01/05/2026
- 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢: 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 -
Dalle nostre parti i cappelletti (altrove i tortellini) erano il cibo della festa per eccellenza, in anni in cui, nei piatti, di "festa" se ne vedeva davvero poca. Non potevano quindi mancare sulla tavola del primo di maggio.
Mussolini, dopo la sua salita al potere, mise presto al bando (per poi cambiarne la data, cercando di appropriarsene) la giornata di celebrazione dei lavoratori, rendendo così il primo maggio una ricorrenza proibita ed eversiva.
Ma quelli che non volevano piegare del tutto la testa, nelle loro case, quella data continuavano a festeggiarla: spesso con un piatto fumante di cappelletti. Un rischio non da poco, viste le frequenti irruzioni delle squadracce fasciste: potevano essere botte, olio di ricino o peggio.
Perciò, oggi come allora, il primo maggio noi serviamo in tavola i cappelletti!
𝗕𝗨𝗢𝗡𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜, 𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝘀𝗶 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮!💪🏻🌹🎉💪🏻