30/01/2026
Quando si affrontano temi legati alla numismatica, il nostro primo pensiero si focalizza immediatamente sul piccolo, semplice, e (più o meno) prezioso pezzo in metallo che noi tutti conosciamo.
Ma il cosiddetto “vile denaro” è sempre stato un argomento su cui si discute da secoli: arte, musica, letteratura, persino teatro.
Una delle opere teatrali più famose a noi pervenute (e che si riallaccia perfettamente a questo tema) è la commedia latina “Aulularia” di Tito Maccio Plauto, realizzata tra il 195 e il 184 a.C.
La storia narra del vecchio avaro Euclione che, avendo scoperto casualmente nel giardino di casa sua una pentola piena d’oro, vive nel costante terrore che gli venga rubata. Inizierà così a simulare povertà e a sospettare di chiunque.
Il vicino di casa Megadoro, non essendo a conoscenza della reale situazione di Euclione, si propone di sposarne la figlia Fedra, anche senza dote. La ragazza però, era stata sedotta da un giovane sconosciuto durante le feste in onore di Cerere ed era rimasta incinta, all’ insaputa del padre stesso.
Il giovane seduttore in questione è in realtà Liconide, nipote di Megadoro, il quale, avendo saputo delle nozze dello zio con la giovane, confessa la sua colpa e chiede a sua volte Fedra in moglie.
Il vecchio avaro però, non essendo convinto della genuinità delle azioni dei due uomini e temendo che siano interessati solo al suo denaro, decide di spostare la pentola d’oro in un tempio. Strobilo, schiavo di Liconide, notando i movimenti sospetti di Euclione, intercetta la pentola, la ruba e ricatta il suo giovane padrone per ottenere la libertà.
La storia purtroppo si interrompe qui (essendo l’ Aulularia un’ opera incompiuta), ma secoli dopo sarà proprio il famoso drammaturgo Moliere a rimaneggiare e a ridare vita all’antica commedia chiamandola “L’avaro”.
Fonti:
https://www.studenti.it/aulularia-trama-commedia-plauto.html
https://www.studiarapido.it/aulularia-riassunto-e-analisi-della-commedia-di-plauto/
Il CNP ringrazia per l' idea le associazioni teatrali a Lui più care e fonti di ispirazione:
Estate Teatrale Veronese - Comune di Verona