23/08/2026
Sadam Houssain chiede giustizia. Il ghetto chiede risposte vere.
Sadam Houssain, 32 anni, arrivato dal Pakistan inseguendo un sogno di vita migliore. Ritrovato senza vita, chiuso in un portabagagli, dopo giorni di ricerche. Le indagini sono in corso: ci auguriamo diano presto un nome ai responsabili. A Sadam, ai suoi familiari e alla comunità pakistana va la vicinanza della FLAI Puglia.
Ma non basta il cordoglio.
Il sindaco del comune di Manfredonia Domenico La Marca, racconta nel suo post di cordoglio, dell'incontro al Ministero del Lavoro per un percorso quinquennale di superamento del ghetto.
🟥Due cose non tornano.
1) Ancora fuori dal tavolo le organizzazioni sindacali, della FLAI, che a Borgo Mezzanone porta avanti da anni battaglie a fianco dei braccianti, non c'è traccia tra i convocati. Si può costruire un percorso credibile senza ascoltare chi quel ghetto lo vive ogni giorno?
2) Un "percorso" senza un piano. Cinque anni per superare la baraccopoli, ma non una parola su come, con quali fondi. Nel frattempo i finanziamenti del PNRR destinati proprio a questo sono stati persi. Un orizzonte a cinque anni senza risorse certe non è un piano è un rinvio.
La dignità di Sadam e di tutti i braccianti di Borgo Mezzanone non si difende con le dichiarazioni sui social.
La FLAI Puglia chiede al sindaco un confronto vero con le organizzazioni sindacali e un piano concreto, con fondi e scadenze, per il superamento definitivo del ghetto, che porti all’integrazione dei lavoratori immigrati nel tessuto sociale.
Non un'altra promessa. Fatti.