13/05/2026
Hai detto scommesse?!
Si critica tanto la nazionale di calcio, che non riesce a qualificarsi ai Mondiali.
Si ricordano con nostalgia i campioni di una volta, che ora sono invecchiati e nei podcast ti raccontano le grandi storie, ti fanno ve**re la lacrimuccia, i bei tempi andati, lo sport quello vero, quello che ispira alla grandezza.
E intanto quei campioni stanno tutti facendo pubblicità per il gioco d'azzardo.
Ah, i grandi valori.
Che se c'è una piaga da combattere è proprio quella: il gioco d'azzardo, che adesso attecchisce prestissimo. Nelle sale di scommesse ci trovi i diciottenni che si abituano subito a buttarci i soldi, così crescono bene, con le buone abitudini.
E tutto questo promosso dai santi intoccabili del calcio italiano.
Perché sono talmente dei grandi campioni che finora hanno giocato gratis, sono stati pagati poco, ma*****ia.
Ora devono arrotondare promuovendo le scommesse.
Perfino Baggio, l'uomo che aveva il testo sacro per salvare il calcio italiano e non è stato ascoltato, il santo che non ci meritiamo, il profeta. Pure lui sta negli spot e ti dice: evviva, vieni a scommettere!
Ma che è 'sto schifo? Un film horror? Mi volete proprio traumatizzare?
Perchè non so a voi, ma a me fa proprio l'effetto della decadenza totale: il calcio è solo una grossa illusione collettiva che serve a mandare avanti il gioco d'azzardo, e te lo confermiamo proprio noi, i grandi campioni, mettendoci la faccia.
Noi il buon esempio l'abbiamo dato, dai: adesso dobbiamo monetizzare. Fatturare, zio.
Questo è il mondo vero, funziona così, le favole sono finite. Non fare quella faccia.
Vieni a giocare con noi. Per sempre (cit.).