Dopo innumerevoli missioni umanitarie nell'estate del 1999, durante la vacanza-lavoro, Padre Francis Limo Riwa, sacerdote Tanzaniano, sottopone al gruppo di volontari presenti in quel momento in Kenya, il problema dei bambini di strada, abbandonati dalle famiglie. Questo appello fu accolto con entusiasmo e già ad agosto 2000 cominciò a prendere corpo uno specifico progetto volto alla realizzazione
di un villaggio di accoglienza per bambini abbandonati: il Villaggio Amici San Francesco. Il progetto si propone di togliere dalla strada centinaia di bambini che, per sopravvivere, sono dediti a piccoli furti ed alla prostituzione e che usano sniffare colla o masticare mirà (chat) per attutire i morsi della fame. Si prefigge di dare loro la possibilità di avere una casa, un’alimentazione regolare e una formazione professionale finalizzata a creare l’opportunità di un inserimento nel mondo del lavoro così da riacquistare la dignità che hanno perso. Attualmente il villaggio è composto da 3 padiglioni dormitorio, 3 adibiti ad aule scolastiche, uno con refettorio e cucina e uno con l’officina ed il magazzino. Oltre che a etteri di campi coltivati e un area per l'allevamento suino. Inoltre, è stato realizzato l’acquedotto, i bagni pubblici, un forno ed un ospedale pediatrico per affrontare i problemi primari del centro e dei villaggi vicini. Oltre a questo progetto i volontari dell’Associazione hanno contribuito nella realizzazione o nella sponsorizzazione dei seguenti centri: la scuola pubblica primaria Santa Rita – Meru, la secondaria St. Francis Girls – Dol Dol, la scuola primaria S. Clara – Kiirua, la scuola per bambini portatori di handicap – Meru, due Cliniche mobili – Bondo District, Nkubu Hospital – Nkubu, Tiganya Hospital – Tiganya, Maternità – Mituntu, acquedotto di Nkubu, acquedotto di Asembo Bay, seminario di Kiisi.