15/03/2025
La Sezione ANPI "Lidia Menapace" di Orta di Atella esprime tutto il suo dissenso a poche ore dalla partecipazione dell'ANPI alla manifestazione indetta da Michele Serra che si terrà nel pomeriggio a Roma.
Un dissenso netto, che abbiamo provato a rendere collettivo condividendone le ragioni con gli organismi provinciali ma che ora, purtroppo, crediamo di dover rendere pubblico.
Il nostro è un dissenso nel metodo e nel merito acuito, se possibile, dal comunicato dell'ANPI Nazionale che troviamo, con grande rammarico, fumoso e piuttosto pilatesco. Parlare di condivisione delle scelte e poi partecipare ad una manifestazione con una decisione che non ha minimamente coinvolto le basi territoriali e anche ora, che tanto dissenso è stato espresso, si è deciso ostinatamente di mantenere.
La domanda è: ma l'ANPI è davvero libera di decidere le proprie posizioni e i propri atti politici? O è preda di una qualche forma di eterodirezione per cui alcune scelte sono obbligate?
Non si tratta della prima occasione nella quale siamo costretti a interrogare sul senso della nostra presenza nell'ANPI e sulla stessa sua funzione.
Non ci bastano i distinguo e questa sorta di dichiarazione di "entrismo per la pace" in una manifestazione al fianco di Serra, Calenda e di quel PD che oggi lavora per un'Europa delle armi anziché dei popoli.
Noi non ci saremo, ovviamente, non è in quella piazza a Roma il nostro posto.
E non sappiamo nemmeno se il nostro posto, oggi, sia nell'ANPI.
Per questo, comunichiamo ufficialmente la sospensione del tesseramento ANPI per il 2025 di tutta la Sezione "Lidia Menapace" in attesa di un confronto dirimente con gli organismi provinciali e nazionali che crediamo non possa essere più rimandato.