Officina Femminista

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Non è il determinismo biologico l’atto di nascita della violenza sui nostri corpi di donne e soggettività altre. La viol...
25/11/2025

Non è il determinismo biologico l’atto di nascita della violenza sui nostri corpi di donne e soggettività altre.
La violenza patriarcale è l’espressione di un sistema che riproduce dinamiche misogine, sessiste, e oppressive. Non è espressione di un genere, ma di una società che si regge in piedi grazie a pratiche discriminatorie, classiste, repressive, omotransfobiche e razziste.

Violenza patriarcale è impedire che nelle scuole e negli spazi del sapere possa entrare coscienza e consapevolezza; è negare strumenti attraverso i quali poter smantellare quei meccanismi sociali ed economici che ci ingabbiano. Violenza patriarcale è non riconoscere la responsabilità maschile, che nulla ha che vedere con la genetica, ma con una cultura secolare che ci vuole addomesticate. Violenza patriarcale è dire che ogni donna che non viene uccisa è un fatto positivo.

Non abbiamo intenzione di arrenderci alla violenza. Nella violenza maschile agita sui nostri corpi non vi è nulla di naturale. Vogliamo contarci vivə certo, ma non ringrazieremo per essere ancora sopravvissutə.

Ieri al  con  e il suo meraviglioso “Tempo di attesa”, un tempo di ascolto e di pausa troppe volte violato dalle logiche...
14/11/2025

Ieri al con e il suo meraviglioso “Tempo di attesa”, un tempo di ascolto e di pausa troppe volte violato dalle logiche padronali consumistiche e capitalistiche.

Ancora una volta il corpo al centro del discorso, i diritti riproduttivi, i nostri desideri costantemente repressi e rimandati, ma anche la potenza del cerchio e della sorellanza come forza motrice che vuole riscrivere tutto, a partire dai modi in cui veniamo al mondo 🌍

Grazie a Claudia Brignone per la sua presenza e per gli spunti di riflessione e grazie a tutte le persone che hanno partecipato!

Ci vediamo giovedì 20 per l’ultimo appuntamento di Controcampi di libertà: vedremo “The Day I Became a Woman” di Marzieh Meshkini (sempre alle 18:30, puntuali please)

~
Il progetto è a cura di 💕
Finanziato da 🫂

Ieri al cineforum transfemminista “Controcampi di libertà” per dire che l’inquadratura è politica e lo è anche il modo i...
07/11/2025

Ieri al cineforum transfemminista “Controcampi di libertà” per dire che l’inquadratura è politica e lo è anche il modo in cui scegliamo di raccontarci.
Due potenti documentari di Agnès Varda e Cicilia Mangini resi disponibili dalla e dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio,
un grazie a che ha curato il cineforum e a .annunziata_ per l’introduzione, al per lo spazio offerto 🫂

CONTROCAMPI - Cineforum transfemminista.Il mondo è da sempre raccontato, guardato, modellato dai maschi. L'imperativo ma...
23/10/2025

CONTROCAMPI - Cineforum transfemminista.

Il mondo è da sempre raccontato, guardato, modellato dai maschi. L'imperativo maschile è così imperante da essersi trasformato in elemento neutrale, geniale che ha facoltà di poter raccontare tutto.

È il momento di girare la videocamera, di cambiare inquadratura.
Lo faremo con Controcampi, un Cineforum transfemminista. Guarderemo quattro film, il 6, il 13, il 20 e il 27 Novembre per immaginare altre verità, altri mondi possibili e auspicabili.
Perché anche l'inquadratura è politica. E anche per questo si sceglie da che parte stare.

Tu il 6, 13, 20 e 27 scegli di stare con noi, ci trovi da - Via Martiri Atellani, Sant'Arpino (CE)

In collaborazione con

CONTROCAMPI - Cineforum tranfemminista.Il mondo è da sempre raccontato, guardato, modellato dai maschi. L'imperativo mas...
23/10/2025

CONTROCAMPI - Cineforum tranfemminista.

Il mondo è da sempre raccontato, guardato, modellato dai maschi. L'imperativo maschile è così imperante da essersi trasformato in elemento neutrale, geniale che ha facoltà di poter raccontare tutto.

È il momento di girare la videocamera, di cambiare inquadratura.
Lo faremo con Controcampi, un Cineforum transfemminista. Guarderemo quattro film, il 6, il 13, il 20 e il 27 Novembre per immaginare altre verità, altri mondi possibili e auspicabili.
Perché anche l'inquadratura è politica. E anche per questo si sceglie da che parte stare.

Tu il 6, 13, 20 e 27 scegli di stare con noi, ci trovi da - Via Martiri Atellani, Sant'Arpino (CE)

In collaborazione con

Il popolo Palestinese in queste ore sente di poter respirare e gioire. Respiriamo e gioiamo con loro. Ma la lotta di lib...
09/10/2025

Il popolo Palestinese in queste ore sente di poter respirare e gioire. Respiriamo e gioiamo con loro.

Ma la lotta di liberazione ricomincia da qui.

Perché nessuna liberazione si trova sulla via dell’oppressore. Perché non può esserci libertà senza giustizia, dignità e autodeterminazione.

Il popolo Palestinese in queste ore sente di poter respirare e gioire. Respiriamo e gioiamo con loro. Ma la lotta di lib...
09/10/2025

Il popolo Palestinese in queste ore sente di poter respirare e gioire. Respiriamo e gioiamo con loro.

Ma la lotta di liberazione ricomincia da qui. Perché nessuna liberazione si trova sulla via dell’oppressore. Perché non può esserci libertà senza giustizia, dignità e autodeterminazione.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato alla mostra di restituzione del workshop Memorie Condivise curato dalla ...
28/07/2025

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato alla mostra di restituzione del workshop Memorie Condivise curato dalla nostra super sister ✨️

Grazie al per averci offerto lo spazio, e a per le splendide cornici 🫂

Ma soprattutto grazie a tutte le donne che hanno partecipato al workshop, le forze di riproduzioni senza le quali si ferma il mondo! ♥️

Memorie Condivise è stata una potente laboratoria sul lavoro di cura e sul lavoro domestico: ogni partecipante ha condiviso istanti della propria vita di lavoratrice riproduttiva attraverso fotografie provenienti dall'archivio personale. Ne è emersa una critica alla profonda connotazione di genere e alla secolare invisibilizzazione di tutte le pratiche di cura, supporto e mantenimento dei bisogni materiali e immateriali degli esseri viventi. Pratiche quotidiane private di cura quali cucinare, lavare, rammendare, accudire figlə hanno assunto uno statuto politico e sono state restituite nella loro piena visibilizzazione.

~

💸 Il progetto e la mostra finale sono stati finanziati da Semia - Fondo delle Donne, il primo fondo femminista italiano

Felicissime di annunciare la mostra conclusiva del workshop di fotografia d’archivio dedicato al lavoro domestico e di c...
17/07/2025

Felicissime di annunciare la mostra conclusiva del workshop di fotografia d’archivio dedicato al lavoro domestico e di cura. Ci vediamo il 26 luglio alle ore 10 per condividere insieme un momento di restituzione collettiva. Ci sarà anche un succo d’arancia di benvenute! 

📍 - Via Martiri Atellani, Sant’Arpino (CE)
🗓️ 26-27 luglio ‘25
🕒 Dalle 10 alle 13
💸 Progetto finanziato da
🫂 In collaborazione con

In foto: Lella in Sardegna nel 1990 che prepara il caffè per tutti.

Sanzionateci Tutt3! La lotta per i diritti umani non si sanziona! 🔥Solidarietà a .albanese.unsr.opt relatrice speciale d...
12/07/2025

Sanzionateci Tutt3! La lotta per i diritti umani non si sanziona! 🔥

Solidarietà a .albanese.unsr.opt relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Con la Palestina e tutti i popoli oppressi, sempre!

Ad Afragola ci sono sia farmacie che chiese, ultimamente definiti dal governo come luoghi perfetti in cui ripararci, epp...
28/05/2025

Ad Afragola ci sono sia farmacie che chiese, ultimamente definiti dal governo come luoghi perfetti in cui ripararci, eppure non sono serviti e non serviranno a fermare la strage di bambine e donne ammazzate dai maschi.

Martina Carbonaro aveva 14 anni ed è stata lapidata e ammazzata. L'assassino è un ragazzo di 19 anni, figlio sanissimo della cultura patriarcale che da secoli tramanda e insegna ai maschi modi di relazionarsi, regole di comportamento e pratiche di dominio e controllo sui corpi delle donne.

Ancora una volta ci ritroviamo a contare: Martina Carbonaro è la 28esima vittima di femminicidio solo a partire da gennaio 2025. Ancora una volta ci chiediamo quante ancora ne dobbiamo contare prima che il governo si decida ad avviare un cambiamento radicale a partire dalla scuola, quante sorelle dobbiamo vedere morte prima di introdurre l'educazione sessuale-sentimentale-relazionale come materia di studio affidata ad espertə

Non vogliamo i vostri rifugi
chiediamo formazione sessuo-affettiva e educazione al consenso

Chiediamo consapevolezza della responsabilità maschile

Chiediamo di vivere liber3

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