Non Una Di Meno Nord Sardegna

Non Una Di Meno Nord Sardegna ⚧️ Siamo trasfemministə intersezionali
📍 Attivə in tutto il Nord Sardegna

Quest’ abbiamo deciso di scendere in piazza a Cagliari e sostenere la manifestazione delle nostre sorelle di  Vista la s...
05/03/2026

Quest’ abbiamo deciso di scendere in piazza a Cagliari e sostenere la manifestazione delle nostre sorelle di

Vista la situazione storica che stiamo vivendo vogliamo unire la nostra rabbia e portarla in un’unica piazza per fare ancora più rumore, per essere insieme ancora più fortə.

Quindi scioperiamo e scendiamo in piazza per dire no al genocidio incontrastato del popolo palestinese, la spartizione di Gaza, l’attacco al Venezuela, al Rojava, le stragi continue in Iran, Congo e Sudan, le violenze e gli omicidi dell’ICE, la repressione del dissenso che ovunque si abbatte sui movimenti e su chiunque non si allinea a questo sistema, le politiche persecutorie antimigranti e il razzismo istituzionale sempre più feroce.

Scendiamo in piazza per gridare NO al ddl Bongiorno, per dire che non siamo noi ad dover essere messe sotto giudizio di fronte a una accusa di violenza, perché SENZA CONSENSO è STUPRO.

Scendiamo in piazza e scioperiamo perché non vogliamo che le nostre vite siano regolate da un’economia di guerra che impone militarizzazione in ogni ambito delle nostre vite.

Scendiamo in piazza e scioperiamo per lo smantellamento delle frontiere che generano morti continue e contro il razzismo di stato.

Scendiamo in piazza e scioperiamo perché nelle scuole non vogliamo le forze dell’ordine ma un’educazione sessuo-affettiva al consenso e al desiderio.

Scendiamo in piazza e scioperiamo perché siamo stanchə di vivere di contratti di lavoro poveri, di lottare contro la disoccupazione, contro la violenza economica, razzista e maschilista dentro e fuori ai luoghi del lavoro.

Scendiamo in piazza e scioperiamo per una salute transfemminista per spazi e reti di cura.

Scioperiamo perché vogliamo una casa per tuttə, perché ancora oggi il sud Italia è ai margini delle politiche istituzionali, in cui il progetto surreale del ponte sullo stretto è al centro e le nostre vite te***ne sono dimenticate.

Vogliamo rimettere al centro i nostri desideri, la nostra rabbia, l’autodeterminazione sui nostri corpi e sui nostri territori. Perché LE NOSTRE VITE VALGONO.

CI VEDIAMO A CAGLIARI IL 9 MARZO ❤️‍🔥

FEMMINICIDA, MA IMPRENDITORE DI SUCCESSOSiamo stanche. Stanche di vedere le nostre sorelle ammazzate, e stanche di legge...
25/09/2025

FEMMINICIDA, MA IMPRENDITORE DI SUCCESSO

Siamo stanche. Stanche di vedere le nostre sorelle ammazzate, e stanche di leggere narrazioni misogine che spostano l’attenzione dal femminicidio ai “meriti” dell’uomo che l’ha commesso.

Articoli interi su Ragnedda, corredati di video che ne esaltano le capacità imprenditoriali. Il messaggio è chiaro: Cinzia Pinna quella sera “aveva bevuto”, lui invece viene dipinto come il “Re del vermentino”, un’eccellenza italiana.

Così la violenza scompare dietro alla celebrazione del suo successo. Non importa che abbia ucciso Cinzia a sangue freddo, nascosto il corpo per giorni, mentito fino all’ultimo. La ricchezza e il potere maschile diventano ancora una volta uno scudo.

Il giornalismo ignora le linee guida della Convenzione di Istanbul e il Manifesto di Venezia: cancella la brutalità del femminicidio con la narrazione glamour del vino e del business. E questo non si tratta di un errore, ma una precisa scelta editoriale che alimenta la cultura patriarcale.

No.
Non era un pazzo, non era un emarginato, non era lo straniero della retorica razzista. Era il solito “bravo ragazzo”, il figlio ricco, potente e sano del patriarcato. Un uomo che ha deciso di avere potere sulla vita di una donna e di togliergliela.

Quindi no, non ci interessa che fosse un imprenditore che vendeva il vino più caro d’Italia.
Ci interessa che ha ammazzato Cinzia Pinna, una donna libera, con una vita e degli affetti che ora vivono un vuoto irreparabile.

SCIOPERO GENERALEBLOCCHIAMO TUTTOLunedì 22 settembre H 10:00Concentramento in piazza Francesco CrispiOlbiaAderiamo anche...
20/09/2025

SCIOPERO GENERALE
BLOCCHIAMO TUTTO

Lunedì 22 settembre
H 10:00
Concentramento in piazza Francesco Crispi
Olbia

Aderiamo anche noi allo sciopero generale per supportare la Global Sumud Flotilla e fermare il genocidio che prosegue di fronte agli occhi indifferenti dei nostri governi.
Invitiamo tuttə a scioperare e a scendere in piazza per fare sentire le nostre voci.
Mentre in altre sponde del mediterraneo si consuma un terribile genocidio, i militari israeliani vengono a “decomprimere” nelle nostre coste, nella nostra terra. Dopo le manifestazioni in aeroporto le istituzioni hanno provato a silenziarci facendo arrivare numerosi “fogli di via” a compagnə ai quali mostriamo la nostra solidarietà.
Non ci silenzieranno.
Per una Sardegna libera dall’occupazione militare e dai sionisti, per una Palestina libera.
CI VEDIAMO IN PIAZZA!

Per la difesa dei nostri diritti e per difendere i diritti del popolo palestineseCon inenarrabile sconcerto e profonda i...
28/07/2025

Per la difesa dei nostri diritti e per difendere i diritti del popolo palestinese

Con inenarrabile sconcerto e profonda indignazione, abbiamo appreso dell’arrivo su suolo sardo di Witkoff, il ministro israeliano Ron Dermer e l’emiro o primo ministro del Qatar il giorno 24 Luglio 2025.
Un colloquio riservato, giunto a compimento senza alcuna comunicazione ufficiale, né segnalazione del volo Airbus A340, che ha condotto i sionisti sulla nostra terra. I dati relativi a partenza e luogo di arrivo sono stati nascosti, ma comunque tracciabili. Un’operazione condotta nel silenzio, nell'ombra, mentre noi – cittadini e cittadine sarde – restiamo esclusi da ogni fase decisionale, da ogni contenuto di un dialogo che ci riguarda, ma che ci viene tenuto nascosto. In questo momento storico, tale dinamica è inaccettabile.

L’incontro, celato nel lusso sardo più sfarzoso, si consuma a pochi chilometri dal Mediterraneo insanguinato, mentre i bambini e le bambine palestinesi muoiono di fame, di sete e per le ferite, con gli aiuti bloccati alle porte di Gaza dal regime di apartheid israeliano. L’abisso tra i banchetti delle élite e la fame del popolo palestinese è inaccettabile.

Non possiamo e non vogliamo essere terra di mediazioni che ignorano la giustizia. Non vogliamo che la Sardegna venga usata come sfondo per accordi ambigui, mentre il popolo palestinese lotta per sopravvivere sotto occupazione.

La nostra voce è chiara.
La nostra terra è stata inserita negli affari sionisti - per l'ennesima volta - con l'inganno, mentendo a chi la abita.

Le realtà aderenti alla campagna A FORA SOS SIONISTAS, unite in Sardegna in un fronte compatto di solidarietà internazionale, lanciano oggi un appello urgente alle istituzioni e all’opinione pubblica:

1) Far entrare immediatamente ogni forma di aiuto umanitario a Gaza, compresi acqua, cibo e medicinali della quale sono stati privati dal regime sionista, senza alcun indugio;

2) Disporre il ritiro totale delle truppe sioniste da Gaza e dall’intera Palestina Occupata;

3) Fuori i sionisti dalla Sardegna, non ci sporcheremo con il sangue sulle vostre mani.

[Continua nei commenti]

🔥 RICORDATE LA NOSTRA PRIMA MANIFESTAZIONE A TEMPIO? 🔥Proprio quel giorno si svolgeva il processo a Ciro Grillo, Edoardo...
01/07/2025

🔥 RICORDATE LA NOSTRA PRIMA MANIFESTAZIONE A TEMPIO? 🔥

Proprio quel giorno si svolgeva il processo a Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsigilia, accusati di violenza sessuale di gruppo su una giovane donna.

Durante la manifestazione abbiamo cercato di denunciare le pratiche di vittimizzazione secondaria, che troppo spesso vengono portate avanti impunite da tribunali e istituzioni, applicando un processo alla vittima che subisce una seconda violenza.

Non ci sorprende che poi vengano pubblicati titoli come questi: i carnefici appaiono come vittime, appare la loro buona condotta come se bastasse a mascherare le loro azioni.
Non ci stiamo e lo ribadiamo fino alla fine:

LO STUPRATORE NON È MALATO MA È IL FIGLIO SANO DEL PATRIARCATO.

Non staremo zitte. Non abbasseremo lo sguardo.
Colpevolizzare chi subisce è violenza e noi non la tolleriamo più.

18/03/2025

A pochi giorni dalla manifestazione dell’8 marzo a Olbia, le transfemministe fanno via social il bilancio degli insulti ricevuti.

Ogni insulto rivolto a noi è la prova che la nostra lotta è ancora necessaria. Qualcuno ha avuto il coraggio di dirci ch...
18/03/2025

Ogni insulto rivolto a noi è la prova che la nostra lotta è ancora necessaria. Qualcuno ha avuto il coraggio di dirci che in Sardegna il patriarcato non esiste, eppure i commenti che abbiamo ricevuto ne sono la dimostrazione più chiara: è più vivo che mai, si annida nelle parole d’odio, nelle reazioni sprezzanti, nel tentativo costante di zittirci. Ma non ci faremo mettere a tacere. Lo abbiamo urlato per le vie della città e lo scriviamo anche qui: SIAMO MAREA CHE NON SI FERMERÀ.

Neanche davanti ai vostri insulti, davanti al vostro odio, che non riuscirà a isolarci dalle persone meravigliose che con noi si sono riprese le strade di Olbia.

Con amore e rabbia,
Nudm Nord Sardegna

📣 Ad ogni tappa sono previste azioni rappresentative e interventi.🔔 Porta con te pentole, strumenti musicali o qualsiasi...
06/03/2025

📣 Ad ogni tappa sono previste azioni rappresentative e interventi.

🔔 Porta con te pentole, strumenti musicali o qualsiasi oggetto per fare rumore.

🛑 Niente simboli di partito. L’8 marzo siamo marea fuxia.

💜 Il percorso è molto breve, prevalentemente in piano. Sono presenti strutture che dispongono di servizi igienici accessibili.

💜 Se hai necessità puoi contattare lə volontariə che portano gilet fluorescenti.

💜 Lə volontariə avranno con loro caramelle, acqua, tappi per le orecchie e ti accompagneranno in zone di decompressione, se avrai bisogno di allontanarti dal corteo.

💜 Manifestare non deve essere un privilegio. Ci assumiamo la responsabilità di non essere riuscitə a rendere il corteo totalmente accessibile a tuttə.

💜 Continueremo a impegnarci per praticare la cura ed essere insieme marea.

📢 Sabato 8 marzo a Olbia alle 17:30 partiamo da Piazza Crispi al grido LOTTO, BOICOTTO, SCIOPERO ❤️‍🔥In una città come O...
02/03/2025

📢 Sabato 8 marzo a Olbia alle 17:30 partiamo da Piazza Crispi al grido LOTTO, BOICOTTO, SCIOPERO ❤️‍🔥

In una città come Olbia venduta al turismo, dove trovare casa è impossibile, curarsi è un lusso e gli spazi sociali scompaiono scendiamo in piazza con

🟣 Per dire basta alla cultura dello stupro, alla violenza di genere, all’abilismo, al razzismo, al capitalismo che ci sfrutta e ci affama.

🟣 Per reclamare diritto alla casa, alla salute, all’istruzione, a città vivibili per chi le abita e non per chi le sfrutta

🟣 Per rifiutare la militarizzazione della nostra terra

🟣 Per abbattere frontiere e CPR, perché nessunə è illegalə

Siamo davanti a una responsabilità storica importante.

Non ci sottometteremo a una cultura patriarcale e misogina che ci vuole razzistə, omofobə, transfobicə e individualistə: la violenza è trasversale e ci attraversa tuttə, ma unitə possiamo cambiare le cose.

Siamo marea transfemminista e insieme ci riprenderemo lo spazio che ci hanno sottratto per costruire insieme il nostro futuro 💜

Indirizzo

Olbia

Sito Web

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