23/12/2025
UN PASSO DECISIVO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO, DELLE RISORSE IDRICHE E DELLA COSTA JONICA
Un importante traguardo per la governance ambientale del territorio delle Aci viene raggiunto oggi con la trasmissione ufficiale del Documento del Contratto di Fiume e di Costa “Simeto–Alcantara Terre di Aci”, contestualmente alla richiesta di Parere di congruità all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Il documento è stato elaborato nell’ambito delle politiche di programmazione partecipata e di sviluppo sostenibile.
Il Contratto di Fiume “Terre di Aci”, promosso dal GAL Terre di Aci con il Comune di Acireale nel ruolo di Comune capofila, rappresenta uno strumento strategico di pianificazione negoziata finalizzato alla tutela delle risorse idriche, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla valorizzazione dei paesaggi fluviali e costieri e allo sviluppo locale sostenibile.
Il percorso ha visto il coinvolgimento diretto di undici Comuni del comprensorio jonico-etneo, ricadenti nei bacini idrografici dei torrenti Lavinaio–Platani e Pozzillo, individuati come ambito territoriale di riferimento del Contratto di Fiume: Acireale (capofila), Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Valverde, Nicolosi, Pedara, Zafferana Etnea, Santa Venerina, Riposto, Trecastagni e Viagrande.
La trasmissione del documento – che comprende il Dossier di Conoscenza e il Programma d’Azione – segna una fase cruciale di un cammino avviato negli anni scorsi, in coerenza con le direttive europee in materia di tutela delle acque, adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione del rischio idraulico.
In questo quadro, il GAL Terre di Aci, dopo aver concluso la rendicontazione della precedente strategia di sviluppo locale, chiude il 2025 e si prepara ad avviare il 2026 con una nuova fase di programmazione, che estende il proprio raggio d’azione anche ai Contratti di Fiume e di Costa, configurandosi – allo stato attuale – come un’esperienza unica in Sicilia.
Il lavoro tecnico e metodologico è stato sviluppato nell’ambito del progetto “Rural Hub delle Aci”, che ha rappresentato il contesto di riferimento per la costruzione del percorso partecipativo e per l’elaborazione dei contenuti strategici del Contratto di Fiume.
Fondamentale il contributo dei professionisti che hanno curato la redazione del documento: l’architetto Sebastiano Muglia, l’ingegnere Venera Pavone e il geologo Angelita Rigano. Il loro apporto multidisciplinare ha consentito di definire un quadro conoscitivo solido e azioni coerenti con le esigenze del territorio e con gli strumenti di pianificazione sovraordinati.
Il Programma d’Azione individua progetti per circa 20 milioni di euro, già in fase esecutiva e immediatamente finanziabili, destinati a interventi di consolidamento, messa in sicurezza e sistemazione idraulica del territorio, con ricadute dirette in termini di prevenzione del rischio, tutela ambientale e resilienza dei centri abitati.
«𝑪𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒎𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒐𝒅𝒊𝒆𝒓𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒅𝒐𝒄𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝑪𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑭𝒊𝒖𝒎𝒆 “𝑻𝒆𝒓𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝑨𝒄𝒊” 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒊𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒎𝒂 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒍𝒆, 𝒓𝒂𝒇𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒍 𝒓𝒖𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒂, 𝒐𝒓𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂, 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊», 𝒄𝒐𝒎𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝑨𝑳 𝑻𝒆𝒓𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝑨𝒄𝒊, 𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑩𝒂𝒓𝒃𝒂𝒈𝒂𝒍𝒍𝒐.