17/06/2026
"Tra il Vespro del 1282 e il Trattato di Avignone del 1372, la Sicilia collezionò svariate sanzioni spirituali comminate ai suoi regnanti.
Nonostante questo, nel 1300 Corrado Confalonieri da Piacenza, trovò riparo a Noto, diventandone poi l’amato patrono.
A dispetto della scomunica, la famiglia de Barba, con i suoi discendenti, prosperò senza problemi ampliando la sua influenza fino a Malta."
Tutti i sovrani di Sicilia tra il 1130 e il 1410 furono scomunicati, ma nonostante questo nobiltà e santità fiorirono a Noto.