03/06/2026
QUANDO LA STANCHEZZA ARRIVA DOPO ANNI DI BATTAGLIE
C'è una cosa di cui si parla troppo poco.
Molti genitori di bambini con disabilità diventano genitori di adolescenti con disabilità.
Poi di adulti con disabilità.
E nel frattempo passano gli anni.
Anni di terapie, riunioni scolastiche, visite mediche, notti insonni, crisi da gestire, burocrazia, preoccupazioni per il futuro, lotte per ottenere diritti che dovrebbero essere garantiti.
A un certo punto alcuni genitori iniziano a sentirsi semplicemente stanchi.
Non stanchi per un giorno.
Non stanchi per una settimana.
Stanchi dopo venti o trent'anni di responsabilità quasi continue.
E allora può succedere che alcune autonomie vengano lasciate in secondo piano.
Che alcune battaglie vengano rimandate.
Che certi obiettivi sembrino troppo lontani.
Non perché quei genitori non amino i propri figli.
Ma perché anche i caregiver sono esseri umani.
Hanno un corpo che invecchia.
Hanno energie limitate.
Hanno bisogno di riposo.
Hanno bisogno di sostegno.
Spesso, però, il sostegno arriva poco o non arriva affatto.
Molte famiglie si trovano a portare da sole un carico enorme, mentre i servizi diminuiscono, i percorsi per gli adulti sono insufficienti e il futuro continua a spaventare.
Forse dovremmo iniziare a guardare con meno giudizio e più comprensione quei genitori che non ce la fanno più a correre come vent'anni prima.
Perché dietro quella stanchezza non c'è disinteresse.
C'è una vita intera dedicata a prendersi cura di qualcuno.
E nessuno dovrebbe essere lasciato solo a farlo.