Ente Fauna Siciliana

Ente Fauna Siciliana Associazione naturalistica di ricerca e conservazione fondata a Noto il 31 gennaio 1973

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 5/9“OUTDOOR EDUCATION: APPRENDIMENTO IN NATURA” Il quinto appuntamento di Un sa...
30/08/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 5/9

“OUTDOOR EDUCATION: APPRENDIMENTO IN NATURA”

Il quinto appuntamento di Un sabato pomeriggio di interesse ci ha portato a conoscere un sistema di istruzione alternativo, capace di educare attraverso l'esperienza diretta e la curiosità a stretto contatto con la natura. La maestra Federica Mangiafico ci ha raccontato la sua esperienza come docente di Scienze in questo percorso formativo.

Appuntamento al prossimo incontro il 26 settembre.

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 5/9“OUTDOOR EDUCATION: APPRENDIMENTO IN NATURA” A cura di Federica Mangiafico I...
27/08/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 5/9

“OUTDOOR EDUCATION: APPRENDIMENTO IN NATURA”

A cura di Federica Mangiafico

Il sabato pomeriggio di interesse di agosto ci porterà a scoprire le modalità e l'importanza per i bambini dell'apprendimento a contatto con la natura. Federica Mangiafico ci parlerà dei benefici tramite i suoi studi e la sua esperienza sul campo.

Vi aspettiamo il:
📅 29 Agosto
🕗 18:00
📍Via S. La Rosa 2/A, Noto

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 4/9"PARALLELOMORPHUS LAEVIGATUS: UN COLEOTTERO CHE SA COME ORIENTARSI"  Molto i...
26/07/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 4/9

"PARALLELOMORPHUS LAEVIGATUS: UN COLEOTTERO CHE SA COME ORIENTARSI"

Molto interessante la conferenza tenutasi per il quarto sabato pomeriggio di interesse del 2026. Il prof. Alfredo Petralia ci ha guidato alla scoperta di una peculiare specie di coleottero, il PARALLELOMORPHUS LAEVIGATUS.

Appuntamento al prossimo incontro il 29 agosto.

🔴 INCENDI, UNA PIAGA SOCIALE: È NECESSARIO PUNTARE SULLA PREVENZIONE E SUL CONTROLLO DEL TERRITORIOdi Corrado BiancaLa t...
24/07/2026

🔴 INCENDI, UNA PIAGA SOCIALE: È NECESSARIO PUNTARE SULLA PREVENZIONE E SUL CONTROLLO DEL TERRITORIO
di Corrado Bianca

La tutela del patrimonio boschivo e naturale dovrebbe essere una priorità dell’agenda politica regionale e si dovrebbe utilizzare al meglio anche la risorsa del volontariato. Una iniziativa intrapresa nel 2002, l’istituzione dell’Ufficio Speciale Servizi Antincendi Boschivi della Regione Siciliana, puntava ad un capillare controllo del territorio coinvolgendo volontari adeguatamente qualificati. I volontari, che credevano in quello che facevano, operano spinti, soprattutto, dalla passione e dall’amore per il proprio territorio, erano coordinati da questo Ufficio regionale tramite un portale appositamente realizzato, con un costo irrisorio per la collettività.

I risultati di questa iniziativa col passare degli anni sono stati molto positivi come testimoniano le statistiche che hanno dimostrato come nelle zone dove operavano i volontari si registrava una sensibile diminuzione degli incendi, ma nel 2009 il governo regionale, senza una motivazione plausibile, ha soppresso l’Ufficio Speciale Servizi Antincendi Boschivi e, oltretutto, senza comunicare alcunché alle migliaia di volontari che partecipavano al progetto. Un comportamento inspiegabile che ci ha riportato indietro sulla prevenzione e sul controllo del territorio. Un altro esperimento è stato realizzato nel 2023, tramite convenzioni a costo zero, tra Associazioni ambientaliste e il Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana per il controllo del territorio, anche questa iniziativa è poi inspiegabilmente naufragata.

Certo, il puntare solo sullo spegnimento degli incendi lascia molto perplessi e fa sorgere interrogativi su quali interessi possano celarsi dietro queste scelte, in verità poco comprensibili, visti gli alti costi della “macchina” messa in funzione in particolare per lo spegnimento con i mezzi aerei. Questo modo di gestire gli incendi in Sicilia lascia più di qualche dubbio sulla reale volontà di combatterli. È frustrante dover assistere impotenti alla devastazione del nostro territorio senza intravedere la speranza che il sistema possa cambiare.

Come è noto, in Sicilia il fenomeno degli incendi è di particolare rilevanza, infatti ogni anno vanno in fumo migliaia di ettari di territorio, dalle garighe costiere ai boschi, dalle aree coltivate alle aree protette, con gravi ripercussioni anche sulla fauna selvatica e sul dissesto idrogeologico, oltre ai rischi ai quali vanno incontro le forze impegnate nello spegnimento (Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile) e coloro che vivono nelle aree percorse dagli incendi. È una “guerra” continua nel cercare di domare gli incendi soprattutto nelle giornate calde e ventose, cercando di limitare i danni, che sono ingenti per la collettività per perdita di biodiversità, paesaggi rurali devastati e comunità sotto pressione, senza considerare il notevole dispendio di denaro pubblico. Un costo molto alto per la collettività e che influisce anche sulla qualità della vita.

Nel 2025 in Sicilia sono andati in fumo 49.000 ettari di territorio. Lo spegnimento è solo una fase estrema per fronteggiare l’emergenza che non risolve il problema che ogni anno si ripresenta.
Bisognerebbe, quindi, puntare sulla previsione, sulla prevenzione e sulla repressione, visto che gli incendi di cui siamo vittime sono quasi tutti di origine dolosa o colposa ad opera dell’uomo, solo pochissimi sono gli incendi causati da eventi naturali.

In Sicilia il 78% degli incendi è di origine dolosa, il 12% di origine colposa, il 9,5% di origine dubbia e solo lo 0,5% per cause naturali.

La quasi totalità degli incendi sono causati dall’uomo e potrebbero quindi essere evitati puntando soprattutto sulla prevenzione e sul capillare controllo del territorio. In questo processo dovrebbero essere coinvolti i cittadini che vivono sul territorio, che, conoscendolo e sentendolo proprio, dovrebbero amarlo e di conseguenza rispettarlo e farlo rispettare. Si tratterebbe di una vera e propria crescita culturale della società che porrebbe solide basi per il futuro controllo di questo vero e proprio flagello.

Nel contempo, sarebbe importante implementare anche la fase repressiva, con un maggiore controllo del territorio da parte delle forze di polizia (Corpo Forestale, Carabinieri, Polizia ecc.), perché il fenomeno, al pari di altri reati, è da considerare una emergenza sociale e chi commette questo tipo di reato è un delinquente alla pari del ladro, dell’omicida, del mafioso, ecc.

Per chi opera nel territorio è relativamente facile rendersi conto dell’abbandono delle aree extra-urbane che diventano facile preda di chi vive nell’illegalità (celata, magari, da attività, quali ad esempio la pastorizia) e lo “colonizza” spesso abusivamente, poiché si tratta di un territorio non suo, non vivendolo con rispetto e considerazione, ma soltanto come un’area da depredare e saccheggiare, e da utilizzare solo per proprio tornaconto, usando spesso il fuoco come atto intimidatorio, che è sicuramente una pratica rilevante all’origine degli incendi.

Cambiare atteggiamento nei confronti del problema dipende dalle scelte che deve fare la politica, che dovrebbe proporre e perseguire gli indirizzi nella risoluzione di problematiche sociali; in concreto, bisognerebbe capire l’origine del fenomeno degli incendi ed affrontarlo nel giusto modo.

L’auspicio è che chi deve decidere su questa problematica, che presenta rilevanti, complessi ed articolati aspetti sociali, sappia pianificare una serie di interventi per combattere il fenomeno affrontandolo alla radice, cioè potenziando gli strumenti di controllo del territorio e favorendo una maggiore consapevolezza dei cittadini con opportune campagne di sensibilizzazione, piuttosto che puntare esclusivamente sullo spegnimento, fase nella quale il danno è già stato fatto e spesso risulta irreparabile.

Il segretario regionale
Corrado Bianca

Estratto dal Grifone anno ###V n. 3 (189) del 30/06/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 4/9"PARALLELOMORPHUS LAEVIGATUS: UN COLEOTTERO CHE SA COME ORIENTARSI" A cura d...
22/07/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 4/9

"PARALLELOMORPHUS LAEVIGATUS: UN COLEOTTERO CHE SA COME ORIENTARSI"

A cura di Alfredo Petralia

Per il sabato pomeriggio di interesse di luglio il prof. Alfredo Petralia ci illustrerà le peculiarità di un' interessante specie di coleottero molto abile nell'orientarsi.

Vi aspettiamo il:
📅 25 Luglio
🕗 18:00
📍Via S. La Rosa 2/A, Noto

🟢 PROTECT THE BIODIVERSITY OF VENDICARITrovate tracce di risalita di Caretta Caretta nella spiaggia di Cittadella nella ...
06/07/2026

🟢 PROTECT THE BIODIVERSITY OF VENDICARI

Trovate tracce di risalita di Caretta Caretta nella spiaggia di Cittadella nella R.N.O. di Vendicari dai volontari dell'Ente Fauna Siciliana nell'ambito del progetto di ricerca Protect The Biodiversity Of Vendicari in collaborazione con l'Ente Gestore della Riserva Naturale e il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche ed Ambientali dell'Università di Catania.

I possibili nidi sono stati segnalati e recintati e verranno monitorati giornalmente per il periodo di incubazione fino alla schiusa.

🟢 STORICA VITTORIA - IL PARCO DEGLI IBLEI SARÀ REALTÀ Storica vittoria per l'Ente Fauna Siciliana e per tutto il territo...
10/06/2026

🟢 STORICA VITTORIA - IL PARCO DEGLI IBLEI SARÀ REALTÀ

Storica vittoria per l'Ente Fauna Siciliana e per tutto il territorio: il TAR sentenzia l'istituzione del Parco Nazionale degli Iblei entro 180 giorni.

Era il 1980 quando ad Ispica, durante un convegno, l'Ente Fauna Siciliana parlò per la prima volta della necessità di preservare l'area iblea proponendo l'istituzione del Parco.

Nel 2007 il Ministero dell' Ambiente ha decretato la fattibilità per la realizzazione del Parco. Inizia in quel momento la nostra battaglia contro l'ostracismo perpetuato per interessi lontani dalla visione del bene comune.

Ne parleremo in conferenza stampa, venerdì 12 alle ore 10.

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 3/9"I RITI DI SAN GIOVANNI"A cura di Paolino Uc***loRiti, credenze e tradizioni...
07/06/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 3/9

"I RITI DI SAN GIOVANNI"

A cura di Paolino Uc***lo

Riti, credenze e tradizioni della notte di San Giovanni raccontate da Paolino Uc***lo nel terzo incontro del ciclo di conferenze "Un Sabato Pomeriggio di Interesse 2026" che si tiene, un sabato al mese, a Noto. Conferenza molto partecipata con i presenti che hanno avuto modo di approfondire la cultura popolare del nostro territorio.

Vi aspettiamo alla prossima il 26 Luglio.

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 3/9"I RITI DI SAN GIOVANNI"A cura di Paolino Uc***loUn incontro tra il cristian...
03/06/2026

🟢 UN SABATO POMERIGGIO DI INTERESSE 2026 3/9

"I RITI DI SAN GIOVANNI"

A cura di Paolino Uc***lo

Un incontro tra il cristiano e il pagano, la notte di San Giovanni è la festa dello sposalizio tra il Sole e la Luna che dona forza e vigore a piante e animali. Per i pagani era la notte delle streghe, per i cristiani il 24 giugno è la festa di San Giovanni. Paolino Uc***lo ci racconterà le tradizioni e i riti popolari di quella conosciuta anche come la notte dell'impossibile.

Vi aspettiamo il:
📅 06 Giugno
🕗 18:00
📍Via S. La Rosa 2/A, Noto

🟢 NUOVE GUARDIE ECOLOGICHE PER L' ENTE FAUNA SICILIANA Due nuove guardie ecologiche per l'Ente Fauna Siciliana. Il corpo...
01/06/2026

🟢 NUOVE GUARDIE ECOLOGICHE PER L' ENTE FAUNA SICILIANA

Due nuove guardie ecologiche per l'Ente Fauna Siciliana. Il corpo delle guardie ecologiche aumenta i propri volontari, dopo un lungo iter di formazione ed esami. La sig.ra Veronica Ragonese e il dott. Marco Mastriani, dopo il giuramento, vengono inquadrati nel corpo delle guardie ecologiche.

La manifestazione ha visto la consegna, da parte del responsabile del corpo Corrado Bianca, delle divise, del distintivo e del tesserino di riconoscimento.

In seguito, si è data lettura delle promozioni e delle benemerenze conferite alle guardie ecologiche più anziane.

Dopo 31 anni di servizio, continua l'attività sul campo del corpo delle guardie ecologiche per la tutela del nostro prezioso territorio.

Indirizzo

Noto
96017

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