19/11/2025
Anche il gruppo d'intervento giuridico è intervenuto con le osservazioni sull'ennesimo progetto presentato a Nulvi (siamo a quota 9 solo nel territorio del comune, non resta più un "buco" né per altri progetti né, se questi dovessero andare in porto, per nessun altra attività o investimento da parte dei residenti ). Queste alcune delle ragioni espresse sulle quali non possiamo che concordare:
" Il progetto della centrale eolica prevede 10 aerogeneratori con un’altezza massima complessiva di circa 200 metri, per una potenza nominale massima pari a 60 MW, poi linee elettriche di collegamento alla rete elettrica nazionale, viabilità, una stazione di trasformazione (150/33 kV), nuove stazioni elettriche RTN (150 kV), sbancamenti, cavidotti in zone ricche di corsi d’acqua, boschi e macchia mediterranea.
Ampia la presenza di beni culturali (fra cui il Nuraghe Lecchereo, il Nuraghe Figu Piinta, il Nuraghe Cracas, il Nuraghe e la Tomba dei Giganti Orcu, il Nuraghe Pedra Fulcada, il Nuraghe Bolentari, il Nuraghe Pesciarzu, la Chiesa di San Leonardo), la Grotta di Su Coloru (rientrante anche nella Rete Natura 2000) e di vincolo paesaggistico/ambientale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), la centrale eolica sorgerebbe ben dentro la fascia di rispetto estesa tre chilometri dal limite delle zone tutelate con vincolo culturale e/o con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), posta dall’art. 6 del decreto-legge n. 50/2022, convertito con modificazioni e integrazioni nella legge n. 91/2022, in attesa della prevista individuazione delle aree non idonee all’installazione degli impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile di cui al D.M. Ambiente 21 giugno 2024 (Disciplina per l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili).
Nessuna considerazione – obbligatoria per legge – degli impatti cumulativi determinati da analoghi progetti esistenti nelle medesime zone, nessuna previsione di adeguata prestazione di fideiussione(art. 1936 cod. civ.) per eventuali danni all’ambiente e agli interessi pubblici nelle fasi di cantiere, di gestione dell’impianto e del ripristino ambientale (decommissioning)."
A breve invieremo quelle del comitato.
Gruppo d’Intervento Giuridico- associazione ecologista
Comitadu pro sa Nurra
Coro e Bentu Comitato del Marghine contro le speculazioni energetiche
Comitato di difesa del territorio del Sulcis Iglesiente
Comitato Tutela Montiferru
Comitato Difesa Territorio Uta
Comitato Su Entu Nostu
Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica
Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna
Unione dei Comuni dell'Anglona e della Bassa Valle del Coghinas
Comitadu NO eolicu PALAS a terra
Comitato NO Eolico Meilogu - Sardegna
Comitato Sarcidano Difesa Territoriale
Comitadu Biodiversidade Anglona
Comitato contro la speculazione energetica Mamoiada