26/08/2026
Sapevate che lungo la costa di Santa Cesarea Terme si nasconde un sistema di grotte ipogeniche termali uniche in Puglia? 📍Parliamo delle quattro cavità: Gattulla (PU105), Solfurea (PU102), Fetida (PU103) e Solfatara (PU914). A differenza delle grotte scavate dall’azione delle acque piovane, queste cavità sono nate da un processo detto speleogenesi da acido solforico (SAS) (D’Angeli et ali, 2017).
💨L’idrogeno solforato (H2S) risale dalle profondità della terra e si mescola con l’acqua di falda e di mare. Ossidandosi, forma acido solforico che dissolve il calcare (CaCO3) e lo trasforma in gesso (CaSO4·2 H2O). 🌡️Le acque termali e minerali presentano una composizione solfureo-salse-bromo-iodiche, con temperature che sfiorano i 33 °C. Sulle pareti vive un ecosistema chemioautotrofo composto da batteri che non usano la luce del sole, ma traggono energia direttamente dallo zolfo, alimentando una vita ipogea completamente autonoma (D’Angeli et ali, 2019).🌊Alcune di queste grotte presentano spelotemi vadosi che oggi si trovano sotto il livello del mare testimoniando le variazioni del livello del mare in tempi geologici passati. 🏞️Un patrimonio naturale, geologico e biologico inestimabile da conoscere e proteggere!
Nel video la nostra esplorazione nella grotta Solfatara.
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