ULRMI Legale

ULRMI Legale Il Sindacato delle persone per le persone! Sindicatul persoanelor pentru persoane!

🏠 PERMESSI 104VIVERE INSIEME NON BASTAPuoi chiederli solo perché abiticon una persona disabile?⚠️ No. Non sempre.La Cass...
17/05/2026

🏠 PERMESSI 104
VIVERE INSIEME NON BASTA

Puoi chiederli solo perché abiti
con una persona disabile?

⚠️ No. Non sempre.

La Cassazione chiarisce:
la semplice coabitazione
non dà automaticamente diritto ai permessi.

Serve un rapporto previsto dalla legge:

✅ coniuge
✅ parte dell’unione civile
✅ convivente di fatto
✅ parente o affine nei gradi ammessi

Attenzione:

“convivente di fatto”
non vuol dire semplice coinquilino
o persona nello stesso nucleo familiare.

Vuol dire rapporto stabile di coppia,
con legame affettivo
e reciproca assistenza.

📌 Stessa casa ≠ diritto automatico.

Prima di fare domanda, verifica i requisiti.

ULRMI ti aiuta a evitare errori e revoche.

Fonte: Cass. Sez. Lav., ord. n. 10976/2026.

🔍 AUTONOMO SULLA CARTA.DIPENDENTE NEI FATTI?La Cassazione lo ha ricordato:non conta solo il nome scritto nel contratto.C...
11/05/2026

🔍 AUTONOMO SULLA CARTA.
DIPENDENTE NEI FATTI?

La Cassazione lo ha ricordato:

non conta solo il nome scritto nel contratto.

Conta come lavori davvero.

Se sei inserito nell’organizzazione aziendale,
non usi strumenti tuoi,
non hai un vero rischio d’impresa
e ricevi direttive operative,

quella “autonomia” va verificata.

Perché chiamarti “artigiano”, “collaboratore”
o “autonomo” non può cancellare tutele,
contributi e diritti.

Il lavoro subordinato si riconosce dai fatti,
non dalle etichette.

📩 Hai dubbi sul tuo contratto? Scrivi a ULRMI e prenota il tuo appuntamento.

Fonte: Cass. civ., Sez. Lavoro, ord. n. 12846/2026, 6 maggio 2026.

🚴‍♂️ IL TUO CAPO È UN’APP?Sempre più lavoratori ricevono ordini, turni, valutazioni e compensi da una piattaforma digita...
03/05/2026

🚴‍♂️ IL TUO CAPO È UN’APP?

Sempre più lavoratori ricevono ordini, turni, valutazioni e compensi da una piattaforma digitale.

Ma una cosa deve essere chiara:
se l’algoritmo organizza, controlla, valuta e decide quanto lavori o quanto guadagni, non siamo davanti a una semplice “collaborazione libera”.

Il diritto del lavoro guarda alla realtà, non alle etichette.

Non basta chiamarti “autonomo” se poi:
📌 non scegli davvero quando lavorare;
📌 vieni penalizzato se rifiuti incarichi;
📌 il compenso è deciso unilateralmente;
📌 l’app controlla tempi, prestazioni e punteggi.

La tecnologia non può diventare una zona franca senza diritti.

Dietro ogni consegna, ogni corsa, ogni turno gestito da una piattaforma c’è una persona.

E quella persona ha diritto a tutele, dignità, sicurezza e retribuzione corretta.

ULRMI è al fianco di chi lavora, anche quando il datore sembra invisibile.

📩 Hai dubbi sul tuo contratto o sulle tue condizioni di lavoro?
Contattaci. I diritti vanno conosciuti prima ancora di essere difesi.

DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA: ATTENZIONE, NON BASTA SCRIVERLO PER AVERE LA NASpIMolti lavoratori pensano che sia sufficie...
26/04/2026

DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA: ATTENZIONE, NON BASTA SCRIVERLO PER AVERE LA NASpI

Molti lavoratori pensano che sia sufficiente indicare “dimissioni per giusta causa” per ottenere automaticamente la NASpI.

❌Non è così.

Il principio ribadito dalla Cassazione è molto chiaro: la NASpI può spettare anche in caso di dimissioni per giusta causa, ma solo se i fatti sono reali, gravi e soprattutto provabili.

In altre parole:
▪️non basta denunciare il comportamento del datore di lavoro,
▪️non basta inviare una diffida,
▪️non basta avviare una causa.

Bisogna essere in grado di dimostrare che il comportamento subito è stato così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro.

E c’è un altro aspetto fondamentale: le circolari INPS non sostituiscono la legge e non bastano da sole a garantire il diritto alla prestazione. Quello che conta davvero, in caso di contestazione, è la prova concreta della giusta causa.

👌Per questo motivo, prima di dare le dimissioni per giusta causa è essenziale farsi assistere.
Una scelta affrettata, senza una valutazione legale preventiva, può mettere a rischio sia il posto di lavoro sia il diritto alla NASpI.

Rivolgiti a ULRMI prima di procedere.
Valutare prima è la vera tutela.

📍 Il prossimo recapito con il legale convenzionato specializzato si terrà martedì 28 aprile 2026 presso l’ufficio di Ospedaletto Euganeo.

Nasce la CASSA DI AIUTO RECIPROCO voluta da ULRMIIeri ad Ospedaletto Euganeo (PD), dove è stato aperto il primo ufficio ...
19/04/2026

Nasce la CASSA DI AIUTO RECIPROCO voluta da ULRMI

Ieri ad Ospedaletto Euganeo (PD), dove è stato aperto il primo ufficio ULRMI, abbiamo celebrato un passaggio importante: la firma dell’atto costitutivo della Cassa di Aiuto Reciproco, nata per trasformare la solidarietà in strumenti concreti.

Era presente la Console Generale della Romania dott.ssa Adina Lovin.

Non solo parole.
La Cassa nasce per sostenere persone e famiglie che attraversano momenti di difficoltà, con interventi mirati, responsabili e trasparenti.

Potrà occuparsi di:

✅ assistenza economica temporanea a chi si trova in stato di bisogno;
✅ sostegno a persone con disabilità e famiglie in difficoltà;
✅ aiuto a donne e figli vittime di violenza domestica;
✅ formazione e aggiornamento per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro;
✅ consulenza legale, fiscale, previdenziale, amministrativa e psicologica;
✅ convenzioni, agevolazioni e servizi utili per soci e famiglie;
✅ raccolte fondi e iniziative solidali nel rispetto di verità, trasparenza e correttezza.

Con questa scelta ULRMI compie un passo ulteriore: accanto alla tutela sindacale e legale, nasce uno strumento di aiuto reciproco, pensato per intervenire dove il bisogno è reale.

Perché difendere i diritti significa anche costruire comunità.
E una comunità vera non lascia indietro nessuno.

ULRMI Legale
Dalla tutela alla solidarietà. Dai principi ai fatti.

📌 Previdenza complementare: dal 2026 cambiano le regole. Ecco cosa controllare subito.La Legge di Bilancio 2026 introduc...
12/04/2026

📌 Previdenza complementare: dal 2026 cambiano le regole. Ecco cosa controllare subito.

La Legge di Bilancio 2026 introduce novità molto concrete per i lavoratori, soprattutto per i neoassunti del settore privato. Dal 1° luglio 2026, chi non ha già una posizione di previdenza complementare attiva sarà iscritto automaticamente al fondo pensione previsto dal proprio CCNL, con versamento del TFR maturando, della quota minima a carico del lavoratore e del contributo del datore di lavoro. Il lavoratore potrà però opporsi entro 60 giorni dall’assunzione oppure scegliere una diversa forma pensionistica.

Un’altra novità importante riguarda il vantaggio fiscale: dal 1° gennaio 2026 il limite di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale a 5.300 euro annui. Inoltre, per le somme conferite automaticamente entra in gioco una gestione “life cycle”: più dinamica quando il lavoratore è giovane, più prudente con l’avvicinarsi della pensione.

Cambiano anche le prestazioni finali: fino al 60% del montante potrà essere liquidato in capitale, con nuove modalità di erogazione. Vengono poi rafforzate le tutele, perché prestazione pensionistica, RITA e anticipazioni per spese sanitarie diventano incedibili, insequestrabili e impignorabili. Dopo due anni di partecipazione, sarà anche possibile trasferire la posizione ad altra forma pensionistica mantenendo il contributo datoriale previsto dal contratto collettivo.

Attenzione però: viene eliminata la possibilità di utilizzare il montante della previdenza complementare per raggiungere i requisiti economici della pensione anticipata.

In pratica, cosa conviene fare?
✅ verificare quale fondo pensione prevede il proprio CCNL
✅ leggere con attenzione l’informativa consegnata all’assunzione
✅ valutare entro 60 giorni se aderire, rinunciare o scegliere un’altra forma
✅ confrontare costi, contributo datoriale e benefici fiscali prima di decidere

La previdenza complementare non va considerata una formalità. È una scelta che incide direttamente sulla pensione futura e va fatta con informazioni corrette e consapevolezza.

📱 WhatsApp tra colleghi: il datore può usarlo contro il lavoratore?Non automaticamente. ⚖️La Corte d’Appello di Ancona c...
29/03/2026

📱 WhatsApp tra colleghi: il datore può usarlo contro il lavoratore?

Non automaticamente. ⚖️

La Corte d’Appello di Ancona con sentenza del 12 febbraio 2026 ha affermato un principio molto importante: i messaggi vocali o testuali scambiati in un gruppo WhatsApp chiuso, composto solo da colleghi e senza presenza aziendale, rientrano nella corrispondenza privata e sono protetti dall’art. 15 della Costituzione. Per questo la sanzione disciplinare fondata su quei messaggi è stata ritenuta illegittima.

Il punto chiave è questo 🔒: anche se uno dei partecipanti gira i messaggi al datore di lavoro, questa divulgazione non fa perdere automaticamente la tutela della riservatezza e non rende di per sé legittimo l’uso disciplinare del contenuto.

Attenzione però ❗
Questo non significa che in chat si possa dire qualsiasi cosa. Significa che anche il potere disciplinare ha limiti precisi e deve fermarsi davanti ai diritti fondamentali del lavoratore, compresa la libertà e la segretezza delle comunicazioni.

Come ULRMI lo diciamo con chiarezza 🤝
conoscere i propri diritti è il primo passo per difendersi davvero.
Privacy, dignità, diritto di difesa e tutela nel procedimento disciplinare non sono favori: sono garanzie.

📲Prenota il tuo appuntamento per una consulenza con un WhatsApp: 3516709132

📌 Lavori in appalto? Attenzione ai trasferimentiLa Cassazione, con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermat...
22/03/2026

📌 Lavori in appalto? Attenzione ai trasferimenti

La Cassazione, con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il mancato gradimento del lavoratore da parte del committente può costituire una ragione tecnica, organizzativa e produttiva idonea a giustificare il trasferimento disposto dall’appaltatore, anche senza una specifica clausola di gradimento nel contratto di appalto.

In sostanza, se nel luogo dell’appalto si crea una situazione di conflitto o incompatibilità con il committente, il datore può scegliere di spostare il lavoratore. Il controllo del giudice, però, deve verificare che la ragione organizzativa sia reale e che ci sia un nesso concreto tra quella situazione e il trasferimento, senza entrare nel merito della scelta imprenditoriale.

Per questo, chi lavora in appalto deve fare particolare attenzione alla propria posizione, soprattutto in caso di trasferimenti, cambi di sede o cambi di appalto.

📧 Se hai ricevuto un trasferimento o vuoi capire quali sono i tuoi diritti, scrivi a [email protected]
e verifica subito la tua situazione con ULRMI.

21/03/2026

📢 Sesiune online de informare pe teme de muncă pentru românii din Italia, Malta și San Marino

📅 Joi, 26 martie 2026
⏰ 17:30 – 18:30
📍 Live pe pagina de Facebook a Ambasadei României în Italia

Ambasada României în Italia organizează o nouă sesiune online Întrebări & Răspunsuri pe teme de muncă și securitate socială, dedicată comunității românești din Italia, Malta și San Marino.

🔎 Subiectele discutate:

✔️ Dreptul la pensia comunitară
✔️ Condițiile de pensionare
✔️ Pensia de invaliditate
✔️ Transmiterea certificatului de viață

💬 Cum puteți adresa întrebări?

Scrieți întrebările în comentarii, la momentul începerii sesiunii live, iar atașatul pentru muncă și afaceri sociale vă va răspunde în timp real.

📧 Pentru situații individuale legate de muncă și protecție socială, ne puteți contacta la:
📩 [email protected]
📩 [email protected]
📞 +39 06 806 96 326

Vă așteptăm online!

📌 Contributi non versati? Può esserci giusta causa di dimissioniImportante novità per lavoratrici e lavoratori:il mancat...
15/03/2026

📌 Contributi non versati? Può esserci giusta causa di dimissioni

Importante novità per lavoratrici e lavoratori:
il mancato versamento dei contributi obbligatori all’INPS da parte del datore di lavoro può costituire giusta causa di dimissioni, con diritto alla NASpI.

⚖️ Lo ha confermato la Cassazione civile, Sez. lavoro, 11 marzo 2026, n. 5445, chiarendo che questa condotta del datore è abbastanza grave da legittimare le dimissioni per giusta causa ai sensi dell’art. 2119 c.c.

❗ Questo significa che, se emergono irregolarità contributive, non sempre il lavoratore che si dimette perde il diritto alla disoccupazione.

🔎 Hai dubbi sul tuo contratto, sui contributi versati o sulla tua posizione previdenziale?
Gli uffici ULRMI sono a disposizione per informazioni e assistenza.

📅 Prossimo recapito legale: 23 marzo 2026
📍 Prenota una consulenza con il legale in sede
📧 [email protected]

ULRMI è al fianco di lavoratrici e lavoratori.

Indirizzo

Via Roma Ovest, 97/99
Ospedaletto Euganeo
35045

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