Associazione Culturale Su Connottu

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Associazione Culturale Su Connottu L'Associazione Su Connottu si occupa dell'organizzazione di eventi legati alla tradizione sarda e alla valorizzazione del Drammaturgo Romano Ruiu.

22/09/2026

😮 «LOLLOVE SARAI COME L'ACQUA DEL MARE: NON CRESCERAI MAI»

A circa 15 chilometri da Nuoro esiste un piccolo borgo avvolto da una delle leggende più misteriose della Sardegna.

È Lollove.

🏚️ Case di pietra e antichi ruderi
🐐 Una manciata di abitanti
⛪ Una vecchia storia di monache e pastori
📖 Un luogo entrato persino nell'immaginario legato a Grazia Deledda

Secondo la tradizione, alcune religiose, costrette ad abbandonare il paese dopo uno scandalo, avrebbero pronunciato una terribile maledizione:

«Lollove as a esser chei s'abba 'e su mare: no as a crescher nen parescher mai!»

🌊 «Lollove, sarai come l'acqua del mare: non crescerai né mostrerai mai di crescere».

Leggenda, naturalmente. Ma il destino del paese ha finito per rendere quelle parole ancora più suggestive: nel 1950 contava oltre 400 abitanti, oggi ne sarebbero rimasti appena 26.

Eppure Lollove non è scomparsa. Resiste ancora, sospesa tra silenzio, storia e mistero.

👇 Conoscevate la leggenda della maledizione di Lollove?

🔗 Leggete la storia completa nell'articolo al link:
https://www.notiziesarde.it/maledizione-lollove-frazione-nuoro/

😍 Il nostro lavoro di informazione è supportato con il cuore da: Barley - Birra artigianale Cantine Sardus Pater Sant'Antioco L’Artigiano Nuoro Hotel Ristorante Pizzeria Bosco Selene Gioielleria Boi

19/08/2026

𝗜𝗟 𝗟𝗘𝗖𝗖𝗜𝗢 𝗡𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗢𝗥𝗧𝗢𝗕𝗘𝗡𝗘
Il 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐎𝐫𝐭𝐨𝐛𝐞𝐧𝐞 rappresenta uno dei simboli identitari e paesaggistici più forti del territorio di Nuoro. Tra le sue inconfondibili rocce granitiche e i pendii modellati dagli agenti atmosferici, una delle presenze botaniche più significative e radicate è senza dubbio il 𝐥𝐞𝐜𝐜𝐢𝐨 (𝐐𝐮𝐞𝐫𝐜𝐮𝐬 𝐢𝐥𝐞𝐱 𝐋.). Questo albero sempreverde definisce in modo marcato la fisionomia vegetazionale della montagna, raccontando una relazione di lungo corso tra la flora arborea e le complesse condizioni dell'ambiente mediterraneo.

𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝗼𝗰𝗰𝗲
Negli ambienti rupestri del Monte Ortobene, il leccio mostra una straordinaria capacità di adattamento. La sua sopravvivenza su suoli spesso sottili e sassosi è garantita da un 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐨𝐛𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐞 𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞, capace di penetrare per diversi metri in profondità tra le fessure della roccia alla ricerca di umidità. Questa caratteristica conferisce alla pianta una notevole 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 ai periodi di siccità estiva. Nelle forme che crescono in stazioni particolarmente impervie, l'albero assume spesso un aspetto cespuglioso, mentre le radici laterali possono emettere polloni, assicurando una naturale continuità alla vegetazione boschiva.

𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗼𝘁𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼: 𝗳𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗶𝗮𝗰𝗲𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗿𝘁𝗲𝗰𝗰𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲
Il leccio si riconosce subito per la sua chioma folta e sempreverde. La corteccia, inizialmente liscia e grigia, con il tempo diventa scura, dura e spaccata in piccole placche quasi quadrate. Le foglie resistono sulla pianta per due o tre anni: sono spesse e coriacee, con la parte superiore verde scuro e lucida, mentre quella inferiore ha una peluria grigia che aiuta la pianta a trattenere l'acqua. Nei rami giovani e nelle piantine spuntano anche foglie di forma diversa (un fenomeno chiamato 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒐𝒇𝒊𝒍𝒍𝒊𝒂), più rotondeggianti e con piccoli bordi appuntiti.

𝗜𝗹 𝗰𝗶𝗰𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗵𝗶𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼
La fioritura, che avviene tra la tarda primavera e l'inizio dell'estate, dà origine in autunno alle tipiche 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐧𝐝𝐞, portate singole o in piccoli gruppi su brevi peduncoli e protette per circa un terzo o metà della loro lunghezza da una cupola con squame ben distinte. Questi frutti costituiscono una risorsa ecologica preziosa all'interno dell'ecosistema forestale. Storicamente, i boschi di leccio di questa fascia climatica – che botanicamente rientrano nel 𝑸𝒖𝒆𝒓𝒄𝒆𝒕𝒖𝒎 𝒊𝒍𝒊𝒄𝒊𝒔 – sono stati gestiti attraverso il governo a ceduo per la produzione di 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐚𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 e 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐠𝐞𝐭𝐚𝐥𝐞, inserendosi attivamente nelle dinamiche d'uso del territorio da parte dell'uomo.

Il leccio sul Monte Ortobene è un 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞. Fa parte del nostro patrimonio naturalistico, che nel suo insieme merita di essere osservato con maggiore consapevolezza, per promuovere un legame più profondo con la montagna e favorire un turismo rispettoso e attento alla tutela del territorio.

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18/08/2026

Questa mattina abbiamo presentato la 126ª Festa del Redentore, uno degli appuntamenti più sentiti della nostra città.

Il Redentore è fede, cultura, tradizione e memoria collettiva. È il momento in cui Nuoro racconta sé stessa e, allo stesso tempo, si apre alla Sardegna e a chi arriva da fuori.

Quest’anno, insieme alla Vicesindaca e Assessora alla Cultura Natascia Demurtas, abbiamo scelto di riportare la Festa nel cuore della città, con un percorso che attraverserà piazze, strade e luoghi rappresentativi di Nuoro: vogliamo restituire al cammino tutta la solennità che questa Festa richiede e rafforzare il legame tra la manifestazione, la città e la sua comunità.

Abbiamo lavorato perché il Redentore sia una Festa accessibile a tutti, prevedendo aree dedicate alle persone con disabilità e abbiamo rafforzato la collaborazione con la Curia, riaffermando la centralità della dimensione religiosa e spirituale.
Tra le novità ci saranno un nuovo percorso per cavalieri e amazzoni, pensato per migliorare l'organizzazione del corteo, e il Food Point, con 32 postazioni dedicate a produttori e operatori, uno spazio che permetterà anche di valorizzare le nostre produzioni e le imprese del territorio.

La festa del Redentore non appartiene a un'Amministrazione: appartiene alla città.
Il nostro compito è custodire questa tradizione, farla crescere e consegnarla alle nuove generazioni con la stessa forza e autenticità con cui l'abbiamo ricevuta.

Ringrazio la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Natascia Demurtas, l’Assessore alle Attività produttive Pino Mercuri, la dirigente Maria Dettori e il direttore artistico Ottavio Nieddu per il grande lavoro svolto. Grazie alla Regione Sardegna, alla Fondazione di Sardegna, a Despar, agli uffici comunali, alla Curia, alle forze dell’ordine, alle associazioni, ai gruppi folk, ai volontari, agli operatori culturali e a tutte le realtà che stanno contribuendo alla realizzazione della manifestazione.

Auguro a tutti un buon Redentore.
Invito i nuoresi a vivere pienamente questi giorni e a chi arriverà da fuori suggerisco di percorrere le nostre strade, scoprire il Monte Ortobene e, soprattutto, vivere la nostra comunità.

14/08/2026

𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐞𝐝𝐝𝐚: 𝐥'𝐈𝐦𝐦𝐨𝐫𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐋𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐫𝐢𝐚

Il 15 agosto 1936 si spegneva a Roma Grazia Deledda, lasciando un vuoto incolmabile ma consegnando alla storia un'eredità letteraria eterna. Unica donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.
Il giudizio della stampa nazionale ed estera dell’epoca fu unanime: “la morte di Grazia Deledda è una grave perdita per la letteratura italiana e mondiale”.
Nei suoi romanzi e novelle, scelse come sfondo della sua arte narrativa la Sardegna trasformandola in uno scenario universale che sotto questo aspetto si rivelò una inattesa novità. Il pubblico attratto da questa originalità oltre che dalle innegabili doti artistiche espresse in una singolare potenza rappresentativa di paesaggi naturali e umani, sancì il suo successo.
La memoria di Grazia Deledda non è solo impressa nelle sue pagine, l'ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico) di Nuoro è il custode ufficiale di una parte considerevole del patrimonio deleddiano, gestisce la casa natale Museo Grazia Deledda e conserva l'importante Fondo Deledda, che raccoglie manoscritti, edizioni storiche e lettere private donati dagli eredi.
L'ISRE promuove in occasione delle ricorrenze deleddiane e del centenario del Nobel convegni internazionali, mostre e progetti per evidenziare la straordinaria modernità di una donna che, partendo da una realtà isolata, seppe imporsi a livello globale e grazie alla sua scrittura continua a raccontare al mondo il profondo e complesso animo umano.

09/08/2026

Grazie di tutto ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️

27/07/2026
22/07/2026

🎉 Torna Autunno in Barbagia, giunto alla sua 25^ edizione!
Vi aspettiamo martedì 28 luglio alle 10:30 a Cagliari, presso l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, per la conferenza stampa di presentazione.

Racconteremo le novità di questa edizione speciale e i progetti dedicati alla valorizzazione della Barbagia.

16/07/2026

🏊‍♀️ APRE LA PISCINA DI FARCANA 🏊‍♂️

Da oggi, lunedì 13 luglio, riapre al pubblico la piscina comunale di Farcana.

Un luogo dedicato allo sport, al benessere e alla socialità, pronto ad accogliere cittadini e visitatori durante la stagione estiva.

📍 Piscina comunale di Farcana
🗓️ Lunedì 13 luglio
🕙 Ore 10:00

19/06/2026
16/06/2026

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Nuoro

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