03/06/2026
Nei test di apprendimento, il polpo affronta sfide che normalmente richiederebbero una corteccia cerebrale, pur non avendone una. Con cinquecento milioni di neuroni, di cui due terzi distribuiti nei suoi tentacoli, ogni braccio è in grado di prendere decisioni motorie senza dover consultare il cervello centrale.
Il polpo riesce ad aprire barattoli svitando il coperchio dall'interno e smonta le valvole degli acquari per fuggire durante la notte. In laboratorio, ha imparato a spegnere una luce fastidiosa spruzzando acqua sul circuito elettrico — un comportamento non insegnato da alcun ricercatore e che dimostra la sua comprensione delle cause e degli effetti tra elementi mai visti in natura.
Osserva e impara semplicemente guardando gli altri. I ricercatori dell'Università di Napoli hanno documentato che un polpo, che non aveva mai aperto un contenitore, ci riesce al primo tentativo dopo aver visto un compagno farlo — un chiaro esempio di apprendimento sociale in un animale solitario che raramente collabora con i suoi simili in natura.
Riconosce persone specifiche e risponde in modo differente a ciascuna. In vari acquari di ricerca, lo stesso polpo mostrava curiosità verso certi operatori, mentre respingeva altri con getti d'acqua — risposte individuali che rimangono costanti nel tempo, basate sulle esperienze pregresse con quella persona.
La parte più difficile da accettare è la loro breve vita: la maggior parte dei polpi vive tra uno e due anni. Tutta la loro vita cognitiva — apprendimento, memoria, preferenze individuali e relazioni — è compressa in un periodo più corto di un anno scolastico.
Mezzo miliardo di neuroni, nessuna spina dorsale e una mente che sfida ogni modello conosciuto 🌊