Molti paesi del Cilento interno (area montuosa della provincia sud di Salerno) stanno subendo, negli anni, un costante spopolamento, soprattutto di giovani che, a partire dall’età di 19 anni, si apprestano agli studi universitari o alla ricerca del primo impiego. Eppure il Cilento possiede in sé grandi risorse naturalistiche che ben potrebbero sostenere l’economia del territorio. Basti solo pensar
e che il Cilento si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Monti Alburni, primo geo-parco d’Europa, sito UNESCO e prima eco regione d’Europa (Biodistretto Cilento). Tutti questi riconoscimenti non possono solo essere visti come titoli altisonanti ma devono necessariamente indicare la strada da percorrere per generare nuove economie. Da tutte queste considerazioni e soprattutto dalla proposta di un gruppo di giovani cilentani è nata l’idea di creare una realtà associativa che rappresentasse una sorta si startup agricola da cui far nascere una vera e propria impresa: l’Associazione Culturale Giovani Speranze. La formula scelta per ora è quella non profit affinché essa funga da laboratorio progettuale. L’evoluzione andrà verso una formula necessariamente più profit ma che conservi forti connotazioni sociali (modello cooperativo). L’Associazione Culturale Giovani Speranze nasce dunque con lo scopo di promuovere l’attività agricola e la pastorizia al fine di incentivare la nascita di nuove possibilità di insediamenti lavorativi per giovani in condizioni di disagio: scarso livello di scolarizzazione e difficoltà economiche delle famiglie di provenienza. In particolare si intende orientare la propria azione verso la cura, la conservazione e la valorizzazione della capra, di razze italiane ed autoctone cilentane, oltre alla promozione dei prodotti tipici derivanti dalla lavorazione del latte. La capra è una specie animale che nei secoli ha contraddistinto la cultura contadina cilentana, rappresentando per le famiglie una fonte di sostentamento; in oltre sono ben note le particolari proprietà nutrizionali del latte di capra e dei formaggi da esso derivati. All’ azione di valorizzazione di questa specie zootecnica si aggiungono le azioni di
- lotta all’inquinamento,
- uso razionale e sostenibile delle risorse naturali,
- divulgazione a fini didattici, educazione e sensibilizzazione sui temi indicati,
- recupero di aree abbandonate