16/09/2026
il ai Lagunari di Arzergrande: Associazione , «Un che offende la memoria e il valore del alla »
L’Associazione Truppe Anfibie A.L.T.A. esprime profondo rammarico e ferma deplorazione per il grave atto vandalico compiuto ai danni del monumento dedicato ai Lagunari, situato in piazza Don Luigi Segala ad Arzergrande.
Si tratta di un luogo che non rappresenta soltanto un'opera monumentale, ma costituisce un concreto della memoria e della , dedicato a tutti coloro che, nel corso dell’ del 1966, prestarono la propria opera per portare soccorso alle popolazioni colpite dalla calamità.
Il monumento, inaugurato nel 2002, raffigura un che tende la mano a una donna travolta dalle acque: un’immagine di grande forza evocativa, che racconta il significato più autentico della Specialità Lagunari, da sempre caratterizzata dalla capacità di intervenire in contesti difficili e dalla disponibilità a mettere le proprie competenze al servizio della .
Proprio quest’anno ricorre il anniversario dell’alluvione del 1966, una tragedia che segnò profondamente il e numerose altre comunità italiane e nella quale i Lagunari furono protagonisti delle operazioni di soccorso alla popolazione. Una ricorrenza che rende ancora più significativo il valore di quel monumento e della memoria che esso custodisce.
«Quanto accaduto ci amareggia profondamente e non può essere considerato una semplice bravata– dichiara il Nazionale A.L.T.A. Pierangelo -. Quel monumento appartiene alla comunità e rappresenta la memoria di uomini che, sessant’anni fa, furono chiamati a intervenire per aiutare persone in difficoltà. Danneggiare quel simbolo significa colpire un patrimonio di valori che appartiene a tutti».
L’A.L.T.A. condivide, in questo senso, le parole del Filippo , riportate dalla stampa, circa la necessità di non limitarsi all’individuazione e alla sanzione dei responsabili, ma di trasformare quanto accaduto anche in un’occasione educativa e formativa.
«Se saranno individuati i responsabili – prosegue Zanotti – riteniamo importante che, accanto alle conseguenze previste per il loro comportamento, possa esserci un percorso che li porti a comprendere realmente la gravità di ciò che hanno fatto, il significato del bene che hanno danneggiato e il valore del rispetto verso ciò che appartiene all’intera comunità. In questo percorso devono necessariamente essere coinvolte anche le famiglie, perché l’educazione al rispetto dei beni pubblici, della memoria e delle altre persone è una responsabilità che deve essere condivisa».
L’A.L.T.A. ribadisce inoltre come la tutela della memoria e la trasmissione dei valori costituiscano una parte fondamentale delle finalità associative. L’Associazione opera infatti per mantenere vivo il legame tra coloro che hanno prestato servizio nei Lagunari, il Reggimento e le comunità nelle quali la Specialità è storicamente radicata, promuovendo iniziative culturali, sociali, sportive e di .
È proprio attraverso questa presenza sul territorio che l’A.L.T.A. continua a testimoniare uno dei valori fondanti dei Lagunari: essere al fianco delle popolazioni nei momenti di difficoltà.
Un impegno che non appartiene soltanto alla storia. I Lagunari in servizio continuano ad essere chiamati a operare in situazioni di emergenza e di soccorso, mentre sul territorio nazionale i di Protezione Civile dell’A.L.T.A. mettono a disposizione uomini, mezzi e competenze per intervenire a sostegno delle comunità colpite da calamità ed emergenze.
«Quel monumento racconta esattamente questo – conclude il Presidente Nazionale A.L.T.A. –: una mano tesa verso chi è in difficoltà. È un’immagine che appartiene alla storia dei Lagunari, ma anche al loro presente. Per questo riteniamo che quanto accaduto debba essere condannato con fermezza, ma anche trasformato in un’occasione per riaffermare, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, il valore del rispetto, della responsabilità e della solidarietà. Sono questi i valori che dobbiamo continuare a trasmettere e che quel monumento ci ricorda».
L’A.L.T.A. auspica pertanto che il monumento possa essere ripristinato quanto prima, restituendolo alla comunità di Arzergrande e a tutti coloro che in esso riconoscono il ricordo dell’impegno e del sacrificio dei Lagunari durante l’alluvione del 1966.