10/06/2025
Grazie a chi, in questi mesi, si è mobilitato per portare il più lontano possibile le storie di chi vive una vita a metà, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse.
Grazie a chi ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e ha scelto di cercare di capire, scoprendo le ingiustizie che colpiscono tanti giovani che vivono accanto a noi, ma che continuano a essere esclusi dalla società.
E grazie, soprattutto, a chi è il vero protagonista: le ragazze e i ragazzi che hanno vissuto – e vivono – sulla propria pelle cosa significa sentirsi stranieri nella propria terra. Che hanno raccontato le proprie storie, trasformando rabbia e frustrazione in forza, anche quando faceva male.
Grazie. Voi siete il futuro. Noi siamo il futuro.