29/09/2026
L'alba del 29 settembre 1944 segnรฒ l'inizio del primo dei sei giorni di terrore dell'๐ฒ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฑ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐๐ฎ๐ฏ๐ผ๐๐๐ผ, il piรน grave crimine di guerra contro civili perpetrato dalle forze armate tedesche in Europa occidentale durante la Seconda guerra mondiale.
A Marzabotto e a Monte Sole, la violenza e la ferocia nazista (con la complicitร delle truppe fasciste della zona) giunsero al culmine della propria disumanitร , arrivando ad un brutale sterminio di innocenti.
Oltre 770 furono i morti, per la maggior parte donne, bambini e anziani, che vennero travolte dalla "marcia della morte" ordinata dal feldmaresciallo Albert Kesselring e guidata attraverso il territorio bolognese dal maggiore Reder.
Lโoperazione dei reparti tedeschi, condotta con la collaborazione di militari fascisti, fu un vasto rastrellamento diretto contro la formazione partigiana Stella Rossa, ma che aveva insieme il deliberato intento di colpire la popolazione civile in modo indiscriminato: basti pensare che 95 tra le vittime avevano meno di 16 anni, 110 meno di 10 e 45 meno di 2 anni.
Non una semplice rappresaglia o vendetta: una strage pianificata, un premeditato massacro di civili inermi, come riconosciuto anche dalla veritร processuale.
Un orrore indicibile, che ancora oggi ci chiede di non essere dimenticato.