STATUTO
“COMITATO 15 SETTEMBRE – ALLUVIONE VALLI MISA E NEVOLA”
Art. 1
Costituzione
È costituito un Comitato denominato “Comitato 15 Settembre – Alluvione Valli Misa e Nevola”, che nasce come spontanea e viva risposta dei cittadini in seguito ai tragici eventi alluvionali del 2014 e del 2022 che hanno gravemente colpito i nuclei abitati e le aree produttive delle vallate dei fiumi Misa e Nevola
. Il Comitato ha sede in 60010 Ostra (AN), fraz. Pianello, Via Fausto Coppi snc, con mail: [email protected]; pec: [email protected]; pagina facebook Comitato 15 Settembre – Alluvione Valli Misa e Nevola (salvo eventuali successive variazioni). Fanno parte del Comitato i soggetti promotori, gli enti, associazioni e tutte le persone fisiche e giuridiche che saranno ammesse ai sensi degli artt. 3 e 18 del presente Statuto. Art. 2
Scopo
Il Comitato ha, senza fini di lucro e nell’esclusivo interesse pubblico, lo scopo di promuovere e di favorire, attraverso i mezzi di comunicazione e adottando ogni iniziativa e proposta presso le competenti sedi istituzionali, la “messa in sicurezza” del territorio delle vallate attraversate dai fiumi Misa e Nevola, perseguendo l’obiettivo della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, in modo che simili nefasti eventi alluvionali non si ripetano mai più. In particolare, il Comitato avrà l’obiettivo di promuovere e di favorire:
a. la realizzazione di un efficiente e moderno sistema di allerta della popolazione;
b. il ripristino e la pulizia dei corsi dei fiumi Misa e Nevola, delle aree limitrofe e dei fossi affluenti;
c. la messa in sicurezza delle vallate dal rischio idrogeologico, promuovendo la realizzazione di progetti e soprattutto di opere adeguate, che tengano conto anche del nuovo contesto di cambiamento climatico e delle nuove tecnologie disponibili;
d. l’erogazione di indennizzi e di risarcimenti che non siano limitativi o parziali, ma che possano comprendere tutti i danni subiti dai cittadini, sollecitando anche le sedi istituzionali per l’adozione di agevolazioni e di bonus fiscali per la ricostruzione;
e. la raccolta di fondi provenienti da donazioni, lasciti e erogazioni liberali da parte degli stessi soci e da parte di soggetti terzi, privati, associazioni, società e enti pubblici, finalizzate al perseguimento degli scopi del Comitato ed anche per offrire un eventuale aiuto economico alle persone fisiche e giuridiche danneggiate dai suddetti eventi alluvionali;
f. la raccolta di tutte le notizie e di tutti i dati per ricostruire quanto accaduto durante o subito dopo gli eventi alluvionali del 2014 e del 2022;
g. la raccolta di tutte le iniziative (lettere inviate a enti, richieste di manutenzione, petizioni, foto, video, testimonianze, ecc.) e di tutte le notizie sui problemi dei fiumi Misa e Nevola, attuali e passati, che sono rimasti irrisolti o che costituiscono una fonte di possibile pericolo;
h. il ricordo delle vittime di questi tragici eventi alluvionali;
i. una cultura e una educazione collettiva su come proteggersi in caso di eventi alluvionali o di altre calamità naturale, su quali siano i comportamenti da attuare e quelli invece da evitare. Art. 3
Soci aderenti
Il Comitato è aperto a tutti i cittadini, enti e associazioni, persone fisiche e giuridiche, che ne facciano richiesta, previa adesione al presente statuto ed approvazione da parte dell’Assemblea. L’adesione è gratuita e avrà validità per tutta la durata del Comitato; potrà avvenire sia in modalità cartacea che telematica. In qualunque momento ciascun aderente potrà liberamente recedere dal Comitato. Art. 4
Organi
Sono Organi del Comitato:
l’Assemblea;
il Presidente e i Vicepresidenti;
il Consiglio Direttivo. Art. 5
L’Assemblea
L’Assemblea è composta dai promotori e da tutti i soci aderenti al Comitato. Tutti hanno pari diritto di voto. L’Assemblea delibera sulle seguenti materie:
a) determinazione delle linee generali dell’attività del Comitato;
b) nomina, revoca e sostituzione del Presidente e dei componenti il Consiglio Direttivo;
c) ammissione di nuovi componenti del Comitato;
d) esclusione di taluno dei componenti del Comitato;
e) approvazione del bilancio annuale, preventivo e consuntivo;
f) destinazione del patrimonio del Comitato proveniente dalle raccolte fondi per la realizzazione di progetti e di iniziative utili al perseguimento degli scopi del Comitato e/o in favore di persone fisiche e/o giuridiche danneggiate dall’evento alluvionale del 15 settembre 2022, secondo le proposte formulate dal Consiglio Direttivo;
g) modifiche del presente Statuto;
h) scioglimento e liquidazione del Comitato, nomina e poteri dei liquidatori;
i) ogni deliberazione attinente al perseguimento dello scopo del Comitato sottoposta al suo esame dal Consiglio Direttivo. Art. 6
Funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dai Vicepresidenti, a partire da quello più anziano, con la pubblicazione sulla pagina facebook del Comitato almeno 3 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della prima e seconda convocazione e degli argomenti all’ordine del giorno. Della convocazione verrà data ampia diffusione anche a mezzo di lettera, telegramma, pec, e-mail, sms, messaggio whattsapp, fermo restando che si considera valida la convocazione per tutti gli aderenti con la pubblicazione sulla pagina facebook del Comitato. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno e, in ogni caso, quando richiesto dal Consiglio Direttivo o da un quarto dei componenti del Comitato. Hanno diritto di partecipare personalmente, o a mezzo di delega scritta, tutti i componenti del Comitato. Ciascun componente potrà rappresentare altri aderenti, fino a un massimo cinque deleghe scritte. Ogni componente del Comitato ha diritto ad un voto. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione qualora siano presenti, direttamente o per delega, almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega. L’Assemblea delibera, sia in prima che in seconda convocazione, a maggioranza dei voti dei componenti presenti, personalmente o per delega. Le delibere di cui all’art. 5 lettera g) e h) sono approvate, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente più anziano. In mancanza, dal soggetto designato dai componenti l’Assemblea. L’Assemblea provvede a nominare, per ciascuna sessione, un Segretario, anche esterno al comitato, che provvederà alla redazione del verbale assembleare, poi sottoscritto dal medesimo e dal Presidente dell’Assemblea stessa. Art. 7
Il Presidente e i Vicepresidenti
Il Presidente ha la rappresentanza legale del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli derivano. Il Presidente ha i poteri conferitigli dal Consiglio Direttivo. Egli è componente di diritto, insieme ai Vicepresidenti, del Consiglio Direttivo le cui riunioni presiede. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono ricoperte dal Vicepresidente più anziano, sino alla cessazione dell’assenza o dell’impedimento o alla nomina di un nuovo Presidente da parte dell’Assemblea. Il Presidente e i Vicepresidenti restano in carica per tutta la durata del Comitato, salvo dimissioni, sostituzione o revoca da parte dell’Assemblea. Nell’atto costitutivo i componenti del Comitato provvedono alla nomina del Presidente, dei Vicepresidenti, del Segretario e delle altre eventuali cariche. Art. 8
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da due Vicepresidenti e da minimo dieci Consiglieri sino ad un massimo di venti Consiglieri. In ogni momento sarà possibile l’ingresso di nuovi Consiglieri, anche oltre il numero massimo previsto, previa conforme deliberazione dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica per tutta la durata del Comitato, salvo dimissioni, sostituzione o revoca da parte dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente del Comitato o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente più anziano di età, a mezzo anche a mezzo di lettera, telegramma, pec, e-mail, sms, messaggio whattsapp, fermo restando che si considera valida la convocazione per tutti i componenti del Consiglio Direttivo anche con la sola pubblicazione della convocazione sulla pagina facebook del Comitato. La convocazione dovrà avvenire almeno 2 giorni prima di quello fissato per la riunione, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della convocazione e degli argomenti all’ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo è altresì convocato quando lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Le riunioni a cui partecipino tutti i componenti sono valide anche in difetto di regolare convocazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente varrà doppio. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati anche consulenti legali, tecnici, contabili, ecc. Delle riunioni del Consiglio Direttivo vengono redatti i verbali a cura del Segretario generale, se nominato, o da altro soggetto designato dal Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo in ogni momento potrà organizzarsi al suo interno attribuendo cariche, deleghe e funzioni specifiche ai suoi componenti, anche nominando alla bisogna più Vicepresidenti. Il Consiglio Direttivo potrà attribuire ogni tipo di incarico e compito anche a ogni altro aderente al Comitato che si sia reso all’uopo disponibile. L’assenza ingiustificata per tre volte consecutive è motivo di revoca e sostituzione di qualunque componente del Consiglio Direttivo. Art. 9
Competenze del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo, in conformità al presente Statuto ed alle direttive emanate dall’Assemblea, compete:
a) la predisposizione del piano realizzativo degli scopi del Comitato, dei progetti e delle iniziative da intraprendere;
b) l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
c) l’attribuzione dei poteri al Presidente ed ai Vicepresidenti;
d) l’attribuzione di eventuali deleghe e funzioni specifiche ai componenti del Consiglio Direttivo e agli aderenti del Comitato;
e) l’espletamento di tutte le attività, di ordinaria e straordinaria amministrazione, necessarie od utili per il perseguimento dello scopo del Comitato;
f) l’eventuale amministrazione del patrimonio del Comitato e la promozione e gestione della raccolta dei fondi, anche mediate apertura di conti correnti;
g) formulare proposte all’Assemblea per utilizzare i fondi raccolti per la realizzazione di progetti e di iniziative utili al perseguimento degli scopi del Comitato, oppure se del caso anche come eventuale aiuto economico in favore delle persone fisiche o giuridiche danneggiate dall’alluvione del 15 settembre 2022;
h) la presentazione all’Assemblea delle proposte di bilancio preventivo e consuntivo e di ogni altro atto utile o necessario per il perseguimento dello scopo;
i) la negoziazione e la stipula di tutti gli atti, mandati, incarichi e contratti, di contenuto patrimoniale e non, necessari od utili per il funzionamento del Comitato e per il perseguimento dello scopo. Art. 10
Il Segretario Generale
Il Consiglio Direttivo può nominare un Segretario Generale, anche esterno, a cui assegna specifiche funzioni e di cui indica la durata del relativo incarico. Il Segretario Generale partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, ne redige i verbali, cura la redazione delle scritture contabili e fiscali e la tenuta di tutta la documentazione amministrativa del Comitato. Art. 11
Gratuità delle cariche
Il Presidente, i Vicepresidenti, i componenti del Consiglio Direttivo svolgono gratuitamente le loro funzioni, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate. Art. 12
Patrimonio
L’eventuale patrimonio del Comitato è costituito da donazioni, erogazioni, lasciti da parte degli stessi componenti del Comitato e/o di soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche, privati, associazioni, società e enti pubblici, e/o da ogni altra entrata o conferimento, siano essi beni mobili o immobili. Il patrimonio è, altresì, costituito dalle entrate derivanti da iniziative promozionali e da attività economiche eventualmente realizzate in conformità alle finalità istituzionali del Comitato. La gestione patrimoniale è affidata agli Organi del Comitato in conformità al presente Statuto. Il Consiglio Direttivo potrà nominare uno o più Tesorieri. Art. 13
Raccolta di fondi
Il Comitato avrà facoltà di provvedere alla raccolta dei fondi necessari per il perseguimento degli scopi di cui al precedente art. 2, nella forma di contributi di enti pubblici e privati e di sottoscrizioni in genere, pubbliche e private. Le somme concesse al Comitato non sono ripetibili. Art. 15
Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario del Comitato, che ha inizio contestualmente alla costituzione dello stesso, si chiuderà al 31 dicembre dell’anno corrente. Per gli anni successivi, l’esercizio finanziario del Comitato avrà inizio al 1° gennaio e si chiuderà al 31 dicembre, fino alla chiusura di tutti i costi attivi e passivi relativi al perseguimento degli scopi per cui il Comitato stesso si è costituito. Art. 16
Estinzione del Comitato
Il Comitato si estingue per:
raggiungimento o impossibilità dello scopo;
venir meno della pluralità dei componenti non ricostituita entro il termine di sei mesi;
delibera dell’Assemblea. L’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto, secondo le proposte formulate dal Consiglio Direttivo, alle persone fisiche o private danneggiate dall’alluvione del 15 settembre 2022 oppure alle associazioni benefiche con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità. Art. 17
Recesso ed esclusione dal Comitato
Il componente del Comitato può sempre liberamente recedere in qualunque momento, con comunicazione scritta, anche a mezzo mail. Il recesso avrà affetto a partire dall’esercizio finanziario successivo. L’esclusione di un componente del Comitato dovrà essere deliberata dall’Assemblea e potrà avvenire solo per gravi e comprovati motivi. Art. 18
Ammissione di nuovi componenti del Comitato
L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, ammette nuovi componenti nel Comitato che ne abbiano fatto richiesta di adesione ai sensi del precedente art. 3, con maggioranza pari alla metà più uno degli intervenuti, in prima che in seconda convocazione
L’ammissione si perfeziona con l’adesione e l’accettazione del presente Statuto effettuata per iscritto dai richiedenti, secondo le modalità stabilite dagli organi del Comitato. Art. 19
Comitato d’onore
È facoltà del Comitato, su proposta del Consiglio Direttivo, costituire un Comitato d’onore che comprenda personalità od enti che contribuiscano al miglior perseguimento degli scopi del Comitato. Art. 20
Rinvio
Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia. Ostra, lì 7 novembre 2022