12/10/2026
☕ “IL SORSO DI OGGI”
“Non devi essere sempre quella che capisce.”
Ci sono momenti in cui ci ritroviamo a comprendere tutti, anche quando avremmo bisogno che qualcuno si fermasse a comprendere noi.
Ascoltiamo, cerchiamo spiegazioni, facciamo un passo indietro per evitare discussioni. A volte diciamo *«non importa»*, anche quando, dentro di noi, qualcosa è rimasto in sospeso.
Non sempre lo facciamo per paura. Spesso lo facciamo perché vogliamo bene, perché teniamo alle relazioni e desideriamo custodirle.
Ma nel prenderci cura dei sentimenti degli altri, può capitare di perdere di vista i nostri.
In psicologia si parla di “assertività”: la capacità di riconoscere ed esprimere ciò che sentiamo e di cui abbiamo bisogno, senza ferire gli altri e senza mettere continuamente da parte noi stessi.
Anche lo psicologo Murray Bowen, con il concetto di “differenziazione del sé”, ci ricorda quanto sia importante riuscire a rimanere in relazione con gli altri senza smarrire la propria identità.
E poi ci sono quelle parole di Gesù, tanto conosciute quanto profonde:
“Ama il tuo prossimo come te stesso». — Marco 12:31”
Forse qualche volta abbiamo bisogno di soffermarci proprio su quel *«come te stesso»*.
Perché l’amore non ci chiede di diventare invisibili.
Possiamo ascoltare senza dover sempre essere d’accordo. Possiamo comprendere una difficoltà senza dover accettare ogni comportamento. Possiamo voler bene e, con gentilezza, dire che qualcosa ci ha ferito.
E possiamo imparare a mettere dei confini senza sentirci meno amorevoli.
Non si tratta di scegliere tra noi e gli altri, ma di imparare a dare valore a entrambi.
“Forse non abbiamo bisogno di smettere di comprendere. Abbiamo bisogno di ricordare che anche noi meritiamo di essere compresi.”
☕ Oggi, davanti al nostro piccolo sorso, lasciamoci una domanda:
“Nelle relazioni in cui cerchiamo di comprendere tutti, riusciamo a dare ascolto anche a ciò che sentiamo noi?”
Uno spazio per parlarne, senza giudizio. 🤍
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