13/02/2026
###V edizione de “Il Mare d’Inverno”,
contro il “mare di plastica"! Volontari di Fare Verde Puglia in azione a Campomarino di Maruggio (Ta), 13 sacchi di rifiuti raccolti.
Si è svolta domenica 8 febbraio, in Salento, a Campomarino di Maruggio (Ta) la ###V edizione nazionale de “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare, a cittadini ed Amministrazioni, che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti ed allo svago.
All’iniziativa, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Città di Maruggio (Ta), hanno partecipato quindici volontari del Nucleo di Oria di Fare Verde Puglia, guidati dal Dirigente Nazionale Francesco Greco. Sono intervenuti, nel corso della mattinata, l'on. Dario Iaia, componente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il Consigliere Regionale della Puglia, Gianpaolo Vietri, e l'assessore all'Ambiente del Comune di Maruggio, Danilo Chiego, cui sono stati illustrati i rifiuti trovati e le possibili iniziative per ridurne la presenza.
La classifica finale dei rifiuti trovati sulla battigia, 12 sacchi di plastica e 1 sacco di vetro, è stata vinta da retine per mitili o pesca in plastica, tantissimi pezzetti di imballaggi plastici, flaconi in plastica, accendini usa e getta (davvero molti con riferimento allo spazio interessato), tappi in plastica, molti cotton fiock e componenti plastici delle cartucce da caccia, 1 siringa. Infine bottiglie e flaconi in vetro (alcuni di metadone).
Il censimento dei rifiuti più diffusi è servito per verificare possibili soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, in linea con la Direttiva UE tesa a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati delle scorse edizione de “Il Mare d’Inverno”, un vero e proprio MARE di PLASTICA, che, frantumandosi in piccoli e piccolissimi pezzetti, finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (crescono ahimè i ritrovamenti di cetacei spiaggiati in cui vengono ritrovati più sacchetti di plastica che non pesci!). I rifiuti raccolti saranno differenziati per essere avviati al riciclaggio ed evitare la distruzione di materie prime, sempre più costose, attraverso l’incenerimento o il sotterramento in discarica.