NoGap

NoGap NoGap abbraccia il mondo della sofferenza psichica, della dipendenza, della violenza.

English description below


� NoGap è un'organizzazione no profit, fondata ad Orvieto il 17 gennaio 2020. La comunità che la anima coinvolge persone che lavorano in settori complementari (psicoterapia, cooperazione allo sviluppo, progettazione, servizi sociali, arte) con l’obiettivo di rispondere all’esigenza di autonomia di soggetti in condizione di discriminazione o vulnerabilità. Ci rivolgiamo

a soggetti in disagio mentale, doppia diagnosi e donne in situazione di violenza e dipendenza. NoGap non ama la “normalità” in cui le opportunità sono sbilanciate, quando addirittura inesistenti per alcuni. Non la ama quando impone qualcosa dall’alto, non ascoltando e discriminando parte della popolazione. Non tratta temi politici anche credendo in un importante slogan femminista che dice che “il personale è politico” (Carol Hanisch). L’ organizzazione è stata voluta perché fosse uno spazio libero per chiunque voglia prendersi le responsabilità di un ruolo e proporre (non aspettarsi) attività, progettualità, azioni in linea con il suo statuto, legate ad un’esigenza reale. Cosa facciamo?
� Supportiamo attività e laboratori coerenti con i nostri obbiettivi;
� Intraprendiamo interventi di ricerca;
� Partecipiamo a collaborazioni internazionali e progetti per lo sviluppo di nuovi strumenti, metodologie per le comunità con cui collaboriamo aiutando anche nella progettazione;
� Progettiamo azioni volte allo start up di impresa sociale e coerenti con i nostri obiettivi. Il nostro team è costituito da un Equipe multidisciplinare:
� Psicoterapeut@ di diverse scuole che tra i principali approcci lavorano attraverso le arti integrate ed il Mindflulness approach;
� Assistenti sociali esperti nell'integrazione socioeconomica di soggetti vulnerabili che hanno collaborato con enti pubblici e privati ​​alla riabilitazione e all'inserimento;
� Professionist@ del settore della cooperazione allo sviluppo con esperienza in microcredito, impresa sociale, microimpresa e progettazione e gestione di progetti riguardanti diversi programmi
�Professionist@ del campo artistico


�NoGap is non-profit organization, funded in Orvieto on January 17th 2020 by a group of female professionals, with the aim to work on… what missing! The community of NoGap involves people working in complementary sectors (psychotherapy, cooperation for development, project designing, social services). They work to address the need for independence of vulnerable and discriminated groups, specifically people suffering from mental disorders, in dual diagnosis and women in sever vulnerable situation. NoGap professionals don’t believe in “normality” when accepts unequal or lack of opportunities. They don’t like it when such normality imposes a stereotyped definition upon someone, leaving out and discriminating against part of the population. NoGap professionals are not dedicated to political topics, even believing in the important feminist slogan “the personal is political”. The organization has been created as a free space, available for all those who wanted to take up responsibility, adopt a role and propose (not expect) activities, project ideas, actions in line with NoGap’s statute, connected to real needs. What do we do?
� We support activities and laboratories in line with our objectives;
� We undertake research ventures;
� We take part to international collaborations and project for the development of new tools and methodologies for the communities with which we collaborate, helping with project designing;
� We plan actions for the start-up of social enterprises and that adhere to our objectives. Our community is composed of a multi-disciplinary team:
� Psychotherapists from diverse schools of thought, who choose to work through, among others, the integrated arts and Mindfullness approaches;
� Social assistants who are experts in the field of socio-economic integration of vulnerable people, and have collaborated with public and private ventures for rehabilitation and placement;
� Professionals from the sector of cooperation for development, with experiences in social entrepreneurship, micro-credit, social business and micro-business for diverse sectors, and experience of project design and management concerning several programs (Erasmus, EuropeAid and national and local funds).

Il laboratorio di Art-Out continua e da oggi si arricchisce di una presenza speciale: per i prossimi tre giorni lavorere...
12/05/2026

Il laboratorio di Art-Out continua e da oggi si arricchisce di una presenza speciale: per i prossimi tre giorni lavoreremo insieme allo staff di Art Cru Berlin, che supervisionerà il nostro percorso e condurrà un laboratorio dedicato con i partecipanti.

La prima giornata si è aperta con un’introduzione e un approfondimento su alcuni importanti artisti dell’Outsider Art, dando vita a uno scambio stimolante di visioni, pratiche e linguaggi.

Etichette come “outsider” o “autodidatta” possono spostare l’attenzione lontano dall’opera stessa. Ma il punto centrale ...
10/05/2026

Etichette come “outsider” o “autodidatta” possono spostare l’attenzione lontano dall’opera stessa. Ma il punto centrale è semplice: l’arte realizzata da persone che spesso si trovano al di fuori della formazione artistica ufficiale o delle istituzioni, comprese quelle che operano in contesti comunitari o legati alla salute mentale, dovrebbe essere considerata al pari di qualsiasi altra forma d’arte. Non per il contesto da cui proviene, ma perché possiede forza, complessità e un’intenzione chiara. Contiene struttura, ritmo e significato che si sostengono autonomamente.

Quando ci allontaniamo dalle categorie, cambia anche il nostro modo di guardare. La domanda non è più chi ha realizzato l’opera o quale formazione abbia ricevuto, ma cosa stia facendo quell’opera. Come costruisce un linguaggio visivo, come riesce a trattenere l’attenzione, come si collega all’esperienza vissuta. Questo spostamento permette un incontro più diretto. Colloca l’opera nello stesso spazio di tutte le altre forme d’arte, senza sminuirla né elevarla, ma incontrandola per ciò che è.

Nel contesto di , questa idea si collega all’uso dell’arte come strumento di espressione personale, visibilità e cambiamento. Non soltanto per mostrare un’esperienza individuale, ma per renderla presente in un modo che possa influenzare gli altri e aprire uno spazio di dialogo.

L’arte può creare una connessione, soprattutto dove la comunicazione è difficile. In art:OUT, l’arte non viene considera...
08/05/2026

L’arte può creare una connessione, soprattutto dove la comunicazione è difficile. In art:OUT, l’arte non viene considerata qualcosa di separato dalla vita, ma un modo per relazionarsi con gli altri e prendere parte a uno spazio condiviso. Diventa un ponte tra l’esperienza personale e la presenza collettiva.

Il progetto mette in pratica questo approccio attraverso workshop, mostre e attività di coinvolgimento pubblico. I giovani lavorano insieme ad altre persone e le loro opere entrano nello spazio pubblico attraverso vetrine ed esposizioni virtuali, contribuendo a ridurre lo stigma e ad aprire un dialogo sulla salute mentale.

art:OUT è sviluppato grazie alla collaborazione tra (Italia), (Germania), (Spagna), (Grecia) e (Estonia). Ogni organizzazione contribuisce con la propria esperienza nell’arte, nella salute mentale e nella comunicazione inclusiva per sostenere questo lavoro condiviso.

Tra le mani, la terra prende forma.E in quel gesto antico, semplice e potente, succede qualcosa che va oltre l’oggetto: ...
05/05/2026

Tra le mani, la terra prende forma.
E in quel gesto antico, semplice e potente, succede qualcosa che va oltre l’oggetto: si crea uno spazio per ascoltarsi, per rallentare, per trasformare.

Il laboratorio di ceramica con Rosarja nasce proprio da qui — dal desiderio di condividere un sapere costruito nel tempo, attraverso tentativi, errori, scoperte e meraviglia. Un percorso fatto di curiosità e libertà, dove non esiste un modo giusto, ma solo il proprio modo.

Questo laboratorio non è solo un luogo dove imparare una tecnica, ma uno spazio aperto in cui sperimentare, mescolare linguaggi, lasciarsi sorprendere. Un invito a entrare in relazione con la materia, con il gesto, con gli altri.

Qui si lavora, si impara, si condivide.
E soprattutto, si prova.

Il Progetto "La Casa delle Arti e dei Mestieri" è stato realizzato grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Articolo 23 – Dichiarazione Universale dei Diritti UmaniOgni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’imp...
01/05/2026

Articolo 23 – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto a eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto a una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui e alla sua famiglia un’esistenza conforme alla dignità umana, e integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Buona Festa dei Lavoratori!

In occasione della Giornata della Gentilezza, siamo felici di condividere con la comunità le opere in ceramica realizzat...
30/04/2026

In occasione della Giornata della Gentilezza, siamo felici di condividere con la comunità le opere in ceramica realizzate dai ragazzi e dalle ragazze: fiori e mangiatoie per uccellini nati all’interno di un percorso creativo e di crescita.

Questi lavori raccontano molto più di ciò che si vede: sono il frutto di mani, emozioni e impegno, e rappresentano un’esperienza in cui il “fare” diventa strumento di benessere, espressione e fiducia in sé stessi.

Le opere, donate al giardino, vogliono portare bellezza, cura e gentilezza a chi attraverserà questo spazio 🌿

Il progetto “La Casa delle Arti e dei Mestieri” è stato realizzato grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

30/04/2026

🌿 Giornata della Gentilezza

Condividiamo con la comunità le opere in ceramica realizzate dai ragazzi e dalle ragazze:
fiori e mangiatoie per uccellini nati da un percorso creativo e di crescita.

Un’esperienza in cui il fare diventa strumento di benessere, espressione e fiducia.

Le opere sono state donate al giardino della gentilezza,
per portare bellezza, cura e armonia a questo spazio.

Progetto “La Casa delle Arti e dei Mestieri”
realizzato con il sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Dal 30 aprile, il giardino della Nuova Biblioteca Comunale Luigi Fumi di Orvieto si riempie di fiori speciali.Non sono s...
30/04/2026

Dal 30 aprile, il giardino della Nuova Biblioteca Comunale Luigi Fumi di Orvieto si riempie di fiori speciali.

Non sono solo fiori in ceramica: sono storie, emozioni, pensieri che prendono forma.
Ogni creazione nasce all’interno del progetto La Casa delle Arti e dei Mestieri ed è accompagnata da parole scritte dai giovani autori, piccoli frammenti di mondo che parlano di creatività, sogni e possibilità.

È un invito a fermarsi, guardare da vicino, leggere… e lasciarsi sorprendere.

Un progetto reso possibile grazie al sostegno di Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

“Arte grezza” o “pura” sono espressioni spesso usate per descrivere l’Art Brut. Questi termini suggeriscono qualcosa di ...
26/04/2026

“Arte grezza” o “pura” sono espressioni spesso usate per descrivere l’Art Brut. Questi termini suggeriscono qualcosa di incontaminato, realizzato senza formazione o senza preoccuparsi di un pubblico. Ma l’idea è più complessa di quanto sembri.

Jean Dubuffet utilizzava il termine “grezzo” per descrivere un lavoro che non segue regole o tradizioni artistiche. Per lui, nasceva direttamente dall’individuo, senza imitazione o adattamento. Ma anche lui, in seguito, ha ammesso che nessuno è completamente fuori dalla cultura. L’influenza è sempre presente, anche quando non è evidente.

Perciò, il “grezzo” nell’Art Brut non riguarda una purezza totale. Descrive piuttosto un modo di creare che non parte da aspettative. L’opera può seguire una propria logica. Può essere poco chiara, ripetitiva o non pensata per comunicare affatto.

Allo stesso tempo, definire questo lavoro come “puro” può essere limitante. Esiste anche il rischio di romanticizzare l’isolamento. L’idea di una creatività grezza può far sembrare la distanza, l’esclusione o il disagio mentale come fonti di valore artistico. Ma queste condizioni non sono neutrali: plasmano l’opera, ma incidono anche sulla persona che la crea.

Può quindi essere più utile pensare al “grezzo” non come a una qualità fissa, ma come a una tensione. Un movimento lontano dal controllo, dalle forme standard, dai significati attesi. Non puro, ma instabile. Non fuori dalla cultura, ma in dialogo critico con essa.

In questo senso, l’Art Brut non è importante perché incontaminata. Conta perché mostra cosa accade quando il fare non parte dal bisogno di conformarsi.

23/04/2026

Qui non si viene solo per “fare”.
Si viene per provare, sbagliare, ripartire.

Al Laboratorio No Gap
le mani raccontano storie,
le imperfezioni diventano forma,
le idee prendono spazio.

C’è chi cuce,
chi modella,
chi immagina,
chi ritrova il proprio tempo.

Non è solo un laboratorio.
È un luogo dove le differenze non si nascondono,
ma diventano forza creativa.

Ogni oggetto nasce così:
da un incontro,
da un gesto,
da una possibilità.

✨ Laboratorio No Gap
dove si crea, insieme.

Indirizzo

Via Dei Cornioli, 21/Orvieto (TR)
Orvieto
05018

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