Comitato per la difesa dell'Anglona dalla speculazione energetica

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Comitato per la difesa dell'Anglona dalla speculazione energetica Per un paesaggio culturale in equilibrio tra esigenze umane e funzionalità ecosistemiche.

Il comitato è composto da persone che vivono in Anglona e che vorrebbero non solo continuare a viverci, ma che pretendono di farlo nel migliore dei modi possibili, lavorando affinché questo territorio risulti sempre più accogliente e attraente, mantenendo intatte e migliorando le opportunità che ha da offrire alla comunità grazie alla tutela dei servizi eco sistemici. Non c’è alternativa nei nost

ri paesi che non passi attraverso il rispetto del paesaggio inteso non solo come cornice che fa da sfondo alle nostre azioni, ma come area eterogenea composta da ecosistemi interagenti, dalle cui interazioni e connessioni tra i suoi elementi scaturiscono una serie di funzioni utili a tutti gli esseri che lo abitano. Quello dell’Anglona può essere definito come paesaggio culturale, le cui peculiarità emergono dall’interazione tra le caratteristiche naturali e le azioni umane. Affinché tale paesaggio mantenga attrattività per i suoi abitanti umani e contestualmente le sue funzionalità ecosistemiche (ciclo idrogeologico, fertilità dei suoli, ciclo del carbonio, ecc. ) è necessario mantenere un equilibrio. Equilibrio che andrebbe perduto se nel territorio venissero realizzati i megaprogetti di parchi eolici e impianti agrivoltaici nei campi destinati oggi a pascoli, colture e selvatico.

Repowering ERG, tutto bellissimo : https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/04/02/erg-turbine-dimezzate-e-piu-energia-e...
05/04/2026

Repowering ERG, tutto bellissimo : https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2026/04/02/erg-turbine-dimezzate-e-piu-energia-e-benefici-a-nulvi-e-ploaghe_30920331-bb6d-4e69-bfcb-a8be1e1ff1a2.html
Peccato che la Direttiva europea RED III (UE 2023/2413, recepita in modo parziale dalla legge 4 del2026) preveda:
– il principio della copianificazione con le autorità regionali e locali;
– il coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali, elemento essenziale per garantire l’accettazione
pubblica dei progetti energetici;
– l’introduzione di limiti legati al fabbisogno energetico reale e alla capacità della rete elettrica;

Nessuno di questo principi è stato seguito 20 anni fa nella pianificazione degli impianti (mancavano si le direttive europee a riguardo, ma non per questo la partecipazione per quello che è stato un processo d'industrilalizzazione del territorio doveva ve**re meno) esattamente come per il nuovo progetto.

Tante roboanti promesse sono state fatte nei primi anni 2000, eppure abbiamo visto quanto sia stata effimera e a vantaggio di pochi la ricchezza generata...
Le comunità di Nulvi, Ploaghe e Codrongianos non sono state minimamente coinvolte nella pianificazione degli interventi. I soldi messi sempre lì davanti, più a mascherare qualcosa che a rendere palese la portata degli interventi.
Come ripetiamo da tempo costruire comunità energetiche serve a riflettere sui propri consumi e necessità, a mettere in rete la persone che abitano uin territorio. I "cambiamenti" imposti dall'alto, al contrario, frammentano un tessuto comunitario già stramato.

Erg ha ottenuto l'approvazione definitiva del progetto di Repowering del parco eolico di Nulvi-Ploaghe a Sassari. (ANSA)

Posto che normalmente i toni -e spesso anche i contenuti dell'Unione sarda - non sono condivisi dalle/dai attiviste e at...
12/03/2026

Posto che normalmente i toni -e spesso anche i contenuti dell'Unione sarda - non sono condivisi dalle/dai attiviste e attivisti del nostro comitato, troviamo comunque pericolosa la richiesta di censura da parte delle tre associazioni – Fimser, Saper e Italia Solare – che reputano quella del quotidiano una “narrazione allarmistica”:

"per queste associazioni impegnate nella promozione delle energie rinnovabili i giornali, in questo caso l’Unione Sarda, non possono usare titoli allarmistici come assalto al mare, invasione, assedio senza fine, bolla speculativa e simili".
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/12/aziende-ed-esperti-green-contro-lunione-sarda-scatta-il-bavaglio/8321320/

Come sarde/i dobbiamo anche farci promotori di una narrazione "ecologicl chic" ? Dobbiamo smettere di dire che quanto sta accadendo è estrattivismo allo stato puro?
Cos'hanno da dire queste associazioni a riguardo dei lavoratori asiatici "fantasma" impiegati nei cantieri per linstallazione di pannelli fotovoltaici a terra in Gallura?

Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Aziende ed esperti “green” contro l’Unione Sarda: scatta il bavaglio" pubblicato il 12 Marzo 2026 a firma di Mauro Lissia

19/02/2026
Domenica 28 dicembre presso il centro servizi Anglona (località " Giulzi", Nulvi) verrà proiettato il lungometraggio "Qu...
21/12/2025

Domenica 28 dicembre presso il centro servizi Anglona (località " Giulzi", Nulvi) verrà proiettato il lungometraggio "Quo vadis, Sardinna?" in presenza dell'autore, il giovane regista orgolese Antoni Conzu.
Il suo è un viaggio attraverso il territorio sardo, nella sua complessa geografia e nella sua storia, che evidenzia le contraddizioni dello sviluppo industriale dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, gli impatti sugli ecosistemi e sulle comunità umane.

La Sardegna, paradiso e inferno, divide il suo paesaggio tra sistemi naturali di una bellezza mozzafiato, SIN (vaste aree del territorio gravemente contaminate dalle attività industriali), servitù militari e , all'orizzonte, nuove servitù...
C'è spazio anche per la speranza che ancora aleggia tra chi abita l'isola e immagina un futuro di autodeterminazione in cui la creazione di percorsi lavorativi e strutture sociali non confliggano con i sistemi naturali dai cui dipendiamo 🌿

Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica
Comitato Su Entu Nostu
Comitadu NO eolicu PALAS a terra
Comitato NO Eolico Meilogu - Sardegna
Comitato Tutela Montiferru
NO Megacentrale
Coordinamento Comitati Sardi
Associazioni Riunite - contro la speculazione energetica
Comitato contro la speculazione energetica Mamoiada
No In Palas Nostras - Comitato pattadese contro la speculazione energetica
Associazioni Riunite - contro la speculazione energetica
Comitadu pro sa Nurra

Ovviamente preoccupati/e dalla sentenza della corte: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2025/12/19/la-corte-costi...
21/12/2025

Ovviamente preoccupati/e dalla sentenza della corte:

https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2025/12/19/la-corte-costituzionale-definisce-il-riparto-di-competenze-in-materia-di-ubicazione-degli-impianti-energetici-da-fonti-rinnovabili/?fbclid=IwY2xjawO0qNZleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe7VvdOvmPZxzgDVIE4pR3NR5E6FuUam_DoTbD45LTQPQA59HlpUBs6Oahgbo_aem_caErugRJkm1o8O1-3xwdtA

Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato La Corte costituzionale, con la sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184, ha delineato la ripartizione d…

Con la cancellazione della legge 20, l'Anglona diverrà un'intera area idonea. Noi in modo più appropriato la chiamiamo "...
23/11/2025

Con la cancellazione della legge 20, l'Anglona diverrà un'intera area idonea. Noi in modo più appropriato la chiamiamo "zona di sacrificio", un'area per la quale dall'alto è stato scelto un destino: quello della produzione industriale di energia. E questo non significa solo pannelli nei campi e aerogeneratori, ma stazioni e sottostazioni elettriche, servitù per i cavidotti e la perdita di un bene essenziale: il territorio. Non saranno più i cittadini e gli amministratori locali a decidere della- e sulla- sua pianificazione ma le grandi società il cui unico interesse perseguito non è certo la tutela ambientale o lo sviluppo delle comunità ma il Profitto, con la P maiuscola.
Questo atteggiamento del governo Meloni rientra appieno nella strategia, già avviata dal governo Draghi, definita nel piano strategico nazionale secondo il quale le aree interne "non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza (rispetto allo spopolamento) ma nemmeno essere abbandonate a se stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”.

Noi crediamo che non ci si possa arrendere a questa visione, il territorio è fatto di un NOI che va rispettato e ascoltato; un Noi che sappia anche accogliere chi è in difficoltà e continuare ad offrire oppurtinità a chi vi abita.

La Regione Sardegna pronta a ricorrere alla Corte Costituzionale: «Impianti anche nelle zone militari e in quelle di protezione Unesco. Non lo consentiremo»

Anche il gruppo d'intervento giuridico  è intervenuto con le osservazioni sull'ennesimo progetto presentato a Nulvi (sia...
19/11/2025

Anche il gruppo d'intervento giuridico è intervenuto con le osservazioni sull'ennesimo progetto presentato a Nulvi (siamo a quota 9 solo nel territorio del comune, non resta più un "buco" né per altri progetti né, se questi dovessero andare in porto, per nessun altra attività o investimento da parte dei residenti ). Queste alcune delle ragioni espresse sulle quali non possiamo che concordare:
" Il progetto della centrale eolica prevede 10 aerogeneratori con un’altezza massima complessiva di circa 200 metri, per una potenza nominale massima pari a 60 MW, poi linee elettriche di collegamento alla rete elettrica nazionale, viabilità, una stazione di trasformazione (150/33 kV), nuove stazioni elettriche RTN (150 kV), sbancamenti, cavidotti in zone ricche di corsi d’acqua, boschi e macchia mediterranea.
Ampia la presenza di beni culturali (fra cui il Nuraghe Lecchereo, il Nuraghe Figu Piinta, il Nuraghe Cracas, il Nuraghe e la Tomba dei Giganti Orcu, il Nuraghe Pedra Fulcada, il Nuraghe Bolentari, il Nuraghe Pesciarzu, la Chiesa di San Leonardo), la Grotta di Su Coloru (rientrante anche nella Rete Natura 2000) e di vincolo paesaggistico/ambientale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), la centrale eolica sorgerebbe ben dentro la fascia di rispetto estesa tre chilometri dal limite delle zone tutelate con vincolo culturale e/o con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), posta dall’art. 6 del decreto-legge n. 50/2022, convertito con modificazioni e integrazioni nella legge n. 91/2022, in attesa della prevista individuazione delle aree non idonee all’installazione degli impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile di cui al D.M. Ambiente 21 giugno 2024 (Disciplina per l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili).
Nessuna considerazione – obbligatoria per legge – degli impatti cumulativi determinati da analoghi progetti esistenti nelle medesime zone, nessuna previsione di adeguata prestazione di fideiussione(art. 1936 cod. civ.) per eventuali danni all’ambiente e agli interessi pubblici nelle fasi di cantiere, di gestione dell’impianto e del ripristino ambientale (decommissioning)."

A breve invieremo quelle del comitato.

Gruppo d’Intervento Giuridico- associazione ecologista
Comitadu pro sa Nurra
Coro e Bentu Comitato del Marghine contro le speculazioni energetiche
Comitato di difesa del territorio del Sulcis Iglesiente
Comitato Tutela Montiferru
Comitato Difesa Territorio Uta
Comitato Su Entu Nostu
Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica
Consulta Ambiente e Territorio della Sardegna
Unione dei Comuni dell'Anglona e della Bassa Valle del Coghinas
Comitadu NO eolicu PALAS a terra
Comitato NO Eolico Meilogu - Sardegna
Comitato Sarcidano Difesa Territoriale
Comitadu Biodiversidade Anglona
Comitato contro la speculazione energetica Mamoiada

Ribadiamo ancora una volta che la transizione energetica in Italia e in Europa è pensata e strutturata  per mantenere lo...
12/11/2025

Ribadiamo ancora una volta che la transizione energetica in Italia e in Europa è pensata e strutturata per mantenere lo status quo; non c'è contrasto alla crisi climatica senza quello alle cause delle disuguaglianze sociali.

Postiamo un interessante articolo di Francesco Gesualdi : https://comune-info.net/?mailpoet_router&endpoint=track&action=click&data=WyI0MDQ1MCIsIjQzN2NlZDgyYjhhYjRiZmVlNDc5MmNkYWI1NzZkMzhjIiwiODQwIiwiYTBlZGFhNGE4ZjFmIixmYWxzZV0

"non è possibile combattere i cambiamenti climatici se non combattiamo le disuguaglianze economiche perché è dimostrato che i maggiori emettitori di anidride carbonica sono i ricchi, ma a pagarne le conseguenze sono i più poveri. Un disaccoppiamento che vale non solo a livello geografico, ma anche sociale inteso come rapporto trasversale fra classi."

"Il 10% più ricco della popolazione mondiale, è responsabile del 50% delle emissioni totali, con l’1% di cima che ne emette, da solo, il 16%. Il 50% più povero è responsabile appena dell’8%, mentre il 40% intermedio si intesta il rimanente 42%. Considerato che per impedire alla temperatura terrestre di crescere oltre 1,5 gradi centigradi, nessuno di noi dovrebbe emettere più di 2,8 tonnellate di CO2 all’anno, si scopre che mentre il 50% più povero non ne emette neanche una tonnellata, il 40% intermedio ne emette il doppio del consentito, mentre il 10% più ricco ne emette nove volte di più e l’1% di cima addirittura ventisette volte di più. Per non parlare dei top 20 miliardari che con 8.000 tonnellate a testa sono sopra al consentito di oltre 2.800 volte."

Dopo le ultime Conferenze Onu sul clima ospitate dai paesi petroliferi, il Brasile accoglie dal 10 al 21 novembre la COP numero 30 a dieci anni. Articolo di Francesco Gesualdi

ENNESIMO PROGETTO PRESENTATO IN ANGLONA: " impianto eolico denominato "NULVI", costituito da 10 aerogeneratori, ciascuno...
06/11/2025

ENNESIMO PROGETTO PRESENTATO IN ANGLONA: " impianto eolico denominato "NULVI", costituito da 10 aerogeneratori, ciascuno dalla potenza di 6 MW e dalla potenza complessiva di 60 MW, e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nei Comuni di Nulvi, Martis, Tergu e Laerru (SS). " .

La società proponente è la seguente: NULVI S.R.L.
Piazza G*e Aulenti , Torre B – 20154 Milano (MI), P.IVA
13672500967

Il consiglio per gli abitanti di questi paesi è di consultare il progetto e procedere con le osservazioni. Non ci sono solo gli aerogeneratori alti 200 m in ballo ma anche le varie servitù e infrastrutture ad essi legate.

Il servizio è temporaneamente stato disabilitato in quanto è in corso una attività di analisi dei requisiti di sicurezza informatica. Le funzionalità saranno ripristinate non appena possibile.

Indirizzo

Anglona
Nulvi

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