Associazione Laboratorio Natura

Associazione Laboratorio Natura In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta.” Margaret Mead.

Laboratorio Natura opera nel comprensorio bassanese da oltre trent'anni diffondendo informazione sulle tematiche ambientali, sociali e sulla qualità della vita attraverso incontri pubblici, dibattiti e pubblicazioni L’Associazione Laboratorio Natura opera nel comprensorio bassanese da oltre trent'anni con la finalità di veicolare al più vasto pubblico le tematiche ambientali, di qualità della vita

e rispetto del territorio attraverso convegni, serate, pubblicazione di libri e periodici. Nello specifico “Natura & Dintorni”, edito da oltre venticinque anni, distribuito gratuitamente porta a porta a tutte le famiglie nei comuni di Nove e Cartigliano e nei più importanti punti di diffusione nei paesi limitrofi.
“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo.

TUTTO SULLE AUTO ELETTRICHE A che punto siamo con la transizione ecologica dai motori termici a quelli elettrici?Sì sent...
02/04/2026

TUTTO SULLE AUTO ELETTRICHE

A che punto siamo con la transizione ecologica dai motori termici a quelli elettrici?
Sì sente davvero di tutto nell'Italia televisiva dei talk show e dei social, trasformata in un immenso Bar Sport.
Che le auto elettriche prendono fuoco, che è un manovra delle industrie per farci spendere, che inquinano come le altre, che ricaricarle costa come un pieno di benzina, che è meglio aspettare il motore a idrogeno, che... che... che...
Di tutto questo parleremo con il prof. Gianni Tamino, biologo, un esperto vero. Che ci dirà anche cosa costa ogni giorno alla nostra salute e alla nostra economia continuare ad utilizzare i motori termici.
Vi aspettiamo MARTEDÌ 14 APRILE alle ore 20:45 a Nove, nella centrale Sala De Fabris.

NOVE, GIOVEDÌ 5 Febbraio, ore 20:45, Sala De Fabris.Proiezione del docufilm "IN CAMMINO PER L'ACQUA " con Angelo Orsingh...
31/01/2026

NOVE, GIOVEDÌ 5 Febbraio, ore 20:45, Sala De Fabris.
Proiezione del docufilm "IN CAMMINO PER L'ACQUA " con Angelo Orsingher e Giustino Mezzalira.

In cammino per l’acqua, dal Vanoi a Venezia, è un viaggio corale attraverso le montagne e i fiumi del Veneto, una marcia lunga 200 chilometri che unisce amore per l’ambiente, attivismo e testimonianze.
Un gruppo di studiosi, abitanti e testimoni si mette in cammino lungo i torrenti Vanoi e Cismon, seguendo il corso del fiume Brenta fino alla laguna di Venezia.
Otto giorni di viaggio per ascoltare il respiro dell’acqua, dare voce a luoghi incontaminati e portare alla Regione Veneto le firme raccolte contro la costruzione di una diga in Val Cortella, una delle ultime valli selvagge delle Alpi.
Attraverso interviste e incontri, il film racconta la lotta di una comunità itinerante che si fa portavoce di un ecosistema minacciato.

ENTRATA LIBERA, VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

Nel Viale della Memoria di Nove viene ricordato il monito di Shlomo Venezia, nostro cittadino onorario che ricordiamo og...
27/01/2026

Nel Viale della Memoria di Nove viene ricordato il monito di Shlomo Venezia, nostro cittadino onorario che ricordiamo ogni anno, a ottobre, con il Viaggio della Memoria.
“Mai più” diceva Shlomo.
“Mai più” ci hanno ripetuto i sopravvissuti di tutte le guerre.

Ma quanto è difficile oggi parlare di razzismo e antisemitismo, in un momento storico in cui il peggio della barbarie umana mostra il suo volto, in un tempo in cui la società dei popoli ha smarrito la strada della convivenza civile, della risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la diplomazia.
E quanto risuona doloroso oggi quel “mai più” nel momento in cui non siamo mai stati così vicini alla guerra. Qui da noi, che già stiamo guardando con orrore le conseguenze delle quasi 60 guerre già in corso nel mondo, anche quelle che qualcuno afferma – falsamente – di aver fermato.
Quanto è difficile oggi parlare di legalità e dialogo, parole ormai svuotate di ogni significato dai potenti della terra.
Dal presidente di quella che era considerata la più grande democrazia del mondo, che spadroneggia minacciando nemici e alleati, che dice “Non ho bisogno del diritto internazionale, basta la mia moralità”, al triste cortile di casa nostra dove un Ministro arriva a dichiarare, senza vergogna per se stesso e per la carica che ricopre, che “il diritto internazionale va bene, sì, ma fino ad un certo punto”.
Quanto ci risuonano oggi sinistre le somiglianze tra le squadracce naziste e fasciste del ventennio con quello che sta succedendo nelle città degli Stati Uniti, dove la famigerata ICE, a volto coperto come i codardi, minaccia, arresta (persino i bambini di due anni!) e uccide cittadini inermi con la copertura del suo governo.

E' difficile oggi difendere la democrazia, ritrovare la bussola che ci ha permesso di vivere in pace per ottant'anni, senza aver mai conosciuto direttamente la guerra nella nostra vita.
E' difficile contrastare chi ci vuole convincere di essere sotto attacco del “nemico” approvando un f***e piano europeo di riarmo e riconversione militare dell'industria da 800 miliardi, di cui oltre 90 di questi, in cinque anni, per l'Italia.

Non possiamo fare molto, ma per cominciare – noi che sappiamo, noi che ricordiamo - possiamo dire NO. NO a tutto questo.
Certo, non basterà, ma possiamo e dobbiamo portare testimonianza, parlarci e stringerci tra simili e negare il nostro consenso a questa deriva.

E se dobbiamo combattere il nemico, come ci dicono, allora risponderemo che è indispensabile prima individuare quello giusto.
Chi è il nemico? Dov'è?
Ce lo hanno spiegato molto bene le parole di Enzo Jannacci, 50 anni fa.
“Il nemico non è oltre la frontiera; il nemico non è oltre la trincea.
Il nemico è qui tra noi, mangia come noi, parla come noi, dorme come noi, pensa come noi.
Ma è diverso da noi.
Il nemico è chi sfrutta il lavoro e la vita del suo fratello, è chi ruba il pane per costruire altri cannoni.
E non fa le scuole e non fa gli ospedali per pagare i generali.
I generali per un'altra guerra...”

Don Luigi Ciotti ha detto: "Benedire un carro armato è una bestemmia".
Noi che qui, oggi, ricordiamo Hi**er ai comizi brandire crocefissi e simboli religiosi per chiamare i credenti dalla sua parte, possiamo quindi affermare che “nemico” è anche chi, ai vertici delle istituzioni mondiali, si dichiara falsamente credente e cristiano, o di qualsiasi altra religione e poi manda a morire le giovani generazioni in guerra.

Alla guerra, all'odio, all'antisemitismo, al razzismo, rispondiamo con la nostra umanità.
Perché è attraverso l’odio che cercano di convincerci che non c'è alternativa, che hanno ragione loro.
Sta a noi dimostrare di essere la maggioranza, di voler decidere del nostro futuro. Con l'esempio, con la parola, con la testimonianza. Con la fermezza della nostra volontà.

E se dobbiamo prendere esempi, allora prendiamo quello dello stato del Costarica dove, per la Festa della Costituzione, non sfilano gli eserciti e i carri armati, non c'è una parata militare: sfilano i medici e gli infermieri, e i bambini delle scuole elementari con i loro maestri.
Solo così, quando anche da noi, nella nostra civile Europa, al posto degli eserciti e dei mezzi di morte sfileranno in parata i bambini delle scuole con i loro maestri, e i medici e gli infermieri, dimostreremo di aver capito e fatto nostro il significato della parola “ricordo”, della parola “memoria”, di aver ridato loro un senso.
E in quel momento avremo realizzato il monito di Shlomo: mai più.

VENERDI' 30 GENNAIO ORE 20:45 presso la SALA DE FABRIS in piazza a NOVE, presenteremo il libro UNA MONTAGNA DI SOLDI all...
18/01/2026

VENERDI' 30 GENNAIO ORE 20:45 presso la SALA DE FABRIS in piazza a NOVE, presenteremo il libro UNA MONTAGNA DI SOLDI alla presenza dell'autore GIUSEPPE PIETROBELLI. Condurrà la serata Emanuele Borsatto, giornalista di TVA Bassano Notizie.

Il libro è un viaggio nella retorica nostalgica dello Spirito Italiano, negli sprechi, gli affari e gli scandali di Milano Cortina 2026, le quarte Olimpiadi italiane.
È stato detto che sono “a costo zero”, mentre il contribuente pagherà 5 miliardi di euro per impianti sportivi, strade e ferrovie. È stato detto che saranno i Giochi meno costosi, mentre si spenderanno due miliardi solo per organizzarli, con un bilancio in rosso già ripianato grazie a mezzo miliardo di aiuti pubblici.
È stato detto che saranno le Olimpiadi “più sostenibili di sempre”, perché diffuse sul territorio e con la quasi totalità delle opere pronte. Bugie, come dimostrano la nuova pista da bob di Cortina, le incompiute per tre miliardi di euro e la colata di cemento che si abbatterà sulle Alpi e le Dolomiti tutelate dall’Unesco.
Il libro ricostruisce una ragnatela di società, poltrone e centri di potere occupati dai signori del “circo bianco”. Ma anche le inchieste milanesi che hanno messo nel mirino Fondazione Milano Cortina, tra appalti pilotati e super-stipendi, diktat dei grandi sponsor e progetti di grattacieli, assunzioni di raccomandati e guerre di potere.
È l’assalto alla diligenza degli amministratori locali, il festival dell’incoerenza di ministri e politici, la solita corsa italiana contro il tempo com’è avvenuto ai tempi dell’Expo 2015. Stavolta per dare la scalata a una montagna di soldi.

Indirizzo

Piazza De Fabris
Nove
36055

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