Capitanata Rifiuti Zero

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Capitanata Rifiuti Zero Siamo un'associazione di volontari che promuove la cultura del riciclo , del riuso, del recupero e d Non c'è saggezza dove esiste la parola "rifiuto".

Capitanata Rifiuti Zero è un'associazione di volontariato che promuove la cultura del riciclo/riuso, della raccolta differenziata porta a porta e della riduzione dei rifiuti (strategia rifiuti zero), della legalità e della cittadinanza (attiva), dei diritti umani e della nonviolenza.

Amen! 🖕
29/01/2025

Amen! 🖕

Una sentenza della Cassazione "smonta" le parti più importanti del Codice della Strada per quel che riguarda alterazione psicofisica e test antidroga

https://www.facebook.com/share/p/19zTVRH87K/Buone feste a Rifiuti Zero 🍷🍀🍷
20/12/2024

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Buone feste a Rifiuti Zero 🍷🍀🍷

L’utilizzo di 𝐬𝐭𝐨𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐮𝐬𝐨 (bicchieri, piatti, cannucce e posate) prodotte in plastica, biomateriale, carta o altro, 𝐝͟𝐨͟𝐯͟𝐫͟𝐞͟𝐛͟𝐛͟𝐞͟ ͟𝐞͟𝐬͟𝐬͟𝐞͟𝐫͟𝐞͟ ͟𝐞͟𝐯͟𝐢͟𝐭͟𝐚͟𝐭͟𝐨͟ in quanto le 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 per produrre queste stoviglie sono 𝐬𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞 rispetto al suo utilizzo di 𝐮𝐬𝐚 𝐞 𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚.

Usare stoviglie e contenitori lavabili e riutilizzabili evita inoltre un rifiuto da dover smaltire.
Ogni nostra scelta di buona pratica ci porta insieme 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒁𝒆𝒓𝒐 𝑾𝒂𝒔𝒕𝒆.

Buone Feste Zero Waste!

11/11/2024
30/10/2024

Indagini sull'affidamento del servizio di igiene urbana a Foggia: richieste spiegazioni in Consiglio Comunale su accuse di turbativa d'asta e falsità ideologica.

Un ripasso salutare!https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=943413977814070&id=100064364305256&rdid=0wdv1O9EKizys3...
18/10/2024

Un ripasso salutare!
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=943413977814070&id=100064364305256&rdid=0wdv1O9EKizys3Ly

ASSEMBLEA PUBBLICA A SANNICANDRO DI BARI.
ALCUNE DOMANDE SUL BIOGAS.

Oggi 17 ottobre si terrà a Sannicandro di Bari, P.zza Unità d’Italia (h. 18,30) un’assemblea pubblica nella quale verranno spiegati i “potenziali rischi d’inquinamento ambientale e impoverimento del territorio agricolo associati alla realizzazione di un impianto di biogas nel territorio di Sannicandro e comuni limitrofi”.
Questa pagina Facebook ha già abbondantemente trattato questo argomento in occasione della proposta di un impianto simile nel territorio di Acquaviva delle Fonti, poi non autorizzato proprio per motivi ambientali. Purtroppo l’economia e gli affari non hanno nulla di razionale ed eccoci a dover affrontare un problema simile anche in territorio di Sannicandro di Bari a una decina di chilometri di distanza da quello proposto ad Acquaviva delle Fonti. Questo ci costringe a dover riaprire l’argomento e riavviare l’impegno per evitare i rischi collegati a impianti simili.

COS’È IL BIOGAS?

Il BIOGAS è il prodotto della fermentazione senza ossigeno di BIOMASSE (residui organici o vegetali, liquami, scarti o prodotti agricoli). È la miscela di vari tipi di gas, prevalentemente metano ed anidride carbonica prodotti attraverso la fermentazione batterica in condizione di assenza di ossigeno (anaerobica) dei residui di materia organica di origine vegetale o animale. Le matrici organiche da cui si produce biogas possono essere: Frazione Organica dei Rifiuti Urbani (FORSU), fanghi di depurazione, deiezioni animali, scarti di macellazione, scarti organici agro-industriali, ecc.

COME FUNZIONA UN IMPIANTO DI BIOGAS?

Le centrali a biogas trasformano la materia attraverso la “digestione anaerobica”, un processo di fermentazione-digestione-metanizzazione, che in assenza di aria e per mezzo di batteri che si nutrono di sostanza organica, producono gas/metano e digestato. Il digestato è un rifiuto, quindi la digestione anaerobica non chiude il ciclo dei rifiuti!
Questi gas captati dalle vasche di fermentazione possono essere immessi in centrali a gas con motori e per mezzo della combustione produrre energia elettrica e calore. La digestione anaerobica produce gas (simil-metano) e digestato (liquame) che deve essere trattato poi come rifiuto.

A CHI E A COSA SERVE UN IMPIANTO DI BIOGAS?

Sono impianti di produzione di gas che servono unicamente agli imprenditori che li realizzano, in quanto beneficiano di generosi incentivi statali previsti per le “fonti rinnovabili” (anche se non si tratta di vero rinnovabile). Sono centrali che per alimentarsi prevalentemente usano i Rifiuti Solidi Urbani, il cui costo di smaltimento è una fonte di redditività che si aggiunge agli incentivi. I cittadini quindi pagano più volte: con gli incentivi che provengono dalle imposte erariali, con le tasse per lo smaltimento e, non per ultimo, con la loro salute.

QUALI I RISCHI DEL BIOGAS?

Iniziamo dal concetto generale: CENTRALE A BIOMASSE. Prendiamo ad esempio una centrale da 1 MW a coltura dedicata, servirebbe coltivare circa 300 ettari di terreno (es. a mais). I rischi correlati a tale cambio di produzione sono legati alla finalità della produzione, non più per uso di alimentazione umana - come l’olio, per esempio - per cui quello che conta non è più il valore alimentare del prodotto ma solo la resa, i terreni coltivati verranno irrorati con dosi massicce di fertilizzanti e di pesticidi, che finiscono per inquinare il terreno e le falde acquifere, impoverendo drammaticamente la fertilità dei terreni.
Però per la centrale proposta a Sannicandro di Bari, come quella che si è riusciti a impedire ad Acquaviva delle Fonti, si parla di FORSU - solamente composta da residui organici o vegetali, liquami, scarti o prodotti organici. In questa circostanza il discorso si complica in quanto c’è da chiederesi se davvero la FORSU è priva, per esempio, di polisteri? Ebbene NO! Quindi è falso dire che i prodotti che alimentano le Centrali di biogas sono “roba naturale”. Da uno studio tedesco sulle microplastiche nel compost organico è emerso la facilità ed inevitabilità di tali presenze anche nella più attenta raccolta differenziata dei rifiuti. In quanto queste materie plastiche provengono da contenitori e materiali protettivi che vengono utilizzati per imballare e trasportare grandi quantità di frutta e verdura.
In più, anche la combustione del biogas è fonte di emissioni tossiche e dal momento che contiene soltanto il 55-60% di metano, esso è molto più tossico del metano stesso. Inoltre gli impianti di “bio-digestione” non riescono a neutralizzare completamente i batteri presenti che finiscono nel digestato finale, cioè nello scarto dei digestori che viene spacciato come compost da smaltire nei terreni agricoli. Così dei terreni salubri, come quelli del territorio sannicandrese, rischiano di diventare contaminati a seguito di contaminazione batterica, oltre che inquinati da microplastiche.

IL BIOGAS È DAVVERO LA SOLUZIONE MIGLIORE PER L’EMERGENZA RIFIUTI?

Per affrontare positivamente il problema dello smaltimento dei Rifiuto Organici non servono le Centrali di Biogas, ma un corretto piano di gestione del ciclo dei rifiuti che rispetti l’ordine gerarchico previsto dalla Comunità europea: riduzione, riuso, riciclo. Quando alla frazione organica è necessario far funzionare un serrato porta a porta che differenzi perfettamente l’umido da conferire in un impianto di trattamento aerobico da cui ottenere un compost di qualità da utilizzare come fertilizzante biologico.
Il 30% dei rifiuti è biodegradabile, gli altri materiali (carta, plastica, vetro, metallo, ecc.) sono tutti recuperabili, utilizzabili, riciclabili, senza che nulla vada in discarica per lo smaltimento. Ciò che occorrerebbe fare per ridurre ulteriormente quanto destinato alla discarica riguarda iniziative legislative - rendere illegale - e di controllo la diffusione di prodotti che, per cattiva progettazione industriale, non sono riutilizzabili (si calcola l’11%). Quindi la risposta all’emergenza rifiuti non può essere il biogas da discarica, bensì non buttare in discarica i rifiuti.

SI SPERA CHE QUESTE BREVI RISPOSTE SPINGANO TUTTI A INFORMARSI MAGGIORMENTE, PARTECIPANDO ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA DI QUESTA SERA, E PRINCIPALMENTE IMPEGNANDOSI IN MASSA PER DIRE “NO BIOGAS A SANNICANDRO DI BARI”.

Finalmente!
18/10/2024

Finalmente!

Terre dei fuochi in Capitanata e oltre. Stamattina maxi operazione nelle province di Foggia, Trani/Barletta, Salerno e Potenza, da parte

16/10/2024

𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟰: quattro giorni per comprendere l'impatto dei cambiamenti sulla nostra vita quotidiana.
Dal 𝟭𝟳 𝗮𝗹 𝟮𝟬 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗮 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 alle Murate, Biblioteca delle Oblate e
Parc: 𝑐𝑖𝑛𝑒𝑚𝑎, 𝑒𝑠𝑐𝑢𝑟𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒: 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑖𝑏𝑜 𝑎𝑙𝑙'𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒.
Evento a cura de Il Villaggio dei Popoli in collaborazione con il Comune di Firenze.
✅ 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼: https://tinyurl.com/3ryfcp88

Indirizzo

Sede Legale: ORDONA/FG Via Soldato Francesco Casarella 21 C/o Ab. CARAVELLA, FRANCESCO
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71040

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