15/06/2026
DSA - 5 consigli pratici
1️⃣ Concentratevi sui punti di forza, non solo sulle difficoltà
I ragazzi con DSA sono ogni giorno consapevoli delle loro fatiche. Sottolineare continuamente ciò che non funziona può abbassare la motivazione e l’autostima. Cercate invece di valorizzare ciò che sanno fare bene: creatività, capacità orali, intuizione, pensiero pratico, problem solving. La motivazione nasce dal sentirsi competenti.
2️⃣ Aiutateli a organizzarsi prima ancora di studiare
Un buon metodo parte dalla pianificazione: usare un diario, un’agenda (cartacea o digitale), suddividere i compiti in piccoli passi, stabilire priorità e tempi realistici. L’organizzazione riduce l’ansia e previene l’evitamento (“inizio dopo”, “lo faccio più tardi”).
3️⃣ Osservate come studiano (non solo quanto studiano)
Chiedetevi: come affronta un testo? Legge e ripete? Fa schemi? Usa mappe? Si distrae? Capisce ciò che sta facendo? Non esiste un metodo universale: il metodo giusto è quello che funziona per lui/lei. Sperimentate insieme diverse strategie senza imporne una sola.
4️⃣ Accogliete l’ansia senza minimizzarla
Frasi come “non è niente” o “devi solo impegnarti di più” non aiutano. L’ansia è reale. Riconoscetela (“capisco che ti preoccupa”), aiutate a spezzare il compito in parti più piccole e sostenete il senso di autoefficacia: “È difficile, ma passo dopo passo puoi farcela.”
5️⃣ Utilizzate senza timore strumenti compensativi
Sintesi vocale, mappe concettuali, computer con correttore, tabelle, formulari: non sono scorciatoie né privilegi. Sono strumenti che permettono al ragazzo di dimostrare ciò che sa senza essere bloccato dalla difficoltà specifica. Come gli occhiali per chi non vede bene, servono a mettere tutti nelle stesse condizioni.
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