Fondazione OIC onlus

Fondazione OIC onlus Dal 1956 puntiamo sulla longevità come risorsa di coesione sociale accogliendo le persone anziane nei nostri 12 centri servizi collocati in Veneto e in Italia.

È il 1956 quando l’Opera Immacolata Concezione inizia la sua avventura sfidando i pregiudizi e la ristretta cultura del tempo che vedevano gli anziani come un fardello. Cioè quando la giovane Nella Maria Berto, insieme a don Antonio Varotto, comprende che è giunto il momento di rispondere ai bisogni delle persone anziane con un nuovo stile di accoglienza ben diverso da quella degli squallidi Ospiz

i di Ricovero, in quegli anni unica possibilità per una vecchiaia fuori dalla famiglia. La prima residenza viene inaugurata a Padova il 19 marzo 1956 in via Gustavo Modena 8. Stanze a uno o due letti, tutte con servizi, una grande cucina, la sala da pranzo e spazi comuni dislocati in ogni piano per stare insieme. E’ di questi anni, su stimolo del vescovo Girolamo Bortignon, l’incontro con Angelo Ferro che porta nell’Opera Immacolata Concezione cultura e spirito imprenditoriale. Alla prima esperienza di residenza - nata per rispondere al bisogno di ospitalità di otto domestiche anziane bisognose di alloggio perché ormai prive dell'energia necessaria a svolgere le pesanti faccende domestiche - segue sempre in città quella del Centro Nazareth. Un vero e proprio “villaggio” dove gli ospiti sono messi al centro della vita del Centro. Tra il 1996 e il 2005 l’Opera Immacolata Concezione apre le residenze al territorio: al Civitas Vitae di Padova e al Centro Botton di Carmignano si insediano rispettivamente le congregazioni delle suore di Santa Maria Regina degli apostoli di Dhaka (Bangladesh) e delle suore missionarie del Calvario di Palai (Kerala, India). Si inseriscono nelle residenze gli atelier multimediali per promuovere negli ospiti l’interesse per la rivoluzione informatica e digitale come strumenti per lo sviluppo di relazioni. La longevità come risorsa di coesione sociale è il tema che tutt’oggi accompagna le scelte della Fondazione che promuove, un approccio comunitario e sussidiario che pone al centro il benessere della persona anziana. I villaggi della Fondazione si aprono al territorio diventando crocevia di attività non solo utili al buon funzionamento delle residenze ma anche appetibili per il territorio: l’ospedale di comunità, l’auditorium o il palazzetto dello sport situati all’interno dei villaggi da un lato rendono dinamica la vita dei residenti dall’altro consentono scambi inaspettati tra chi vive le residenze e il territorio. I nostri Centri servizi sul territorio:
- Civitas Vitae Angelo Ferro (Padova)
- Civitas Vitae Nazareth (Padova)
- Anna Maria Bressanin (Borgoricco)
- Giovanni Botton (Carmignano di Brenta)
- Giovanna Maria Bonomo (Asiago)
- San Giovanni in Monte (Barbarano Mossano)
- Guido Negri (Thiene)
- Mons. Crico (Vedelago)
- Arturo e Irma Simonetti (Oderzo)
- RSan Vincenzo De Paoli (Treviso)
- Domus Pasotelli (Bozzolo)
- Casa Albergo Villa San Vincenzo De Paoli (Gorizia)

19/06/2026

🌈 “LE CURE PALLIATIVE NON SONO LA FINE DI UN PERCORSO. SONO UN MODO DIVERSO DI ACCOMPAGNARE LA VITA"

Quando si parla di cure palliative, troppo spesso si pensa esclusivamente agli ultimi momenti dell'esistenza. In realtà, oggi le cure palliative rappresentano un approccio molto più ampio: un percorso di supporto che accompagna la persona e la sua famiglia nei momenti di maggiore fragilità, contribuendo a preservarne il benessere, la dignità e la qualità della vita.

È questo il messaggio emerso dall'intervento della Dott.ssa Patrizia Benini, Direttore Generale dell'Ulss 6 Euganea, durante la Giornata Nazionale del Sollievo, promossa da Fondazione Opera Immacolata Concezione e AULSS 6 Euganea, con il patrocinio del Comune di Padova e il coinvolgimento delle associazioni Rete Utenti per Caso, CEAV, Volontari Amici degli Anziani VAdA Civitas Vitae, AUSER Cittadella, AVO Padova e AVO Cittadella.

Nel corso dell'intervista, la Dott.ssa Benini ha sottolineato come le cure palliative rappresentino oggi un elemento fondamentale della sanità territoriale, capace di integrare competenze cliniche, assistenziali e relazionali in una presa in carico olistica della persona.

Un approccio che richiede collaborazione tra specialisti, servizi territoriali, operatori e famiglie, perché nessun bisogno può essere lasciato solo e nessuna persona può essere ridotta alla sua malattia.
Particolarmente significativa anche la riflessione sul ruolo della comunicazione e dell'integrazione tra professionisti. Ascoltare il paziente, sostenere i familiari, condividere percorsi e decisioni perché è proprio in questa rete di relazioni che si costruisce una risposta realmente efficace ai bisogni di chi vive una condizione di fragilità.

La Dott.ssa Benini ha inoltre ricordato come il vero valore delle cure palliative non risieda soltanto nelle competenze cliniche, ma nella capacità di unire professionalità e umanità. Perché dietro ogni diagnosi c'è una persona. Dietro ogni persona c'è una storia. E attorno a quella storia ci sono affetti, paure, speranze e relazioni che meritano di essere accolti e accompagnati.

🩵 Il messaggio che questa giornata consegna a tutti noi è semplice e profondo: non esiste una cura autentica senza ascolto, vicinanza e umanità.

È questa la sfida della sanità di oggi e di domani: costruire percorsi in cui competenze, territorio, servizi e relazioni si integrino davvero, mettendo al centro non la malattia, ma la persona.

Perché prendersi cura significa molto più che curare. Significa esserci.

📹 Servizio di: Eleonora Passarella

17/06/2026

🌈 "IL SOLLIEVO È RICONOSCERE E CUSTODIRE LA DIGNITÀ DELLA PERSONA IN OGNI FASE DELLA VITA"

Ci sono temi che la nostra società fatica ancora a guardare negli occhi. La fragilità. La malattia. Il fine vita. Eppure è proprio in questi momenti che emerge il significato più profondo della cura.
La Giornata Nazionale del Sollievo, promossa da Fondazione OIC e Ulss 6 Euganea, con il patrocinio del Comune di Padova e il coinvolgimento delle associazioni Rete Utenti per Caso, CEAV, Volontari Amici degli Anziani VAdA Civitas Vitae, AUSER Cittadella, AVO Padova e AVO Cittadella, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, professionisti, volontari e comunità sul valore dell'accompagnamento delle persone più fragili e sul diritto di ciascuno a vivere ogni fase della propria esistenza con dignità, rispetto e vicinanza.

Tra i protagonisti della giornata, Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita che ha aperto i lavori con l'intervento "Etica del Sollievo" e moderato la tavola rotonda "Etica e sollievo: come l'équipe costruisce il sollievo".
Nel suo intervento, Mons. Pegoraro ha evidenziato come le cure palliative rappresentino oggi una vera e propria presa in carico globale della persona, capace di rispondere non soltanto ai bisogni fisici, ma anche a quelli psicologici, relazionali e spirituali. Perché il dolore non è mai solo dolore fisico. È anche paura, solitudine, smarrimento, bisogno di essere ascoltati, compresi e accompagnati.
Una riflessione significativa in un tempo in cui tutto sembra correre veloce e in cui il valore della persona rischia talvolta di essere oscurato dall'efficienza, dalla tecnologia e dalla ricerca della prestazione.
Rispondendo alle domande sul rapporto tra cure palliative, dignità della persona e nuove tecnologie, Mons. Pegoraro ha ricordato come l'intelligenza artificiale possa certamente offrire strumenti preziosi per la sanità, la diagnosi e l'organizzazione dei servizi, ma non potrà mai sostituire ciò che rende autentica la cura: l'ascolto, la relazione, la responsabilità e la vicinanza umana.
Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: la persona deve rimanere il centro attorno a cui ruotano competenze sanitarie, innovazione, servizi, volontariato e comunità.
Perché il sollievo non è soltanto un atto clinico. È una presenza che resta. È una mano che accompagna. È la capacità di far sentire una persona vista, accolta e amata anche nei momenti più difficili della sua vita.
Ed è forse proprio qui che si misura il grado di umanità di una comunità: nella capacità di non lasciare nessuno solo quando ha più bisogno di essere accompagnato.

📹 Servizio di: Eleonora Passarella

👤 La solitudine è il primo abuso da combattere.In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza degli abusi su...
15/06/2026

👤 La solitudine è il primo abuso da combattere.
In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani, Fabio Toso, Direttore Generale della Fondazione OIC e coordinatore della Commissione Anziani di Uneba Nazionale, richiama l'attenzione su una forma di violenza spesso invisibile ma profondamente dolorosa: l'abbandono.

💬 «La peggiore violenza che una società può commettere verso i suoi anziani è trascurarli, ignorarli, lasciarli soli. È questo il primo abuso da eliminare.»

Da oltre 70 anni la Fondazione OIC lavora ogni giorno per costruire comunità, relazioni e percorsi di cura che mettano al centro la persona, contrastando isolamento, fragilità ed esclusione sociale.
Prendersi cura significa esserci sempre perché una comunità che lascia soli i suoi anziani perde le sue radici.

🔗 Leggi l’articolo: https://www.oiconlus.it/2026/06/15/giornata-mondiale-contro-gli-abusi-sugli-anziani-fabio-toso-direttore-generale-della-fondazione-opera-immacolata-concezione-e-coordinatore-della-commissione-anziani-di-uneba-nazionale-il-p/

Uneba

🌿 Buona Festa di Sant’Antonio 🌿"Una comunità che si prende cura è una comunità che genera futuro."Nel giorno dedicato a ...
13/06/2026

🌿 Buona Festa di Sant’Antonio 🌿
"Una comunità che si prende cura è una comunità che genera futuro."
Nel giorno dedicato a Sant’Antonio, patrono della nostra città e simbolo di accoglienza, ascolto e vicinanza, la Fondazione Opera Immacolata Concezione rinnova il proprio impegno a costruire ogni giorno luoghi dove le persone possano sentirsi accolte, valorizzate e accompagnate.

La cura nasce dall’incontro, cresce nella relazione e diventa comunità quando nessuno viene lasciato solo.

Che l’esempio di Sant’Antonio possa ispirarci a coltivare gesti di attenzione, solidarietà e speranza, capaci di generare benessere e futuro per tutti.

Buona Festa di Sant’Antonio da tutta la famiglia della Fondazione OIC. 💙

12/06/2026

Nel nostro 70° anno di storia, la Fondazione OIC rinnova una delle sue missioni più profonde: prendersi cura delle persone nei momenti di maggiore fragilità. ❤️

La Giornata Nazionale del Sollievo è stata un'occasione preziosa per riflettere sul valore delle cure palliative, dell'ascolto, della vicinanza e della dignità della persona. Un tema che riguarda non solo chi vive una situazione di sofferenza, ma anche le famiglie e le comunità che accompagnano questi percorsi.

Come ha sottolineato il Direttore Generale Fabio Toso, il sollievo nasce dalla capacità di costruire alleanze tra professionisti, volontari, istituzioni e territorio, affinché nessuno si senta solo nel momento del bisogno.

Perché la cura non è soltanto assistenza: è presenza, relazione e umanità. 🤝

🐾 Si è concluso presso il Centro Servizi OIC Giovanni Botton di Carmignano di Brenta il progetto “Ambiente & Salute a Qu...
09/06/2026

🐾 Si è concluso presso il Centro Servizi OIC Giovanni Botton di Carmignano di Brenta il progetto “Ambiente & Salute a Quattro Zampe”, promosso dalla Provincia di Padova in collaborazione con URIPA, che nell'ultimo anno ha portato i cani delle Forze dell'Ordine e le attività assistite con animali all'interno di numerose RSA del territorio.

Un percorso che aveva preso avvio proprio dalla Civitas Vitae Angelo Ferro della Fondazione OIC e che ha saputo trasformare la relazione con gli animali in un'opportunità di benessere, socialità ed emozione per centinaia di ospiti, familiari e operatori.

Grazie alla presenza delle unità cinofile della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, delle istituzioni e dei volontari coinvolti, il progetto ha dimostrato come la cura possa passare anche attraverso gesti semplici, capaci di generare sorrisi, stimolare ricordi e rafforzare il senso di comunità.

Perché il benessere non nasce soltanto dall'assistenza, ma anche dalle relazioni che ci fanno sentire accolti e ascoltati. 🩵

🔗 Leggi l’articolo: https://www.oiconlus.it/2026/06/09/ambiente-salute-a-quattro-zampe-a-carmignano-di-brenta-si-conclude-un-anno-di-incontri-tra-benessere-relazione-e-comunita/

🏆 Premio Angelo Ferro 2026: vince Addiopizzo TravelDalla Sicilia arriva un esempio concreto di come il turismo possa div...
08/06/2026

🏆 Premio Angelo Ferro 2026: vince Addiopizzo Travel
Dalla Sicilia arriva un esempio concreto di come il turismo possa diventare uno strumento di cambiamento sociale, promozione della legalità e sviluppo dei territori.

La cooperativa sociale Addiopizzo Travel si è aggiudicata la decima edizione del Premio Angelo Ferro per l’Innovazione nell’Economia Sociale grazie a un modello di turismo responsabile che sostiene le imprese che si oppongono alle logiche mafiose e valorizza un’economia fondata sul bene comune.
Un riconoscimento che celebra l’eredità del professor Angelo Ferro e il valore di quelle esperienze capaci di trasformare bisogni e sfide in opportunità di crescita per le persone e le comunità.
Un progetto che dimostra come innovazione sociale, legalità e sviluppo possano camminare insieme, generando fiducia, partecipazione e futuro.

📖 Leggi l'articolo: https://www.oiconlus.it/2026/06/06/premio-angelo-ferro-2026-quando-legalita-e-turismo-diventano-strumenti-di-innovazione-sociale/

05/06/2026

📖✨ Dalle prime lavatrici agli assistenti vocali, passando per televisione, cellulari e intelligenza artificiale: ogni innovazione raccontata durante la XIX edizione del Premio letterario Civitas Vitae ha mostrato come il vero progresso non sia solo tecnologico, ma soprattutto umano.

In occasione dei 70 anni della Fondazione OIC, il Premio ha raccolto storie, ricordi ed emozioni capaci di unire generazioni diverse attraverso la scrittura, la memoria e la condivisione.

Perché dietro ogni invenzione ci sono sempre persone, relazioni e legami che continuano a costruire comunità.

Un grazie a tutti i partecipanti, ai vincitori, alla Giuria presieduta da Antonia Arslan, ai partner e a quanti hanno contribuito a rendere questa edizione un prezioso momento di cultura, partecipazione intergenerazionale e longevità attiva.

Interviste:
🎤 Prof.ssa Antonia Arslan - Presidente Giuria Premio Letterario Civitas Vitae
🎤 Prof.ssa Sara Mondini - Docente di Psicologia Clinica, Università degli Studi di Padova
🎤 Daniele Lodola - Senior Manager Fondazione Amplifon
🎤 Monica Sichel - Presidente Radio Senti Chi Parla
🎤 Paolo Canova - Direttore Radio Senti Chi Parla
🎤 Daniele Piacentile - Vincitore Concorso Premio Civitas Vitae - Scuola Internazionale di Comics
🎤 Fabio Toso - Direttore Generale Fondazione OIC

Leggi l'articolo: https://www.oiconlus.it/2026/06/04/xix-edizione-premio-letterario-civitas-vitae-2026-storie-memoria-e-relazioni-attraversano-70-anni-di-invenzioni/

Servizio di: Eleonora Passarella
Guida Galattica per Clown Senti chi parla ODV - Centro di registrazione del libro parlato

⛪🤝 Una visita che ha portato ascolto, vicinanza e speranza.Il 29 maggio il Centro Servizi OIC Giovanni Botton di Carmign...
04/06/2026

⛪🤝 Una visita che ha portato ascolto, vicinanza e speranza.
Il 29 maggio il Centro Servizi OIC Giovanni Botton di Carmignano di Brenta ha accolto la visita pastorale del Vescovo di Vicenza, S.E. Mons. Giuliano Brugnotto, che ha incontrato ospiti, familiari, operatori e volontari della nostra comunità.

Durante la Santa Messa, il Vescovo ha ricordato come ogni stagione della vita custodisca un valore prezioso e come anche la fragilità possa diventare occasione di amore, preghiera e testimonianza.

💙 «Il frutto che Dio cerca è l'amore.»

Un messaggio semplice e profondo che ha richiamato il valore della dignità di ogni persona, indipendentemente dall'età, dalle condizioni di salute o dalle capacità fisiche.

Mons. Brugnotto ha inoltre invitato tutti a custodire tre doni fondamentali:

🙏 un cuore che prega
❤️ un cuore che ama
🕊️ un cuore che perdona

Parole che si intrecciano con la missione che da 70 anni guida la Fondazione OIC: mettere al centro la persona, costruire relazioni e trasformare la cura in una concreta esperienza di umanità.

🔗 https://www.oiconlus.it/2026/06/04/il-vescovo-giuliano-brugnotto-ha-incontrato-la-comunita-oic-del-centro-servizi-giovanni-botton-di-carmignano-di-brenta/

🧩 Le parole possono diventare cura. Possono creare ascolto, relazione, riconoscimento e benessere.La Fondazione OIC prom...
01/06/2026

🧩 Le parole possono diventare cura. Possono creare ascolto, relazione, riconoscimento e benessere.

La Fondazione OIC promuove il corso ECM “Parole che curano – L’Approccio Capacitante nella relazione e nella comunicazione con la persona anziana”, una giornata formativa dedicata a strumenti e modalità innovative per accompagnare la persona anziana fragile e con disturbi neurocognitivi attraverso una relazione autentica e centrata sulle competenze ancora presenti.

📅 Giovedì 4 giugno 2026
📍 Fondazione OIC – Via Toblino 53, Padova
🎓 7 crediti ECM

Un percorso che prosegue il lavoro avviato dalla Fondazione sul tema dei disturbi neurocognitivi, mettendo al centro una visione della cura che passa anche dalle parole, dall’ascolto e dalla dignità della persona.

Perché insieme, molto è ancora possibile.
🔗 Link per iscrizione: https://www.ikosecm.it/corso.php?preview=1&cid=1223

ℹ️https://www.oiconlus.it/2026/05/24/parole-che-curano-alla-fondazione-oic-un-corso-ecm-dedicato-allapproccio-capacitante-nella-relazione-con-la-persona-anziana-giovedi-4-giugno-2026/

Indirizzo

Via Toblino 53
Padova
35142

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