10/03/2026
Sabato 7 marzo, presso il teatro comunale Oriana Fallaci, l’Inner Wheel Club di Ozieri ha organizzato il convegno “Parliamo di autismo”, in collaborazione con l’Istituto di istruzione superiore Antonio Segni e la Neuropsichiatria dottoressa Lucia Porcu.
Un’iniziativa fortemente voluta e organizzata dal Club perché in linea con i valori fondanti dell’associazione, da sempre impegnata nella promozione della cultura, dell’inclusione e della sensibilità sociale.
L’evento ha rappresentato un importante momento di incontro, informazione, confronto e formazione su un tema di grande rilevanza sociale ed educativa. Parlare di autismo significa infatti promuovere conoscenza e consapevolezza, strumenti fondamentali per superare timori e pregiudizi e favorire una cultura autentica dell’accoglienza e dell’inclusione.
Particolare attenzione è stata rivolta al mondo dei giovani e alla dimensione educativa della scuola, luoghi privilegiati in cui si costruiscono valori, relazioni e percorsi di crescita condivisa. Con questa iniziativa il Club ha voluto contribuire, nel proprio ambito, alla costruzione di una comunità più attenta, informata e solidale.
L’Inner Wheel Club di Ozieri desidera ringraziare sentitamente le autorità civili, militari e religiose intervenute: l’Assessore ai Servizi Sociali dott.ssa Margherita Molinu, il Dirigente del Commissariato di Ozieri dott. Ettore Floris, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Tula maresciallo Maurizio Carta e il Vescovo della Diocesi di Ozieri Mons. Corrado Melis.
Un particolare ringraziamento va all’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Segni”, nella persona del Dirigente scolastico prof. Andrea Nieddu, per la pronta adesione all’iniziativa e per la collaborazione dimostrata, alla referente per l’inclusione la professoressa Antonella Polo, alle educatrici professionali Roberta Baralla e Francesca Becciu e alla dott.ssa Lucia Porcu, neuropsichiatra e responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale per i Disturbi dello Spettro Autistico dell’ASL di Sassari, sede di Rizzeddu, per la disponibilità e il prezioso contributo scientifico offerto.
Un grazie sincero va infine agli studenti che hanno partecipato con attenzione e sensibilità, approfondendo la tematica anche in classe con i loro docenti. Tra loro, a nome di tutti, citiamo Francesco Arcadu, che con la sua esibizione ha emozionato profondamente i presenti.
Il coinvolgimento registrato nel corso dell’iniziativa confermano quanto sia importante continuare a promuovere occasioni di confronto e di crescita culturale su temi che riguardano la comunità nel suo insieme, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza si possano costruire società più inclusive e consapevoli.