21/08/2026
VESTIARIO: BENE LE NUOVE ASSEGNAZIONI, MA NON BASTA. TROPPE RICHIESTE ANCORA IN ATTESA
UNARMA Veneto esprime soddisfazione per l’arrivo e la distribuzione di nuovi capi di vestiario destinati al personale dell’Arma nella regione, tra cui, in particolare, gli stivali destinati agli equipaggi delle Aliquote Radiomobili, che stanno finalmente giungendo in prima assegnazione presso diversi reparti del Veneto.
Si tratta di un segnale positivo e di un passo nella giusta direzione, anche alla luce delle richieste e delle segnalazioni che UNARMA Veneto ha più volte portato all’attenzione dell’Amministrazione sul tema delle dotazioni e del vestiario operativo.
Tuttavia, questo non basta.
Continuano infatti a pervenire a questa Segreteria Regionale segnalazioni da parte di colleghi che attendono ancora la sostituzione di capi ormai vetusti, deteriorati o non più adeguati all’impiego operativo, nonostante richieste di rinnovo o pratiche per precoce logorio presentate anche uno o due anni fa, talvolta più volte sollecitate.
Particolarmente sentita rimane la problematica degli stivali estivi, sottoposti inevitabilmente a un’usura importante a causa della tipologia di servizio svolto quotidianamente: interventi operativi, servizi esterni prolungati, incidenti stradali e attività in condizioni meteorologiche e ambientali differenti.
In diversi casi, a fronte di un evidente e documentato deterioramento, i richiami dei capi da sostituire e le successive riassegnazioni tardano ancora ad arrivare, lasciando il personale nella condizione di continuare a utilizzare materiale fortemente consumato.
Tra le segnalazioni ricevute figurano anche quelle provenienti da reparti Radiomobili della provincia di Vicenza, dove alcuni colleghi attenderebbero ancora la sostituzione del vestiario richiesto da tempo, nonostante le condizioni di evidente usura dei capi, come documentato anche dalle fotografie pervenute a questa Segreteria.
Le problematiche evidenziate, peraltro, non possono essere considerate necessariamente circoscritte alla sola provincia di Vicenza. Non si esclude, infatti, che analoghe situazioni possano interessare anche reparti appartenenti ad altri Comandi Provinciali del Veneto, motivo per cui riteniamo opportuna una verifica complessiva a livello regionale delle richieste di rinnovo e delle pratiche di precoce logorio ancora pendenti.
NON È SOLO VESTIARIO: È ANCHE SICUREZZA
UNARMA Veneto ritiene opportuno ricordare un aspetto fondamentale: il vestiario operativo non può essere considerato alla stregua di un semplice indumento.
Determinati capi e dotazioni, in ragione delle loro specifiche caratteristiche e della funzione protettiva cui sono destinati, assumono infatti particolare rilevanza sotto il profilo della salute e sicurezza sul lavoro e, laddove qualificabili come dispositivi di protezione individuale, devono rispondere ai requisiti previsti dalla normativa vigente, compreso il D.Lgs. 81/2008.
Ciò significa che tali dotazioni devono essere mantenute efficienti, integre e pienamente idonee alla funzione protettiva per la quale sono state fornite.
Il tema assume ancora maggiore importanza per gli stivali utilizzati dal personale delle Aliquote Radiomobili, che non rappresentano un semplice elemento dell’uniforme, ma una dotazione tecnica chiamata a garantire specifiche caratteristiche di protezione durante servizi e interventi operativi.
Quando uno stivale presenta un deterioramento significativo, una suola fortemente consumata, cedimenti o altre condizioni tali da comprometterne le originarie caratteristiche, la questione non può essere ridotta a un problema estetico o di ordinaria usura del vestiario: diventa anche una questione di sicurezza dell’operatore.
Per questa ragione, le segnalazioni di precoce logorio devono trovare risposte e sostituzioni tempestive, soprattutto quando riguardano dotazioni aventi caratteristiche protettive.
SERVE ORA UNA RISPOSTA SULLE RICHIESTE ARRETRATE
Alla luce di quanto rappresentato, UNARMA Veneto chiede con urgenza all’Amministrazione di prendere in esame le richieste di rinnovo ancora pendenti, partendo prioritariamente da quelle più datate, alcune delle quali risulterebbero presentate da uno o addirittura due anni.
È necessario procedere tempestivamente alla consegna dei nuovi capi in sostituzione di quelli usurati o non più pienamente efficienti, mettendo il personale nelle condizioni di poter svolgere il proprio servizio in maniera sicura, efficiente e con dotazioni adeguate alle attività richieste.
Non è sufficiente, infatti, garantire le nuove prime assegnazioni se, parallelamente, rimangono inevase per lunghi periodi le richieste di sostituzione del materiale già in uso.
Le carenze organizzative, logistiche o di approvvigionamento dell’Amministrazione non possono continuare a ricadere sul personale, costringendo i colleghi a prestare servizio con capi deteriorati dopo averne regolarmente e ripetutamente richiesto la sostituzione.
Chi quotidianamente opera sulla strada è inevitabilmente esposto a un consumo maggiore dell’equipaggiamento e, quando il deterioramento viene segnalato e documentato, la sostituzione deve avvenire in tempi ragionevoli e compatibili con le esigenze di sicurezza.
Per questo chiediamo all’Amministrazione di proseguire nello sforzo intrapreso con le nuove forniture, ma contestualmente di effettuare una ricognizione delle richieste arretrate su tutto il territorio regionale e procedere senza ulteriori ritardi alla loro definizione e alla conseguente riassegnazione dei capi necessari.
Apprezziamo ciò che sta arrivando, ma continueremo a segnalare ciò che ancora manca.
Garantire ai Carabinieri vestiario e dotazioni efficienti, integri e adeguati al servizio non rappresenta una concessione, ma una necessità direttamente collegata alla sicurezza, alla funzionalità e alla dignità del personale chiamato ogni giorno a operare sul territorio.
UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri
Segreteria Regionale Veneto