolo Culturale Sardo Eleonora d'Arborea e una bella unione di "amici storici" di FLarte, per un evento davvero interessante.

Non potete mancare!

Vernissage
Introduzione Alberto Danieli

Domenica 09 novembre 2025
Ore 16,00
Circolo Culturale Sardo
Eleonora d'Arborea
Via Delle Piazze 22 - Padova



Indirizzo

Padua

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