SCHEDA : ATTIVITA’ della PRO SENECTUTE
Un cammino lungo quasi quarant’anni
All’inizio degli anni 70, per iniziativa di un gruppo di appassionati di animazione socio-culturale, comincia la propria attività in Omegna un comitato che, nel 1977, si costituirà nell’associazione Pro Senectute. Dopo un esordio in campo assistenziale, l’associazione si carat-terizza progressivamente per la capacità di
coinvolgere gruppi di anziani nella realizzazione di progetti utili alla comunità. Strutture di grande rilevanza, anche in senso economico, che comportano diversi anni di lavoro, come l’Oasi della Vita, il Centro d’Incontro, il Percorso Vita, nascono grazie all’impegno congiunto di anziani e giovani volontari, escludendo sempre, volutamente, il ricorso a contributi pubblici. L’associazione si autofinanzia commercializzando i lavori artigianali dei soci, pubblicando volumi e musicassette di poesia dialettale e canti popolari, utilizzando i proventi di un’orchestra e di una compagnia di teatro amatoriale allo scopo costituite. Nel volgere di alcuni anni l’associazione omegnese si afferma, anche nel mondo della gerontologia sociale, come modello di manteni-mento e reinserimento degli anziani nella vita socio-produttiva. Le tappe fondamentali:
1974 Si costituisce la Pro Senectute, “iniziative per una vec-chiaia migliore”..
1975/78
Nasce il primo Segretariato Sociale progettato e gestito da volontari; nasce la “Anonima Restauri”, giovani al servizio degli anziani per traslochi, riparazioni, tinteggia-ture ecc.. Si progetta e si costruisce il Centro d’Incontro (primo in Italia, e forse unico, concepito e realizzato interamente da volontari). Per finanziare l’opera, preventivata nel 1975 in 100 milioni di lire, nascono la Compagnia Teatrale e l’Orchestra “Omegna Cara”; si effettua inoltre la Ri-cerca sui Canti Popolari del Cusio. Pubblicata in volu-me e musicassetta, consente la copertura di un terzo della spesa.
1979
Si inaugura il Centro d’Incontro.
1980/85 Si realizza il Percorso Vita, importante impresa di un gruppo di anziani che lavorano cinque anni per regalare ai giovani di Omegna una grande struttura sportiva a cielo aperto. Nasce l’Oasi della Vita, con orti, campi da bocce, balera, laboratori, bar e ristorante.
1985
La Compagnia e l’Orchestra della Pro Senectute approda-no al Teatro Lirico di Milano, come modelli di attiva-zione degli anziani tramite sollecitazioni emotive prove-nienti dal palcoscenico.
1985/90
Gli artefici delle annuali “Mostre artigianali” (che si realizzano ormai da trent’anni), affiancati da un gruppo di anziani falegnami, allestiscono laboratori di formazione-lavoro per giovani portatori di handicap psichico.
1988
Su invito del Ministro degli Affari Sociali Rosa Russo Jervolino la Pro Senectute presenta in Senato le pro-prie realizzazioni, come modello esemplare di manteni-mento e reinserimento degli anziani nella vita socio-produttiva della comunità.
1989
Nasce in seno alla Pro Senectute il Centro Maderna con lo scopo di impegnare giovani, organizzati in cooperativa di solidarietà sociale, in attività di documentazione, for-mazione e ricerca sulla condizione anziana. I994
Il più prestigioso riconoscimento nell’area del terzo settore, il Premio Nazionale della Solidarietà, viene assegnato a Pro Senectute/Centro Maderna con la seguente motivazione: “Per la diffusione della cultura dell’anziano attivo e per la decennale opera di raccolta e diffusione di documentazione e progetti a favore della persona anziana anche in presenza di notevoli difficoltà strutturali”. La premiazione viene effettuata in Quirinale dal Presidente della Repubblica.
1995
Esponenti della Pro Senectute rappresentano l’Italia a Bruxelles alla Prima Giornata Europea del Volontariato.
1997
Gli operatori del Centro Maderna decidono di investire il premio ricevuto nel 1994 (cento milioni di lire) nella costituzione della Fondazione Leonardo, che da allora pubblica periodicamente autorevoli “Rapporti sugli anziani in Italia”.
1999
Si tengono a Torino i primi corsi di preparazione al pensionamento.
2000
Prende l’avvio “La Svegliarda”, progetto di “editoria eti-ca” destinato a trasferire in una contesto nazionale la formula sperimentata a Omegna: anziani attivi per essere d’aiuto alla società. Gli utili netti dei primi tre volumi vengono de-voluti alla costruzione di un ospedale pediatrico in Sierra Leone.
1992/2002
Dopo 10 anni di attività in regime pressoché volontaristico, la banca dati del Centro Maderna (unica in Italia nel suo genere) viene messa a disposizione dell’intero Paese grazie ad una convenzione con il Ministero del Welfare.
2005
Le documentaliste del Centro Maderna vengono prescelte per tenere al personale addetto alla comunicazione del Quirinale un corso di formazione su “L’informazione in campo sociale e i suoi strumenti”
Il Centro Maderna ottiene la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000 per la documentazione e la formazione.
2012
Si conclude la ricerca sul dialetto omegnese (ideale com-pletamento di quella sul canto popolare del 1976) pro-mossa, tra le altre iniziative, per celebrare il 30° anniver-sario della Pro Senectute. Viene pubblicato il libro “4780 paròol int al nost dealét”
Realizzazione presso l’Oasi della Vita di un frutteto con recupero di essenze del passato che rischiavano di andare perdute. Interventi di manutenzione straordinaria e di messa a norma del bar ristorante
Nuova gestione del punto di ristoro all’Oasi della Vita e proposta di nuove iniziative culturali e artistiche durante il periodo estivo. Pubblicazione, in collaborazione con la Fondazione Leonardo e la Provincia del VCO del libro di Dario Guidetti: 150°, giochi di ieri per domani.
2013:
Partecipa al bando della Fondazione Cariplo per progetti emblematici provinciali e ottiene, unitamente al Comune di Omegna, un contributo di 100.000€ finalizzato alla riqualificazione dell'Oasi della Vita e della foce della Fiumetta. Organizza eventi culturali ed artistici presso l'Oasi della Vita