Lavoroperlapersona ETS

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Lavoroperlapersona ETS LAVOROPERLAPERSONA ETS è una fondazione che ha la visione di un mondo come comunità aperta, intercultural L’uomo non è solo un lavoratore.

La Fondazione nasce dalla passione per l'uomo e per il lavoro che è sua espressione. Ma il lavoro è una componente tra le più importanti della nostra vita, che è relazione con gli altri fondata sullo sviluppo di legami. Il lavoro è creazione, è benessere, è opportunità, è via per esprimere l’unicità e irripetibilità di ciascuno. Prende forma attraverso molte espressioni: è artigianale, è manageriale, è artistico, è imprenditoriale, è sociale, è personale. Il lavoro, fonte di realizzazione, è “per” l’uomo e per la società. VALORI

- RISPETTO per la persona nella sua integralità e unicità

- DIGNITÀ del lavoro, espressione dell'uomo

- DIVERSITÀ come dono e fondamenta di una società aperta, interculturale e accogliente

- IMPRENDITORIALITÀ come espressione multiforme della creatività dell'uomo

- SUSSIDIARIETÀ e SOLIDARIETÀ come strumenti di coesione sociale, impegno e responsabilità di tutti verso la costruzione del bene comune

👨‍👧 E SE IL CONGEDO DI PATERNITÀ FOSSE MOLTO PIÙ DI UNA QUESTIONE DI GIORNI?Quanto tempo può dedicare un padre alla cura...
12/10/2026

👨‍👧 E SE IL CONGEDO DI PATERNITÀ FOSSE MOLTO PIÙ DI UNA QUESTIONE DI GIORNI?
Quanto tempo può dedicare un padre alla cura dei propri figli? E quanto incidono le politiche del lavoro e le scelte del legislatore sulla possibilità di conciliare responsabilità professionali e vita familiare?
💡 Il congedo di paternità non è soltanto una questione di diritti, ma riguarda il modo in cui immaginiamo il lavoro, la genitorialità e una società più equa.
📅 Con i webinar EllePì, promossi dalla Fondazione Lavoroperlapersona ETS, apriamo uno spazio di confronto per approfondire il tema, interrogare il presente e riflettere sulle trasformazioni ancora necessarie.

Perché la cura non dovrebbe essere un ostacolo al lavoro, né una responsabilità affidata soltanto alle madri. Riconoscerla significa investire nella dignità delle persone e nella qualità delle nostre relazioni.

👉 Scopri i webinar e tutte le informazioni per partecipare:
https://www.lavoroperlapersona.it/2026/10/05/webinarellepicongedopaternita/

📢 E SE IL CONGEDO DI PATERNITÀ FOSSE MOLTO PIÙ DI UNA QUESTIONE DI GIORNI?Quanto tempo può dedicare un padre alla cura d...
06/10/2026

📢 E SE IL CONGEDO DI PATERNITÀ FOSSE MOLTO PIÙ DI UNA QUESTIONE DI GIORNI?
Quanto tempo può dedicare un padre alla cura dei propri figli? E quanto le scelte del legislatore, le norme sul lavoro e le politiche familiari incidono concretamente sulla vita delle persone?
👨‍👧‍👦 Il congedo di paternità non è soltanto una questione di diritto del lavoro. È uno specchio della società, dei rapporti tra uomini e donne e del modo in cui distribuiamo le responsabilità familiari.
Il nuovo numero di Policy@work, realizzato da Paolo Bonini per il Centro di Ricerca EllePì, tratta proprio del tema di congedi di paternità attraverso lo studio della storia normativa italiana - dall'introduzione sperimentale del 2012 alla disciplina strutturale del 2022 – e l’analisi del ruolo dell'INPS e della Corte costituzionale, mettendo a confronto il modello italiano con le esperienze di altri Paesi europei.
📊 Alcuni interrogativi che il report ci invita ad affrontare:
▪️ Perché il lavoro di cura continua a essere distribuito in modo così diseguale tra madri e padri?
▪️ Quali conseguenze ha questa asimmetria sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro?
▪️ Cosa possiamo imparare dai sistemi di congedo adottati in altri Paesi europei?
▪️ Come si è evoluto il concetto giuridico di genitorialità e quali sfide restano aperte?
🔎 Leggere questo report significa andare oltre il dato normativo e interrogarsi sul rapporto tra lavoro, famiglia, diritti e responsabilità.
Un contributo per chi desidera comprendere meglio le trasformazioni del welfare familiare e le questioni che attraversano il mondo del lavoro contemporaneo.
👉 Scopri il report e lasciati coinvolgere da una riflessione che riguarda tutti noi all'indirizzo: https://ricerca.lavoroperlapersona.it/report-policywork-il-congedo-di-paternita-in-italia/

𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞 da mantenere accese sulla torta di compleanno della Fondazione, simbolo del lavoro svolto e base per ...
22/09/2026

𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞 da mantenere accese sulla torta di compleanno della Fondazione, simbolo del lavoro svolto e base per i tasselli degli anni a ve**re.

A dirlo é 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘓𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰𝘱𝘦𝘳𝘭𝘢𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢, in conclusione di Seminario, sottolineando come ancora tante sono le fiammelle da aggiungere. La prima: “𝗦𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮. La Fondazione nasce da un principio - ricorda Gabrielli -: non siamo solo persone che agiscono per interesse, non siamo solo 𝗁𝗈𝗆𝗈 𝗈𝖾𝖼𝗈𝗇𝗈𝗆𝗂𝖼𝗎𝗌. 𝘚𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à. Lavoriamo per gli altri”.

Poi “𝗿𝗶𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼. Nella dimensione personale, con le sue incertezze esistenziali, e in quella organizzativa”. E ancora “𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼. In un mondo di IA che fa anche paura, parte della promessa è 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘳𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘶𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘯𝘦𝘪 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰, custodendo il bisogno degli altri. E poi i 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, una candelina da accendere bene e forte, e 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲, come ricordavano Padre Pessot e Luciana delle Donne”.

Un profondo ringraziamento va a chi ha condiviso con noi queste giornate di Seminario e, in modo particolare, alla voce-guida della ormai padrona di casa 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚, presentatrice e moderatrice delle tavole rotonde, per la sua professionalità, il suo spirito critico e la sua umanità.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?In chiusura di X Seminario, sul palco del teatro Serpente Aureo di Offida la tavola...
21/09/2026

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?

In chiusura di X Seminario, sul palco del teatro Serpente Aureo di Offida la tavola rotonda più nutrita dell’edizione: 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 (𝘔𝘢𝘥𝘦 𝘪𝘯 𝘊𝘢𝘳𝘤𝘦𝘳𝘦), 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐎𝐫𝐭𝐢𝐱 (𝘈𝘳𝘵 𝘎𝘳𝘰𝘶𝘱), 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐧𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 (𝘐𝘊 𝘔𝘰𝘯𝘵𝘦𝘨𝘪𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰), 𝐕𝐢𝐭𝐨 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 (𝘉𝘊𝘊 𝘙𝘪𝘱𝘢𝘵𝘳𝘢𝘯𝘴𝘰𝘯𝘦) e 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 (𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦) hanno dialogato con 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐀𝐥𝐢𝐜𝐢 (𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵à 𝘥𝘪 𝘗𝘦𝘳𝘶𝘨𝘪𝘢, 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘓𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰𝘱𝘦𝘳𝘭𝘢𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢 𝘌𝘵𝘴).

Per delle Donne, ciò che unisce un’organizzazione é “un organigramma orizzontale, dove 𝗼𝗴𝗻𝘂𝗻𝗼 𝗳𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗺𝗮 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼”.
Ha aggiunto Ortix: “La continuità è un valore e una responsabilità, perché molte famiglie ne dipendono”. E una richiesta alla Fondazione: “Sii il nostro grillo parlante, perché 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗿𝘂𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮”.

Persona che resta al centro nella scuola di Pernolino: “Da 4 anni abbiamo inserito nel programma 𝘂𝗻’𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮, dai 3 ai 13 anni. L’obiettivo é scoprire 𝘵𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘭𝘪𝘮𝘪𝘵𝘪 𝘦 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪”.
Verdecchia ha ricordato che “𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿 è 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗲. Nella carta dei diritti, 𝟩 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘴𝘶 𝟣𝟤 riguardano la persona. E i giovani danno tantissimo, se si spiega loro il senso”.

Una proposta concreta arriva dalle parole di Origlia. “𝗣𝗶ù 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗲 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗮𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶 - ha chiesto la giornalista -. Per cambiare l’Italia dei concorsi truccati e dei lavori-passaparola, 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼. Proviamo a farlo a partire dalla Fondazione!”.

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨, 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐩𝐢ù.L’ultima giornata del X Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza ha visto su...
21/09/2026

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨, 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐩𝐢ù.

L’ultima giornata del X Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza ha visto sul palco 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘢 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 in tavola rotonda con 𝙋𝙖𝙙𝙧𝙚 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙋𝙚𝙨𝙨𝙤𝙩 (𝘊𝘍𝘗 𝘈𝘳𝘵𝘪𝘨𝘪𝘢𝘯𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘍𝘦𝘳𝘮𝘰) e 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐚𝐧𝐧𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐜𝐚 (𝘏𝘰𝘳𝘵𝘰𝘯 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭, 𝘈𝘐𝘋𝘗 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘩𝘦) in una riflessione sugli attuali mondo scolastico e ambiente lavorativo.

“Nell’idea della scuola di 80 anni fa 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗮𝘃𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁à 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 - ha detto Padre Sante Pessot -. Oggi il posto di lavoro rischia invece di essere solo un punto obbligato per ricevere soldi, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 é 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲. E la scuola a catena di montaggio non regge più: agli Artigianelli si educa come nella bottega medievale, nella 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘵𝘳𝘢 𝘮𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘪𝘦𝘷𝘰”.

Ha continuato Formica: “Alle aziende non mancano solo competenze. C’è un 𝗲𝘅𝗽𝗲𝗰𝘁𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗺𝗶𝘀𝗺𝗮𝘁𝗰𝗵, un disallineamento tra ciò che il lavoratore si aspetta e ciò che l’azienda offre, anche sul tema sostenibilità. Oggi i candidati, nella scelta delle aziende, 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲”.

A ragionare sul ruolo della persona nell’attuale società lavorativa anche 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝’𝐀𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 (𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘰𝘳𝘦 𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘗𝘦𝘥𝘢𝘨𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘢 Unimc / Università degli Studi di Macerata). “Nella società della prestazione serve riscoprire che 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 è 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 - ha evidenziato -. La strada è la cooperazione, con domande di senso umano”.

E per te, in cosa vive il senso del lavoro?

✨ E SE L’UTILE NON FOSSE SOLTANTO CIÒ CHE SERVE?Che cosa rende davvero utile il nostro lavoro? E come possiamo ripensare...
21/09/2026

✨ E SE L’UTILE NON FOSSE SOLTANTO CIÒ CHE SERVE?

Che cosa rende davvero utile il nostro lavoro? E come possiamo ripensare il rapporto tra persona, economia e bene comune?

📚 Partecipa al terzo ciclo della Masterclass EllePì, un percorso di ricerca, confronto e formazione dedicato al tema dell’UTILE, per esplorare ciò che dà valore al lavoro e alle relazioni umane.

💡 Un’occasione per interrogarsi, condividere idee e scoprire nuovi modi di guardare al futuro.

📅 Da ottobre 2026 ad aprile 2027
🌐 6 incontri: 5 a distanza e 1 in presenza a Offida
🔎 Un percorso interdisciplinare aperto a ricercatori, docenti, professionisti e a tutti coloro che desiderano coltivare una autentica ricerca della ricerca.

Vuoi saperne di più?

Scopri il programma, i relatori, le modalità di partecipazione e tutti i dettagli della Masterclass e richiedi informazioni all'indirizzo: https://www.lavoroperlapersona.it/2026/09/18/masterclassterzo

21/09/2026

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚.

𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐧𝐢 (𝘥𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦 𝘏𝘙 𝘦 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘍𝘪𝘭𝘦𝘯𝘪 𝘈𝘭𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘚𝘱𝘢) racconta lo sviluppo dell’azienda alimentare punto di riferimento marchigiano, evidenziando la presenza arricchente di 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 e le 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 nei laboratori.

Ospite del X Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza della Fondazione Lavoroperlapersona a Offida, Monini ha affermato come “𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘦 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦” il 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 possa ancora racchiudere in sé 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

𝐋’𝐈𝐀 𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐥𝐮𝐢? Sul palco della seconda giornata del X Seminario 𝐀𝐢𝐳𝐡𝐚𝐧 𝐓𝐮𝐫𝐬𝐮𝐧𝐛𝐚𝐲𝐞𝐯𝐚 (𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵à 𝘗𝘢𝘳𝘵𝘩𝘦𝘯𝘰𝘱𝘦 𝘥𝘪 ...
20/09/2026

𝐋’𝐈𝐀 𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐥𝐮𝐢?

Sul palco della seconda giornata del X Seminario 𝐀𝐢𝐳𝐡𝐚𝐧 𝐓𝐮𝐫𝐬𝐮𝐧𝐛𝐚𝐲𝐞𝐯𝐚 (𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵à 𝘗𝘢𝘳𝘵𝘩𝘦𝘯𝘰𝘱𝘦 𝘥𝘪 𝘕𝘢𝘱𝘰𝘭𝘪) ha portato una riflessione netta: non possiamo fermare l’IA generativa, ma 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗹𝗮.

I lavoratori difficilmente possono rifiutare di essere inseriti nei dati raccolti dall’azienda per alimentare le analisi, e i metodi diventano sempre più invasivi, dai sensori ai sistemi di sorveglianza: é il 𝘱𝘢𝘯𝘰𝘱𝘵𝘪𝘤𝘰𝘯 reso reale, 𝗹𝗮 ‘𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲’.
Qui i principi etici non bastano. 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐲 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 sono fondamentali; ma i principi 𝐈𝐋𝐎 (libertà di associazione, no al lavoro forzato e minorile, ambiente sicuro, non discriminazione) spesso non compaiono nei framework dell’IA.

Il ruolo dell’IA ha animato la successiva tavola rotonda con 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐀𝐦𝐢𝐜𝐮𝐜𝐜𝐢 (𝘚𝘬𝘪𝘭𝘭𝘢), 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐯ò (𝘈𝘭𝘷𝘦𝘳𝘪𝘢) e 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐁𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢 (𝘌𝘴𝘱𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘐𝘈), in conversazione con 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 (𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦).
“Facciamo lavori che vent’anni fa non riuscivamo nemmeno a immaginare” ha ricordato Amicucci, seguito dai dati riportati da Bentivogli: “𝘐𝘯 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘭’𝘐𝘴𝘵𝘢𝘵 𝘤𝘦𝘯𝘴𝘪𝘴𝘤𝘦 𝟪𝟢𝟦 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪, numero che sull’impatto dell’IA non dice nulla. Questo perché i lavori non si misurano a titoli, ma a task, 12 per la precisione; l’IA ne fa 8. 𝐐𝐮𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 è ‘più 𝐜𝐨𝐦𝐨𝐝𝐨’, 𝐡𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞, 𝐬𝐤𝐢𝐥𝐥, 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨. 𝐄 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨”.

“Serve un pensiero dietro l’IA - ha concluso Cannavò - e serve tornare in aula, quella fisica”.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐭𝐭𝐚?  È la domanda con cui la professoressa 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐝𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢 (𝘚𝘰𝘤𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴...
20/09/2026

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐭𝐭𝐚?

È la domanda con cui la professoressa 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐝𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢 (𝘚𝘰𝘤𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰, 𝘜𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵à 𝘊𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘔𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰) ha aperto la prima sessione del X Seminario Interdisciplinare sull’Accoglienza.

La riflessione ha sottolineato come la flessibilità abbia portato 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭à 𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚; l’autonomia è diventata solitudine e il ‘𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘪𝘥𝘦𝘢𝘭𝘦’, senza vincoli e corpo, produce vincenti e perdenti, un conto che pagano i più fragili. 𝑄𝑢𝑖𝑒𝑡 𝑞𝑢𝑖𝑡𝑡𝑖𝑛𝑔, 𝑗𝑜𝑏 𝑡𝑜 𝑗𝑜𝑏, 𝑟𝑖𝑓𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑖𝑙𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑎 sono forme di resistenza per ridare valore al lavoro svolto. I giovani - e non solo - chiedono di 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚.

Poi spazio alla tavola rotonda moderata da 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 (𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘤𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘦 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦) con 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐧𝐢 (𝘍𝘪𝘭𝘦𝘯𝘪 𝘈𝘭𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘚𝘱𝘢), 𝐋𝐚𝐧𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐍𝐨𝐫𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐚 (𝘙𝘪𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘓𝘢 𝘝𝘪𝘵𝘢 𝘗𝘪𝘤𝘦𝘯𝘢) e 𝐈𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐝𝐞𝐭𝐭𝐢 (𝘊𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘝𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘚𝘳𝘭).
L’esperienza di Monini ha evidenziato che “é 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 avere stranieri e diverse generazioni in fabbrica (Fileni). 𝐂𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 è 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚”.

Per Norcini Pala “𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜’è 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨”, mentre per Corradetti “si attraggono persone quando intercetti un bisogno. La consulenza è ascolto, e i ragazzi sono attratti da 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐈𝐀. Non crediamo che la tecnologia possa superare l’intelligenza umana, invece la conduciamo verso 𝘶𝘯 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦 𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪”.

𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨: sono i numeri che animano la serie di 𝘭𝘦𝘤𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘦 𝘵𝘢𝘷𝘰𝘭𝘦 𝘳𝘰𝘵𝘰𝘯𝘥𝘦 inaugur...
19/09/2026

𝐐𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨: sono i numeri che animano la serie di 𝘭𝘦𝘤𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘦 𝘵𝘢𝘷𝘰𝘭𝘦 𝘳𝘰𝘵𝘰𝘯𝘥𝘦 inaugurata ieri al teatro Serpente Aureo di Offida. Un doppio anniversario che parte da una riflessione essenziale: l’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 è 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞, 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨?

A indagare la risposta la giornalista economica 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚, il presidente di Lavoroperlapersona 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢, il sindaco di Offida 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐚 e 𝐓𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐥𝐢, assessore al Lavoro, Terzo settore ed Economia sociale della Regione Marche. É il presidente Gabrielli a infondere speranza, sottolineando come il lavoro sia ancora una promessa se lo si fa al servizio di un’idea semplice ma forte: 𝑖𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 è 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜.

Il sindaco Massa ragiona sui tempi duri che stiamo vivendo e su come 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 possano riaccendere la fiducia, anche nella politica. Politica rappresentata dall’assessore regionale Tiziano Consoli. “Vediamo multinazionali che arrivano, smembrano realtà locali e se ne vanno - ha detto Consoli -. La natalità è in caduta libera e bisogna tornare a unire lavoro ed economia 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘭 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪”.

“Più che promessa, oggi il lavoro è una minaccia - ha affermato poi 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐫𝐚, professore ordinario di Politica economica all’Università di Cagliari -. Ci si ammala per troppo lavoro e per lavori sbagliati. Siamo davanti a vere e proprie espropriazioni esistenziali per moltitudini di lavoratori, per il modo in cui l’economia capitalistica gestisce il lavoro”.
Simone Weil scriveva che 𝘪𝘭 𝘴𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪 é tutto, e che il lavoro offre proprio questa possibilità.
𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚?

Indirizzo

Via Ferdinando Fabiani 24
Offida
63073

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