15/08/2026
Questi sono i numeri del diabete in Italia.
Li mostro non tanto per far capire l’entità del fenomeno, veramente notevole, ma per per sottolineare che dei 60 milioni di italiani più del 90% non ha diabete. Questo nonostante gran parte di questi 55 milioni abbia uno stile di vita non particolarmente virtuoso dal punto di vista dell’alimentazione e dell’attività fisica.
Aldilà delle forme autoimmuni di diabete (tipo 1 e LADA), in cui lo stile di vita non svolge alcun ruolo, anche per il diabete tipo 2 mangiare “troppo e male” ed essere sedentari non comporta necessariamente lo sviluppo di diabete. Se così fosse, i casi dei diabete in Italia sarebbero 4-5 volte superiori, visto come mangia la maggior parte della gente e quanta poca attività fisica svolge la maggior parte della gente.
Lo stile di vita ha un ruolo ma serve altro,  largamente dipendente da una genetica sfavorevole. Tenendo conto che la genetica sfavorevole del signor Bianchi è del tutto diversa da quella del signor Rossi, che a sua volta è molto diversa da quella del signor Verdi. E così via, attraverso la miriade di combinazioni genetiche sfavorevoli che stanno dietro ogni singolo caso e che impattano in misura importante soprattutto sulla funzione delle cellule del pancreas che producono insulina.
Il box e le righe successive sono tratti dal mio libro “Dialoghi sul diabete” disponibile su Amazon. Un libro di divulgazione scritto per le persone col diabete e per quelle interessate alla malattia per cercare di evitarla.