Rete Sentieri Solidali

Rete Sentieri Solidali Pagina gestita dalle volontarie e dai volontari del rifugio Fraternità Massi di Oulx.

Seguiteci anche su Telegram https://t.me/SentieriSolidaliOulx e Instagram sentieri.solidali

Sono passati alcuni giorni dalla chiusura del rifugio Massi del primo settembre...Non sono stati giorni facili per i vol...
06/09/2026

Sono passati alcuni giorni dalla chiusura del rifugio Massi del primo settembre...

Non sono stati giorni facili per i volontari che si sono alternati in questi giorni nel presidio a
Oulx. I turni iniziano presto al mattino e proseguono fino a mezzanotte. Il cancello del
campo della Croce rossa, che accoglie le persone per la notte, si apre anche molto prima
delle 8. E in più c'è stato da far fronte anche ad un turno serale fino alle 24 perché
altrimenti le persone arrivando con i treni della sera non avrebbero saputo dove andare...

Arrivano spesso in maniche corte e a Oulx c'è una grande escursione termica e quindi è
indispensabile procurare loro una giacca, una felpa... Arrivano senza aver cenato e
probabilmente non hanno mangiato da parecchio tempo. La Croce rossa non è
organizzata attualmente per fornire la cena. Quindi al nostro presidio, oltre alla cena verso
le 18:30/19, poi si continua a servire cena fino all'ultimo treno delle 23:30.

Sono giorni quindi molto intensi. Le persone che arrivano sono stanche, affamate e
infreddolite. Giovedì scorso, con l’ultimo treno delle 23:30, sono arrivati una decina di ragazzi, una
famiglia con due bambini piccoli e una coppia di anziani, uno dei quali in sedia a rotelle.
Due volontari si sono trovati a gestire, contemporaneamente, esigenze molto diverse e
situazioni emotivamente difficili. Ogni giorno, ogni sera, situazioni nuove. E nuove emozioni.

Da mesi siamo presenti nel piazzale della stazione di Oulx, insieme a una rete di
associazioni e volontari: Rainbow for Africa per l’assistenza medica, Diaconia Valdese per
la consulenza legale, No Name Kitchen e On Borders per le attività al presidio e le
informazioni “salvavita” alle persone in transito, oltre a tante altre realtà che contribuiscono con pasti, materiali e formazione.

Ora dobbiamo prepararci ad affrontare i prossimi mesi e, soprattutto, l’inverno. Abbiamo bisogno di volontari, ma abbiamo anche bisogno di un sostegno economico.
Servono risorse per acquistare cibo, quando le scorte del Banco Alimentare non sono
sufficienti, ma anche per procurare guanti, calze, zainetti, scarponcini, coperte termiche,
scaldamani e, con l’arrivo del freddo, sistemi di riscaldamento. La riapertura del Rifugio Massi, purtroppo, non è dietro l’angolo. Dobbiamo quindi riuscire
a reggere a lungo.

Chi può, ci dia una mano. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
IBAN: IT36 R050 1801 0000 0002 0001 600
Intestato a Sentieri solidali ODV
Piazza Mistral 2 – Oulx (TO)
La nostra associazione non è ancora iscritta al RUNTS; pertanto, per le erogazioni
effettuate in questa fase, non è al momento possibile usufruire delle detrazioni fiscali
previste per le donazioni agli enti del Terzo Settore.
Grazie a chi dona, a chi mette a disposizione il proprio tempo e a chi continua a esserci.
Oulx, 6 settembre 2026
Sentieri solidali ODV

30/08/2026
FORMAZIONE CON SENTIERI SOLIDALI ODVLa rete informale .solidali, durante il mese di agosto, si è costituita come Associa...
30/08/2026

FORMAZIONE CON SENTIERI SOLIDALI ODV

La rete informale .solidali, durante il mese di agosto, si è costituita come Associazione.
Sentieri Solidali ODV nasce con l'obiettivo principale di prestare accoglienza, assistenza e sostegno alle persone migranti in transito verso i valichi alpini della Val di Susa, garantendo la loro sicurezza, salvaguardia ed incolumità nonché la tutela dei diritti fondamentali.

Insieme, continueremo a organizzare le formazioni periodiche allo scopo di fornire contenuti operativi funzionali allo svolgimento della suddetta attività.

La Formazione operativa con Sentieri Solidali ODV si terrà:
- Martedì 15 settembre
Al Sereno Regis (Saletta Gandhi) dalle 19:30 alle 21:00

Puoi prenotarti scrivendo a [email protected] (Oggetto: Formazione 15/09). Le prenotazioni sono ammesse fino a domenica 13 settembre.

➡️ PRECISAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE DA REMOTO
Se sei lontanə per essere con noi, puoi partecipare da remoto. Ricordati di specificarlo nella mail: ti invieremo il link di collegamento!

Rossella Icardi ha intervistato Marco Terragno, impegnato da anni come volontario e attualmente membro del consiglio dir...
29/08/2026

Rossella Icardi ha intervistato Marco Terragno, impegnato da anni come volontario e attualmente membro del consiglio direttivo di Sentieri Solidali ODV.
Ecco le sue risposte!

𝐶𝑖𝑎𝑜 𝑀𝑎𝑟𝑐𝑜, 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜, 𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑒𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑆𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑙𝑖 𝑂𝐷𝑉. 𝑃𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎, 𝑐𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑎 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑅𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑖?

Sono volontario al rifugio Massi dal 2021, e sono attualmente anche Consigliere nel direttivo della nuova associazione Sentieri Solidali ODV. Negli anni da volontario ho fatto varie cose, mi sono occupato di tutto quello di cui c’era bisogno. Soprattutto, mi sono occupato di dare ai migranti quello che serve loro per attraversare il confine nelle migliori condizioni di sicurezza possibili.

𝐶𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜?

Attualmente il rifugio è gestito dalla fondazione Talità K*m presieduta da Don Luigi Chiampo, ed è aperto dal 2018. Dalla sua nascita ha gradualmente aumentato il perimetro del servizio fino a raggiungere un servizio disponibile 24h su 24, 365 giorni all’anno. Un servizio così ricco, che presuppone anche una presenza importante dal punto di vista numerico di personale era reso possibile dall’esistenza di fondi pubblici che, attraverso progettualità specifiche, arrivavano a Talità K*m che li usava per sostenere i costi di gestione e in particolare i costi del personale. Dal momento in cui qualche anno fa è venuta meno la condizione di stato di emergenza, non è stato più possibile per le istituzioni erogare questi fondi e Talità K*m ha iniziato a sperimentare difficoltà legate al fatto che la struttura di cui si era dotata non era più sostenibile dal punto di vista economico. Talità K*m è riuscita a resistere per un po’ ma poi ha dovuto iniziare un iter che prevede il licenziamento degli operatori, ed ha annunciato che dal 1 settembre il rifugio chiuderà e non riaprirà più sotto la gestione di Talità K*m stessa.

𝑄𝑢𝑎𝑙 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖?

La risposta dei volontari del rifugio insieme a Rainbow4Africa e Diaconia Valdese a questa situazione è stata di non diminuire la presenza durante tutto il periodo transitorio che ha visto negli ultimi mesi il rifugio ridurre gradualmente il suo orario di apertura. La presenza si è esplicitata tramite la costituzione di un piccolo presidio, costituito da due container e due gazebo. Uno dei container e’ destinato a supporto di natura medica e di natura legale. L’altro gazebo è usato dai volontari per immagazzinare il materiale che serve. Sotto i gazebo le persone in movimento passano il tempo aspettando che il rifugio riapra alle 20. Durante tutto l’arco della giornata in cui il rifugio è chiuso, tutte le attività che prima avvenivano all’interno (pasti, bevande calde, colloqui con medici, legali, colloqui con volontari per fornire informazioni salvavita) si svolgono nell’area del presidio. Questa situazione si complicherà ulteriormente dal 1 settembre quando il rifugio chiuderà definitivamente, e non sarà più disponibile neppure per la notte.

𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑖?

Innanzitutto svincolerei il rapporto di causa effetto così stretto tra i problemi del rifugio e la nascita dell’associazione. Nel senso che i problemi del rifugio hanno agito da acceleratore, ma l’idea dell'associazione risale a più di un anno fa.

Per prima cosa ripercorrerei un po’ di storia. A partire dalla fine del 2017 quando i flussi migratori hanno scoperto la Val di Susa come corridoio di collegamento tra Francia e Italia, si sono iniziati a registrare i primi passaggi. Già in quel contesto, la società civile si era attivata per sostenere queste persone. Con modalità anche semplici come la presenza nella stazione di Bardonecchia e la messa a disposizione di bevande calde e coperte. Verso la fine del 2017, è nato il rifugio grazie ad un’intuizione di Don Chiampo. I volontari che già erano presenti prima della nascita del rifugio, hanno continuato a giocare un ruolo importante nelle sue dinamiche.
Adesso che il rifugio sta incontrando le difficoltà economiche di cui sopra, i volontari vogliono continuare ad esserci. A fronte di questa situazione, già più di un anno fa quando si iniziano a intravedere alcune difficoltà, si era pensato di costituirsi in un'associazione. Questo perchè si credeva che trasformare una rete informale in un’associazione costituita da soci, con una struttura, fosse l’unico modo per continuare ad esserci. L’associazione ha fondamentalmente lo scopo di continuare ad esserci, di stare vicino alle persone migranti, dandosi come primo obiettivo quello dell'incolumità fisica delle persone in cammino. I volontari sono anche convinti che attraverso la salvaguardia dell’incolumità fisica, si possa portare avanti la difesa dei diritti di queste persone e la salvaguardia della loro dignità di essere umani che viene messa in discussione da questa situazione di indeterminatezza che i migranti si trovano davanti una volta arrivati nel territorio europeo. La missione dei volontari è di avere a che fare con esseri umani e fare quello che è possibile per stare al loro fianco in questo passaggio delicato del cammino che hanno deciso o sono stati obbligati ad intraprendere.

𝐶ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑅𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜 𝑀𝑎𝑠𝑠𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒?

Il dato di fatto è che il rifugio chiuderà dal 1 settembre, quindi non sarà più disponibile in quella modalità. Il cambiamento è quindi radicale: se prima c’era un posto fisico, caldo, protetto, strutturato con dei servizi, da settembre non ci sarà più. Un recente incontro con la Prefettura di Torino ha stabilito che, da settembre, la Croce Rossa allestirà strutture mobili temporanee per l'accoglienza notturna dei migranti. Una soluzione emergenziale per gestire i bisogni immediati in vista dell'autunno e dell'inverno.
Dal punto di vista di noi volontari il cambiamento è parallelo. Infatti, fino a qualche mese fa anche noi operavamo dentro ad una struttura chiusa e protetta, con certi livelli di privacy. Da diversi mesi anche noi operiamo all’esterno, con quello che abbiamo a disposizione.

𝐶𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜?

Il 9 Agosto è stata costituita l’associazione Sentieri Solidali ODV, 45 soci fondatori hanno sottoscritto l’atto costitutivo. La domanda è stata sottoposta al RUNTS (portale servizi lavoro) per farla diventare un ente del terzo settore. Il primo direttivo, è stato nominato dall’assemblea, ed avrà una vita circoscritta di un massimo di 6 mesi. Il direttivo ha come mandato di mettere in piedi la campagna associativa per fare sì che tutti quelli che riconoscono i principi riportati nello statuto possano associarsi. Una volta portata a termine la campagna associativa verrà indetta un’assemblea che eleggerà il consiglio direttivo definitivo che resterà in carica 3 anni.
L’attuale consiglio direttivo si sta muovendo su più fronti: fronte amministrativo; gestione operativa (questioni di natura logistico/operative); fronte delle relazioni (confrontarsi con quelle che sono le controparti che hanno qualcosa da dire nel contesto in cui l’associazione opera). Per ora il consiglio direttivo è attivo su questi tre fronti, è un periodo impegnativo.

𝑃𝑒𝑟 𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑒𝑚𝑏𝑟𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜, 𝑞𝑢𝑎𝑙 𝑒̀ 𝑙'𝑖𝑡𝑒𝑟 𝑑𝑎 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑟𝑒?

Per iscriversi come soci si deve aspettare in quanto la campagna associativa non è ancora partita. Non ancora possibile associarsi, ma contiamo che la parte burocratica si sblocchi presto.

𝑂𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑜 𝑎𝑙 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎𝑡𝑜, 𝑖𝑛 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑢𝑠𝑎?

Abbiamo attivato un conto corrente bancario, a cui potete fare riferimento per le donazioni*. Ecco gli estremi:

• IBAN: IT36 R050 1801 0000 0002 0001 600
• Intestato a: Sentieri Solidali ODV — Piazza Mistral 2, Oulx (TO)

* 𝑃𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑎 𝑐𝑎𝑢𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑅𝑈𝑁𝑇𝑆, 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑈𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑇𝑒𝑟𝑧𝑜 𝑆𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒/𝑑𝑒𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖. 𝐴𝑝𝑝𝑒𝑛𝑎 𝑙𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑎̀, 𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.

25/08/2026

di Giorgio Bono - Il Rifugio Massi di Oulx è un luogo di cura dei migranti in transito verso la Francia, ma anche un dispositivo sociale rivelatore. Si intrecciano, nelle sue pratiche, l’assistenza e la critica dell'ordine di frontiera. Non è un fatto automatico ma l’effetto del riconoscimento...

In un freddo pomeriggio d’inverno, Marisa e Mario, volontari del venerdì al rifugio Massi di Oulx, arrivano con uno scat...
18/08/2026

In un freddo pomeriggio d’inverno, Marisa e Mario, volontari del venerdì al rifugio Massi di Oulx, arrivano con uno scatolone di cartone pieno di bellissimi e coloratissimi berretti di lana! Per il rifugio merce preziosa, perché i nostri ospiti che attraversano le montagne anche d’inverno, hanno bisogno del vestiario adatto e i cappelli, come i guanti, le sciarpe, gli zaini e molto altro, sono utilissimi.
Ci raccontano di aver conosciuto un gruppo di donne che si ritrovano regolarmente a sferruzzare e chiacchierare, chiacchierare e sferruzzare e, chiacchierando appunto con loro, Mario e Marisa hanno parlato del servizio che svolgono presso il rifugio Massi.
Questo gruppo, che ha un nome simpaticissimo “Donne ai ferri corti”, decide di sostenere le attività del rifugio, facendo quello che le fa stare insieme in allegria, ossia sferruzzare. Insieme ad un altro gruppo, “Cuore di maglia”, partecipano poi ad un mercatino a Torino, in cui portano i loro manufatti e spiegano che le offerte che verranno raccolte saranno per il rifugio Massi. Perché tutti capiscano bene, ricamano su un telo la scritta: “Restare umani è una responsabilità collettiva”, parole che scaldano il cuore, così come i loro cappelli scaldano le teste degli ospiti del rifugio.
Il ricavato della raccolta è di ben 1039€!
Per il rifugio Massi un incontro fortunato, non solo per la cifra importante che ci hanno donato, ma perché ci dimostra ancora una volta che ognuno di noi, può contribuire con quello che sa e può fare, perché restare umani, come ci ricordano le nostre Donne ai Ferri corti, è davvero una responsabilità collettiva.
Credits Luisa Gabutti

Nasce “Sentieri solidali”. Ieri 9 agosto si è tenuta l’assemblea costituente della nostra Associazione. Non è stata una ...
10/08/2026

Nasce “Sentieri solidali”. Ieri 9 agosto si è tenuta l’assemblea costituente della nostra Associazione. Non è stata una scelta facile. Di fronte alla prospettiva di un disimpegno della Fondazione Talità K*m, dovuto alle difficoltà economiche accumulate in assenza di contributi pubblici, avevamo due possibilità: accettare la fine di un’esperienza che in questi anni è stata un punto di riferimento per le persone in cammino lungo il confine alpino oppure costruire qualcosa di nuovo per continuare a esserci. Abbiamo scelto la seconda strada. I dubbi non mancano: riusciremo a trovare le risorse necessarie? Saremo in grado di sostenere un impegno così gravoso? Ma una cosa deve essere chiara: la nostra associazione non potrà e non dovrà essere autosufficiente. L’accoglienza e la tutela dei diritti fondamentali non possono dipendere soltanto dalla buona volontà dei cittadini e dei volontari. Siamo in un territorio di montagna dove, lungo questa frontiera, decine di persone hanno perso la vita. È una realtà che non può essere ignorata e che chiama in causa precise responsabilità istituzionali. “Sentieri solidali” nasce per continuare a esserci, non per sostituirsi alle istituzioni. Cercheremo con ostinazione di coinvolgerle, chiedendo loro di fare la propria parte e di assumersi le responsabilità che competono. La nostra associazione può e deve rappresentare un punto di riferimento per la solidarietà, partecipazione e presenza sul territorio, ma non può diventare il modo per scaricare sui cittadini responsabilità e compiti che spettano alle istituzioni. Al termine di un’assemblea molto partecipata, i soci fondatori sono stati 45. Un bel risultato in un periodo quasi di ferragosto. Nasce così un’associazione che vuole raccogliere l’eredità del percorso avviato da don Chiampo e con l'obiettivo di valorizzare nel contempo la nostra esperienza di volontari maturata in questi anni. Il futuro del Rifugio Massi resta incerto. Ma da oggi comincia un nuovo lavoro. Sappiamo che lasciare spegnere questa esperienza senza provare a difenderla sarebbe un errore. Alle volontarie ed ai volontari nominati nel Consiglio direttivo provvisorio e alla sua Presidente Silvia Massara tutto il nostro sostegno.

Indirizzo

Via Ortigara 14D
Oulx
10056

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rete Sentieri Solidali pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi