Inclusivamente AISF - ODV

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Inclusivamente AISF - ODV Siamo un'associazione nata per promuovere l'inclusione delle persone con disabilità attraverso iniziative e progetti.

L'associazione è nata dall'unione di alcune famiglie con ragazzi disabili per trasformare le difficoltà quotidiane in idee concrete.

15/10/2026

CAREGIVER 2026: BENVENUTI AL GIOCO DELL’OCA DEL GOVERNO, ARRIVI ALLA FINE? LA FREGATURA È SERVITA!

Il Governo Meloni ha deciso di trasformare la vita delle famiglie che assistono una persona con disabilità in una gigantesca partita al Gioco dell'Oca.

Tiri il dado, avanzi di casella in casella, superi gli ostacoli. Ma attenzione: basta una risposta sbagliata e torni alla partenza.

Solo che qui non siamo davanti a un gioco da tavolo. Qui ci sono persone vere, famiglie vere, sacrifici veri.

E il premio? Fino a 400 euro al mese. Ma soltanto se riesci ad arrivare all'ultima casella.

PRIMA CASELLA: SEI ABBASTANZA POVERO?
Hai un ISEE superiore a 25.000 euro? Torni alla partenza. E già sopra i 15.000 euro il contributo si riduce progressivamente.

SECONDA CASELLA: HAI OSATO LAVORARE?
Guadagni più di 3.000 euro lordi all'anno? Fuori dal gioco. Perché evidentemente un genitore che cerca di lavorare e contemporaneamente assiste un figlio con disabilità è troppo ricco per essere aiutato.

TERZA CASELLA: ASSISTI ABBASTANZA?
Devi arrivare ad almeno 91 ore di assistenza settimanali, convivendo con la persona di cui ti prendi cura. Meno di così? Niente contributo economico.

QUARTA CASELLA: HAI RINUNCIATO ALLA TUA VITA?
Al lavoro, alla carriera, alle opportunità, spesso ai contributi pensionistici. Alle vacanze, al riposo, a una vita sociale normale.

ULTIMA CASELLA: SEI ARRIVATO AL TRAGUARDO!

Complimenti, hai vinto!

PREMIO MASSIMO: 400 EURO AL MESE. NON GARANTITI A TUTTI. E NEPPURE PAGATI MENSILMENTE!

E attenzione: parliamo di un disegno di legge approvato ieri soltanto alla Camera. Il provvedimento deve ancora completare il suo percorso parlamentare e il contributo è previsto dal 2027.

MA LA FREGATURA NON FINISCE QUI.

Mentre si annunciano sostegni alle famiglie, i territori fanno i conti con risorse insufficienti, riduzioni degli stanziamenti e trasferimenti statali in ritardo.

Nel 2026 la dotazione complessiva del Fondo per le non autosufficienze scende di quasi 48 milioni di euro rispetto al 2025.

E c'è un dato ancora più grave: secondo quanto denunciato dalla Conferenza delle Regioni, le Regioni hanno già dovuto anticipare circa UN MILIARDO DI EURO per sopperire ai ritardi dei finanziamenti statali e garantire la continuità degli interventi.

Un miliardo!

Risorse che le Regioni sono costrette a mettere a disposizione per evitare che si fermino i servizi territoriali, gli interventi assistenziali e il sostegno alle persone non autosufficienti.

E chi rischia di pagare il prezzo più alto? I Comuni, che devono garantire i servizi quotidiani, e soprattutto le persone con disabilità e le loro famiglie.

Perché un servizio che si interrompe non è una pratica amministrativa. È una persona che resta senza assistenza. È una famiglia che viene lasciata sola.

Parlo da padre, da persona che da vent'anni lavora nel mondo della disabilità e da rappresentante delle istituzioni.

Sono stanco di vedere il lavoro di cura trattato come una concessione economica da elemosinare.

Sono stanco di vedere le famiglie costrette a dimostrare quanto sono povere, quanto sono esauste e quanto hanno sacrificato prima di essere considerate meritevoli di un sostegno.

Sono stanco di una politica che annuncia nuovi diritti senza garantire con la stessa determinazione i servizi necessari per esercitarli.

È proprio per questo che in Campania ho presentato una proposta di legge regionale per il riconoscimento, la valorizzazione e la tutela del caregiver familiare, il cui iter è già stato avviato in Commissione Politiche Sociali.

Stiamo lavorando, insieme all'assessore Andrea Morniroli, per costruire una legge che riconosca finalmente il caregiver non soltanto per l'assistenza che garantisce, ma come persona, con una propria salute, una vita lavorativa e sociale e il diritto a non essere lasciata sola. Non vogliamo limitarci a riconoscere il valore del lavoro di cura: vogliamo costruire strumenti concreti di sostegno e tutela per chi ogni giorno si prende cura degli altri.

Perché il lavoro di cura non è un gioco dell'oca.

Non si può chiedere a una madre di rinunciare al lavoro per assistere suo figlio e poi premiarla con un massimo di 400 euro. Non si può parlare di dignità mentre si lascia una famiglia a scegliere tra lavorare e avere un sostegno.

E non si può continuare a scaricare su Regioni e Comuni la responsabilità di tenere in piedi il welfare territoriale quando i finanziamenti arrivano in ritardo.

Al Governo alla ministra Locatelli chiediamo una cosa molto semplice: basta annunci. Servono diritti esigibili, servizi finanziati, sostegni adeguati, tutele lavorative e previdenziali.

Perché la disabilità non è una lotteria. E le famiglie non devono vincere una gara di povertà per vedersi riconoscere un diritto.

LA VERA FREGATURA È CHIAMARE CONQUISTA QUELLO CHE, PER TROPPE FAMIGLIE, RESTA SOLTANTO UN AIUTO INSUFFICIENTE.

E su questo non possiamo e non dobbiamo restare in silenzio.
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Pensandoci varrebbe per tutte le persone.Perché disabilità a parte ognuno di noi ha i suoi tempi
10/10/2026

Pensandoci varrebbe per tutte le persone.
Perché disabilità a parte ognuno di noi ha i suoi tempi

, cioè “nel suo tempo e nel suo spazio”: il popolo ha coniato una parola bellissima e inclusiva per riferirsi all’ , dando una grande lezione all’umanità. Troppo spesso chi è autistico viene considerato strano e incapace di adattarsi al “nostro” mondo e quindi emarginato.

E se cambiassimo prospettiva? Se imparassimo noi ad entrare nel “loro tempo e nel loro spazio”?🌈🌏

Per saperne di più: https://www.greenme.it/.../autismo-in-maori-takiwatanga/

🔴🔴🔴 LEGGE ELETTORALE, PER MOLTI MA NON PER TUTTI: CRITICITÀ PER   E   La nuova proposta di riforma elettorale (A.C. 2822...
09/10/2026

🔴🔴🔴 LEGGE ELETTORALE, PER MOLTI MA NON PER TUTTI: CRITICITÀ PER E

La nuova proposta di riforma elettorale (A.C. 2822-B) sulla quale il Governo ha posto la fiducia, solleva gravi criticità costituzionali, minacciando di comprimere il diritto di voto di milioni di persone con disabilità e dei loro caregiver. L'aumento delle firme richieste senza opzioni digitali, la mancanza di schede accessibili e i rigidi vincoli temporali per il voto sanitario fuori sede creano infatti barriere insormontabili alla partecipazione democratica. A ciò si sommano le distorsioni legate al premio di maggioranza e ai listini bloccati, il tutto nel perdurante e preoccupante silenzio delle principali associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. La rimozione di questi ostacoli materiali è essenziale per la tenuta del nostro sistema democratico e per la reale uguaglianza dei cittadini.

Per approfondire tutti i profili di incostituzionalità e le ricadute sui diritti civili, vi rimandiamo a un'analisi puntuale pubblicata dall' Osservatorio Permanente sulla Disabilità

👇

https://www.osperdi.it/il-voto-negato-come-la-nuova-riforma-elettorale-comprime-i-diritti-civili-di-disabili-e-caregiver-familiari/

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La riforma elettorale è il terreno fertile e vitale, il cuore pulsante che anima la nostra democrazia inclusiva ed egualitaria. Facciamo nostro il celebre motto di Luigi Einaudi: conoscere per deliberare. Significa che chi governa deve prima studiare i dati e la realtà, anche delle persone con dis...

08/10/2026
05/10/2026

Forse è arrivata l' ora di far valere TUTTI questa legge e denunciare qualora non venisse fatta rispettare

Dopo l attestato di Disabily Manager conseguito i primi di Agosto la nostra associazione si arricchisce di una nuova com...
30/09/2026

Dopo l attestato di Disabily Manager conseguito i primi di Agosto la nostra associazione si arricchisce di una nuova competenza. Il nostro presidente Antonio Corro Per Loro ha portato a termine il corso di Accesibility Manager ottenendo l' attestato e la registrazione all' elenco europeo.
L' ennesimo piccolo traguardo che dimostra come la nostra associazione vuole operare sul territorio con competenze da mettere a disposizione per la comunità ostunese.
Il Disabily Manager e l' Accesibility Manager sono due figure di rilevante importanza per costruire INCLUSIONE e per vigilare sull operato delle amministrazioni ed enti.

09/09/2026

🚨 LE LEGGI CI SONO. QUELLO CHE TROPPO SPESSO MANCA È FARLE RISPETTARE.

Parliamo tanto di inclusione, di diritti, di uguaglianza.

Ma poi, nella vita reale, quante persone con disabilità devono ancora combattere per ottenere ciò che la legge già riconosce?

Non stiamo parlando di privilegi.

Stiamo parlando di DIRITTI.

📌 La Legge 104/1992 tutela l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità.

📌 La Legge 68/1999 tutela il diritto al lavoro attraverso il collocamento mirato.

📌 Con la Legge 18/2009, l'Italia ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, assumendo l'impegno a garantire uguaglianza, inclusione e piena partecipazione.

📌 La Legge 112/2016, conosciuta come legge sul “Dopo di noi”, prevede strumenti per garantire assistenza e autonomia alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

📌 Il Decreto legislativo 62/2024 rafforza una visione centrata sulla persona e introduce strumenti come il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Eppure ancora oggi ci sono persone che devono affrontare:

❌ barriere architettoniche
❌ trasporti non accessibili
❌ liste d'attesa e servizi insufficienti
❌ difficoltà nell'assistenza
❌ ostacoli nell'inserimento lavorativo
❌ burocrazia interminabile
❌ differenze enormi tra territori
❌ famiglie lasciate troppo spesso sole

MA È DAVVERO QUESTA L'INCLUSIONE DI CUI PARLIAMO?

Perché non basta approvare una legge.

Non basta fare una campagna sulla Giornata della Disabilità.

Non basta pubblicare comunicati pieni di belle parole.

I DIRITTI DEVONO DIVENTARE REALTÀ.

Una persona con disabilità non dovrebbe essere costretta a dimostrare continuamente di avere diritto ad una vita dignitosa.

Una famiglia non dovrebbe essere costretta a diventare esperta di leggi, ricorsi, certificazioni e burocrazia per ottenere servizi essenziali.

Un genitore non dovrebbe vivere con l'angoscia di chiedersi:

“Cosa succederà a mio figlio quando io non ci sarò più?”

E una persona con disabilità non dovrebbe sentirsi dire, direttamente o indirettamente, che sta chiedendo troppo.

NO.

Chiedere accessibilità non significa chiedere un privilegio.

Chiedere assistenza non significa chiedere un favore.

Chiedere un lavoro significa esercitare un diritto.

Chiedere autonomia significa difendere la propria dignità.

Chiedere inclusione significa chiedere di essere considerati cittadini a tutti gli effetti.

🇮🇹 Uno Stato che riconosce un diritto deve anche mettere le persone nelle condizioni concrete di poterlo esercitare.

Per questo non servono solo parole.

Servono risorse, servizi, controlli, responsabilità e soprattutto volontà politica.

Perché i diritti non devono dipendere dal Comune in cui vivi, dalla Regione in cui nasci o dalla capacità della tua famiglia di lottare contro la burocrazia.

👉 Le persone con disabilità non chiedono compassione.

👉 Non chiedono elemosina.

👉 Non chiedono privilegi.

CHIEDONO CHE VENGA RISPETTATA LA LEGGE.

E questo dovrebbe essere NORMALE

Non speciale.

Il biglietto lasciato racchiude in una sola frase il FALLIMENTO dello Stato e della società.Un fallimento che non ha un ...
01/09/2026

Il biglietto lasciato racchiude in una sola frase il FALLIMENTO dello Stato e della società.

Un fallimento che non ha un colore politico, un periodo preciso, un solo colpevole.

È un Fallimento che ormai è la normalità.

Questa tragedia è la punta dell' iceberg.

Lo stato, il Ministero delle Politiche Sociali, i vari Ministri ecc non hanno idea di cosa si nasconde in silenzio nel nostro paese.

Propaganda, Riforme sulla disabilità fatte a Ca22o, Bonus Caregiver scandaloso e umiliante x quelle poche migliaia di famiglie che potranno accedervi, Durante Noi e Dopo di Noi, Progetto di Vita tutte belle parole ma difficili da realizzare xké piene di vincoli, ostacoli e burocrazia che finisce per scoraggiare le famiglie che vorrebbero accedervi.
Sistema dei Servizi Sociali obsoleto fermo a 30 anni fa' specialmente in molti piccoli comuni.
Assistenti Sociali che prendono in carico famiglie comodamente seduti dietro una scrivania e non sia mai li vedi andare da quelle famiglie per vedere se va tutto bene.
Anzi le famiglie x qualsiasi cosa devono prendere appuntamento e andare nei loro uffici.

Però va tutto bene questo modello è il migliore del mondo.

Prima di fare qualsiasi decreto legge, Bonus ecc cercate di ascoltare le famiglie, mandate in giro i Servizi Sociali per avere un quadro della situazione, elaborate dati reali partendo dai comuni, province, regioni e da li sviluppate le vostre belle riforme xké così sono solo fumo negli occhi.

DIO ACCOLGA TRA LE SUE BRACCIA QUESTA FAMIGLIA MAGARI LA SU' POTRANNO TROVARE UN PO' DI SERENITÀ 🙏🙏🙏🙏❤️❤️❤️

Indirizzo

Dott. Vittorio Continelli, 96
Ostuni
72017

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