10/10/2026
E se ti dicessi che c’è un testo che sicuramente avrai già sentito nominare e che, a modo suo, parla anche di salute e sicurezza sul lavoro?
La Costituzione italiana.
L’articolo 41 stabilisce che l’iniziativa economica privata non può svolgersi arrecando danno alla salute, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.
E allora mi viene da chiedere:
possiamo parlare davvero di lavoro sicuro se quel lavoro compromette la nostra salute mentale?
Una base normativa esiste già.
Il Decreto Legislativo 81 del 2008, all’articolo 28, prevede infatti la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato.
Ma tra il riconoscere un rischio e garantire una tutela concreta c’è ancora una distanza da colmare.
La salute mentale sul lavoro non può restare una promessa, né essere affidata alla capacità di ciascuno di resistere.
Per questo, dopo aver ascoltato le vostre esperienze e dato voce a problemi troppo spesso considerati individuali, abbiamo deciso di fare un passo in più.
Passare dall’ascolto all’azione.
Stiamo revisionando la proposta di legge per introdurre la figura delllə Psicologə del Lavoro e delle Organizzazioni presso tutti i datori di lavoro, pubblici e privati.
Un progetto sviluppato con il contributo di un comitato scientifico multidisciplinare, per arrivare a un testo fondato su competenze, prevenzione e tutela.
Vi terremo aggiornatə sui prossimi step e quando raccoglieremo le firme necessarie per portarla in Parlamento.
La salute mentale è parte della salute.
La dignità è parte del lavoro.
E la tutela non può dipendere dalla fortuna di trovare un ambiente funzionale.
Mancano 1 giorno al 10 ottobre | Giornata Mondiale della Salute Mentale. Alla nostra prima campagna territoriale.