ZOOART ORTONA • dal 2006 👉💚👈
Sede operativa:
area ZOOART - Passeggiata Orientale - Ortona (CH) Ecco, lo spazio, appunto. Certo, un’utopia. E tanta. Si appiattisce.
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Zooart Ortona, dal 2006, organizza la Rassegna delle Arti Contemporanee Città di Ortona, i Laboratori Zooart ed eventi socio-culturali, negli spazi recuperati sottostanti la Passeggiata Orientale di Ortona (CH). Dapprima evento della durata di pochi giorni, ora giunta all’attuale durata di due mesi e mezzo, la Rassegna è cresciuta divenendo dall’iniziale mostra pittorica del 2006 il centro socio-c
ulturale e artistico dell’odierna estate ortonese. E l’affermazione non è azzardata poiché l’Associazione Zooart Ortona è riuscita nell’intento di non produrre un evento fine a se stesso, ovvero di “arte per gli artisti”, ma divenendo contenitore multiculturale e dando la possibilità anche ad altre associazioni, scuole e movimenti di adoperare lo spazio, permette ai creativi di tutta Italia e non solo di essere liberi di esprimersi e di rivolgersi ad un pubblico che più variegato di così crediamo sia arduo da trovare. Uno spazio che, dal 1891 al 1943, fu il punto di partenza di una magnifica funicolare che dal palco naturale della Passeggiata Orientale scendeva sino agli stabilimenti balneari della spiaggia sottostante. Dopo la seconda guerra mondiale lo spazio fu abbandonato, per poi essere riconvertito nel deprecabile tentativo di dotare la cittadina di uno zoo comunale. Furono create delle gabbie e vi si collocarono dei poveri animali, anche tropicali, che furono trattati come delle vere e proprie “bestie”. Va da sé che dopo poco tempo lo zoo fu chiuso e le gabbie anch’esse abbandonate, letteralmente. Sì, perché lo spazio divenne il fulcro del bivacco di “sotto all’Orientale”: bottiglie rotte, sporcizia d’ogni tipo, siringhe e oggetti d’ogni genere; un posto poco raccomandabile dopo il tramonto. E fu in queste condizioni che venne trovato da due ragazzi ortonesi, Gabriele e Tommaso, in un pomeriggio d’estate. Da lì la scintilla: salviamo questo posto e facciamolo diventare un contenitore culturale, un luogo dove i ragazzi, contornati da una vista spettacolare, possano scoprire il fuoco dell’arte e scaldare i propri animi, fuggendo momentaneamente dal provincialismo per tornare subito alla realtà con un’arma in più, un’arma che li aiuti a migliorare le proprie vite e la propria città. Ma le idee che hanno cambiato il mondo non sono nate da pazzi sognatori? Non è giusto provarci anche se esiste la possibilità di fallire? L’unico modo che abbiamo per rimanere coerenti con noi stessi è agire. Solo l’azione ci fa capire che non abbiamo errato, paghi del fatto di non essere rimasti immobili. E di azione da allora ce n’è stata. Dalle opere di bonifica delle gabbie e dell’area, alla pavimentazione, dalle cure alle piante, alla pulizia costante, fino ad arrivare a far riaffiorare i binari della vecchia funicolare, come a voler chiudere un cerchio. Il tornare alle origini per riscoprire la bellezza e sognare una Ortona che, come nei pregiati versi di D’Annunzio, possa tornar ad essere “la perla dell’Adriatico”. Ovviamente partendo dall’arte. Da quella sensibilità propria della maggior parte degli artisti che permette loro di guardare le cose in modo diverso. Ovvero: non dirlo...fallo! E il nobile scopo di ZOOART è la voglia di donare la positività di questo progetto ai visitatori dello spazio, in modo da solleticare quante più menti possibili. Per far sì di realizzare questi nobili scopi però c’è bisogno di cooperazione ed aiuti concreti. Lo sforzo fisico, mentale ed economico delle persone coinvolte nell’associazione non sempre riesce a far fronte alle esigenze oggettive di un progetto che diventa sempre più grande quanto più impegnativo da portare avanti con le sole proprie forze. ZOOART è fondamentalmente puro volontariato ed è abituata a non supplicare nessuno, poiché si pensa che le giuste cooperazioni derivino dalla spontaneità. Se non dovessero arrivare si abbassa la testa e si tira avanti lo stesso. L’Associazione, grazie all’architetto Biancatelli, ha presentato negli anni diversi progetti atti a rendere l’area usufruibile durante tutto l’anno, per far sì che oltre all’esposizione di opere d’arte si creino dei veri e propri laboratori, fucine di idee e nuovi progetti, un luogo dove respirare un’aria salubre dal punto di vista intellettuale, ma anche da quello fisico. Sì perché la storia dell’artista maledetto è roba vecchia. L’arte è una vera e propria medicina naturale, “biodinamica” e, in questo caso, autoctona! Inoltre è stato presentato anche un progetto per la realizzazione di un museo della funicolare, per ricordare la bellezza dell’Ortona dell’anteguerra e, magari, immaginare quella del futuro. Con sempre più esposizioni di opere, personali, collettive, istallazioni, concerti, performances teatrali e danzanti, proiezioni, dj set, lezioni didattiche e davvero chi più ne ha più ne metta. Una commistione che rende ZOOART un palcoscenico a cielo aperto; chiunque vi entri è catapultato nel bel mezzo della scena di un ambiente che pochi scalini più su è difficile da immaginare. Tutto questo perché? Bè... Perché no?! Seriamente parlando: ZOOART esiste perché se si fermano i sognatori, perdonate la retorica, si ferma il mondo. Diventa più brutto. E più cattivo. Per questo diverse persone hanno raccolto le proprie esperienze di vita fatte in giro per l’Italia e hanno deciso di concretizzarle nel luogo dove sono cresciute. Per migliorare il proprio paese. E anche per migliorare se stesse. Perché il bene va fatto, se lo vogliamo veder tornar indietro. L’egoismo non porta da nessuna parte. E l’altruismo non è l’arte dei fessi. E no, non si promettono miracoli, ma gli atti concreti portati avanti dal 2006 a questa parte, quelli sì. Non vogliamo i nostri interessi personali, ma realizzare e regalare uno spazio di crescita interiore alla città di Ortona, dove tutti possano essere orgogliosi d’appartenere, ancora una volta, ad una vera perla dell’Adriatico. Ecco il perché. Concludiamo con il progetto LABORATORI ZOOART. Dal 15 marzo 2019, dopo aver ottenuto la gestione dell’area e del verde circostante da parte del Comune di Ortona, l’associazione ha adibito gli spazi-gabbia dell'ex-zoo a laboratori artistici permanenti, aventi anche funzioni socio-culturali. Questo ha dato il la ad una serie di collaborazioni con artisti, scuole ed altre associazioni operanti in diversi campi, che ha di fatto rafforzato l’identità di ZOOART quale vero e proprio contenitore multiculturale. Vista l’importanza che ha il progetto in materia artistica, sociale e ambientale per il Comune di Ortona e non solo, siamo orgogliosi di questo capitolo della storia di ZOOART. Siete tutti invitati a visitare questa factory permanente di arte, verde, cultura e bellezza. W ZOOART! Associazione ZOOART ORTONA
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Zooart Ortona, dal 2006, organizza la Rassegna delle Arti Contemporanee Città di Ortona e i Laboratori Zooart, negli spazi recuperati sottostanti la Passeggiata Orientale di Ortona (CH).
Dapprima evento della durata di pochi giorni, ora giunta all’attuale durata di due mesi e mezzo, la manifestazione originaria è cresciuta divenendo dall’iniziale mostra pittorica del 2006 il centro culturale e artistico dell’odierna estate ortonese. E l’affermazione non è azzardata poiché l’Associazione Culturale Zooart Ortona è riuscita nell’intento di non produrre un evento fine a se stesso, ovvero di “arte per gli artisti”, ma divenendo contenitore multimediale e dando la possibilità anche ad altre associazioni e movimenti di adoperare lo spazio, permette ai creativi di tutta Italia e non solo di essere liberi di esprimersi e di rivolgersi ad un pubblico che più variegato di così crediamo sia arduo da trovare.
Ecco, lo spazio appunto. Uno spazio che dal 1891 al 1943 fu il punto di partenza di una magnifica funicolare, che dal palco naturale della Passeggiata Orientale scendeva sino agli stabilimenti balneari della spiaggia sottostante. Dopo la seconda guerra mondiale lo spazio fu abbandonato, per poi essere riconvertito nel deprecabile tentativo di dotare la cittadina di uno zoo comunale. Furono create delle gabbie e vi si collocarono dei poveri animali, anche tropicali, che furono trattati come delle vere e proprie “bestie”. Va da sé che dopo poco tempo lo zoo fu chiuso e le gabbie anch’esse abbandonate, letteralmente. Sì, perché lo spazio divenne il fulcro del bivacco di “sotto all’Orientale”: bottiglie rotte, sporcizia d’ogni tipo, siringhe e oggetti d’ogni genere; un posto poco raccomandabile dopo il tramonto.
E fu in queste condizioni che venne trovato da due ragazzi ortonesi, Gabriele e Tommaso, in un pomeriggio d’estate. Da lì la scintilla: salviamo questo posto e facciamolo diventare un contenitore culturale, un luogo dove i ragazzi, contornati da una vista spettacolare, possano scoprire il fuoco dell’arte e scaldare i propri animi, fuggendo momentaneamente dal provincialismo, per tornare alla realtà con un’arma in più, un’arma che li aiuti a migliorare le proprie vite e la propria città. Certo, un’utopia. Ma le idee che hanno cambiato il mondo non sono nate da pazzi sognatori? Non è giusto provarci anche se esiste la possibilità di fallire? L’unico modo che abbiamo per rimanere coerenti con noi stessi è agire. Solo l’azione ci fa capire che non abbiamo errato, paghi del fatto di non essere rimasti immobili.
E di azione da allora ce n’è stata. E tanta. Dalle opere di bonifica delle gabbie e dell’area alla nuova pavimentazione, dalle cure alle piante alla pulizia costante, dalla creazione dello Zoobart sino al riportare alla luce i binari della vecchia funicolare, sepolti sotto le macerie della II Guerra Mondiale, come a voler chiudere un cerchio. Il tornare alle origini per riscoprire la bellezza e sognare un’Ortona che, come nei pregiati versi di D’Annunzio, possa tornar ad essere “la perla dell’Adriatico”. Ovviamente partendo dall’arte. Da quella sensibilità propria della maggior parte degli artisti che permette loro di guardare le cose in modo diverso, ovvero: non dirlo... fallo! Per questo il nobile scopo di ZOOART è quello di infondere la positività di questo progetto ai visitatori dello spazio, in modo da solleticare quante più menti possibili.
Per far sì di realizzare questi nobili scopi però c’è bisogno di cooperazione ed aiuti concreti. Lo sforzo fisico, mentale ed economico delle persone coinvolte nell’associazione non sempre riesce a far fronte alle esigenze oggettive di un progetto che diventa sempre più grande quanto più impegnativo da portare avanti con le sole proprie forze. Per questo tutte le donazioni, anche le più piccole, sono sempre d’enorme sostegno al progredire di questa giusta causa.
Perché ZOOART è fondamentalmente puro volontariato ed è abituata a non ricorrere ai soliti escamotage che son d’aiuto ma tolgono libertà, poiché si pensa che le giuste collaborazioni derivino dalla spontaneità. Se non dovessero arrivare si abbassa la testa e si tira avanti lo stesso.
L’Associazione, grazie all’architetto Biancatelli, ha presentato nel tempo al Comune diversi progetti atti a migliorare l’uso e la vivibilità dell’area durante l’intera durata dell’anno. Ciò per far sì che oltre all’esposizione di opere d’arte e agli odierni laboratori, se ne realizzino di altri, maggiormente completi, che possano divenire ancor più fucine di idee e nuovi progetti, in modo da migliorar tutta l’area, facendola diventar sempre più un luogo dove respirare un’aria salubre dal punto di vista intellettuale. Sì perché la storia dell’artista maledetto è roba vecchia. L’arte è una vera e propria medicina naturale, “biodinamica” e, in questo caso, autoctona! Inoltre è stato presentato anche un progetto per la realizzazione di un vero e proprio museo della funicolare, per ricordare la bellezza dell’Ortona dell’anteguerra e, magari, immaginare quella del futuro. Con sempre più esposizioni di opere, personali, collettive, istallazioni, concerti, performances teatrali e danzanti, proiezioni, dj sets, lezioni didattiche, impegni sociali e davvero chi più ne ha più ne metta, ZOOART è la culla di una commistione di arti che la rende un palcoscenico a cielo aperto; chiunque vi entri è catapultato nel bel mezzo della scena di un ambiente che pochi scalini più su è realmente difficile da immaginare.
Tutto questo perché? Bè... Perché no?! Seriamente: ZOOART esiste perché se si fermano i sognatori, perdonate la retorica, si ferma il mondo. Si appiattisce. Diventa più brutto. E più cattivo. Per questo diverse persone hanno raccolto le proprie esperienze di vita fatte in giro per l’Italia e hanno deciso di concretizzarle nel luogo dove sono nate, per migliorare il proprio paese, ma anche per migliorare se stesse. Perché il bene va fatto, se lo vogliamo veder tornar indietro, poiché l’egoismo non porta da nessuna parte. E l’altruismo non è l’arte dei fessi. E, no, non si promettono miracoli, ma atti concreti come quelli portati avanti dal 2006 a questa parte. Sì. Non vogliamo i nostri interessi personali, ma realizzare e regalare uno spazio di crescita interiore alla città di Ortona, dove tutti possano essere orgogliosi d’appartenere, ancora una volta, ad una vera perla dell’Adriatico.
Ecco perché.
Concludiamo con il progetto dei permanenti LABORATORI ZOOART. Dal 15 marzo 2019, dopo aver ottenuto la gestione dell’area e del verde circostante da parte del Comune di Ortona, l’associazione ha adibito gli spazi-gabbia dell'ex-zoo a laboratori artistici permanenti. Questo ha dato il La ad una serie di collaborazioni con artisti ed altre associazioni operanti in diversi settori, che ha di fatto rafforzato l’identità di ZOOART quale vero e proprio contenitore culturale. Vista l’importanza che ha il progetto in materia artistica, sociale e ambientale per il Comune di Ortona e non solo, siamo orgogliosi d’aver inaugurato questo nuovo capitolo della storia di ZOOART e invitiamo tutti a visitare questa factory permanente di arte, verde, cultura e bellezza.
VIVA ZOOART!